Investor Relations
Ristorante

Imàgo dell'Hotel Hassler

Chiusura:
lunedì e domenica; aperto solo la sera
Qualità/prezzo:
 medio
Prezzo medio:
 € 
 135

Descrizione

Quando si dice la semplicità. "Per iniziare... Pasta e risi... Pesce e carne... Dessert". E tre-quattro voci a capitolo. Più di così - anzi meno, lavorando per via di levare, come diceva Michelangelo della scultura - nel compilare un menu, che si può fare? Il punto poi però - stabilito che la linea è questa, senza orpelli verbali, senza scorciatoie ipertecniche, senza liste fluviali, e sfruttando al meglio le capacità e la tensione di un team di cucina non sterminato, ma guidato alla grande - è cosa c'è dentro. E qui, dentro, nell'icastico menu di Andrea Antonini, roccioso, dotato e insieme linearissimo chef dell'Imàgo, c'è tanto. Basta l'unica "cosa" non in carta - che è fruibile con libera scelta di tre piatti a 130 euro, quattro a 150 e "più 30" per ogni extra, - i cosiddetti "benvenuto" cioè, a chiarirlo. Bloody Mary, carbonara liquida, spugna di cozze col suo brodo, finto riccio, baccalà... Tutto "vero" nel sapore, senza eccessi, ma non fumisterie. E idee nette. Sensazioni. Come quelle rilanciate dal crudo di mare, articolato anch'esso in mosaico che associa via via alle materie marine - gambero, tracina, ostrica - la pizzaiola, i fegatini di pollo, la lacca di Champagne, splittando dal recinto gourmet ai souvenir "campagnard" con agilità esemplare, e inserendo tra una cosa e l'altra un'insalata di cetriolo di mare, riccio, bergamotto e basilico deliziosa. La battuta di carne è un piccolo riuscito festival, tra memoria di Bernese vera e mimesi d'uova finte. Il raviolo di scampi, crudo di porcini, salsa estratta dei due elementi sposta ancora avanti un percorso che lo spaghetto al pecorino, mentuccia e riccio e il lavoro "totale" sul coniglio chiudono a dovere, prima di lasciar campo all'esercizio (forse l'unico più estetico e meno affilato) della "non pera" in lamina di cioccolato bianco. Contrappunto al lavoro del cuoco, la bacchetta fine di Marco Amato, direttore in sala, e il beat d'una cantina di rispetto gestita con classe e fantasia. Della magia del roof, qui, poco da dire. Chi non l'ha visto ancora merita di scoprirlo senza trailer.

Valutazioni

Punteggio ristorante
3
 Forchette
Cucina:
45/50
Cantina:
18/30
Servizio:
45/20
Bonus:
Totale:
91/100
Rapporto qualità / prezzo
medio
Premi speciali
I 30 migliori under 30 2020
Anno valutazione
2022

Dettagli

Giorni di chiusura
lunedì e domenica; aperto solo la sera
N. coperti
40
Servizi
Tutte
Parcheggio
Camere
Aria condizionata
Accessibile disabili
Menu vegetariano
Carta delle birre
pubblicità
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