Aiko Barbazza, mamma è giapponese, papà veneziano, da quattro anni gestisce la minuscola insegna nei pressi dell’Arsenale, dove aveva lavorato come dipendente per quasi un decennio. Ha da subito puntato sulla qualità (nocciole, mandorle, pistacchi, cioccolato e frutta sono tutti di prima scelta e si sente) e (turisti a parte) lo zoccolo duro della clientela è locale. Impostazione classica e dei 18 gusti disponibili ogni giorno sul bancone oltre la metà sono tradizionali, mentre quattro variano giornalmente. In più c’è il gusto del mese, in genere il più innovativo, che a volte è tanto apprezzato da entrare in pianta stabile nell’offerta, come il ricotta e pistacchio. Molto richieste le preparazioni alla frutta, tutte ovviamente stagionali, come uva fragola, fico o fragole.