RISTORANTE

Colline Ciociare

Valutazione
 
Qualità/prezzo: medio
Prezzo medio: € 95  vini escl.

I colli della Ciociaria si vedono dalle grandi finestre della sala, accogliente e al tempo stesso elegante e austera. Al momento della nostra visita (post riapertura ma durante il clou delle vacanze estive), un unico degustazione a disposizione, Opera 3.0, ma usualmente – meglio assicurarsene al momento della prenotazione – si può optare anche per i menu dedicati ai classici e, in periodo, alla caccia. La cucina di Salvatore Tassa sintetizza il territorio e il paesaggio circostante fuori dalla tradizione del territorio stesso. Tassa è un outsider che attraverso il “fare” (da qui il nome del menu), inteso come lavoro manuale e intellettuale, suggella un percorso attorno ai quattro elementi: terra, acqua, fuoco e aria. Si parte dunque con la terra, con il pomodoro fermentato con tre tipi di aceto e cotto nel fieno e con il “Gambero dell’orto”, carota in tempura precedentemente fermentata con una crioestrazione della carota stessa, spinacio e mandorla. Poi l’acqua: spettacolari i ravioli di anguilla affumicata, mandorla in brodo di alloro, rosmarino, erba pesce e alghe. Nonostante il percorso sia pressoché vegetale – il cuciniere di Acuto è da sempre attento alla sostenibilità ambientale – non manca la carne: il fuoco è rappresentato da un manzo maturato nel terreno e cotto a legna di castagno, con riduzione di sedano rapa e radicchio trevigiano. E ancora le lenticchie aromatizzate alla vaniglia, gelato di aria di cioccolato al ginepro e spuma di mandorla con caramello al rosmarino. In sala Walter Tassa è attento e premuroso.

Dettagli
Giorni di chiusura:
lunedì, martedì a pranzo e domenica sera
N. coperti:
25
Servizi:
  • Tutte
  • Parcheggio
  • Aria condizionata
  • Accessibile disabili
  • Menu vegetariano
  • Animali ammessi
Anno valutazione:
2021
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