Sono passati 90 anni da quando Giuseppe Cipriani aprì questo locale destinato a diventare leggendario, che volle intitolare a un giovane benefattore americano come gesto di riconoscenza per un prestito. Da lì a breve divenne vera istituzione e punto di incontro di nomi illustri tra cui Ernest Hemingway, che citò il bar più volte nel suo “Di là dal fiume e tra gli alberi”. Magari non è il luogo adatto per fare colazione (apre piuttosto tardi) ma poi un caffè vale sempre la sosta. Più ancora fermarsi all’ora dell’aperitivo e gustare un impeccabile Bellini (inventato proprio qui da Cipriani), come pure un carpaccio (proposto nella sua ricetta originale). Da apprezzare anche il Pierino (piccolo toast alla milanese, scaldato nel burro), parte di un’offerta enogastronomica che non delude mai le aspettative, come il panorama che si può ammirare dal piano superiore.

Dettagli
Giorni di chiusura:
mercoledì e giovedì
Servizi:
  • Tavoli al chiuso
Anno valutazione:
2021
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