TRATTORIA

Osteria del Treno

Valutazione
 
Qualità/prezzo: medio
Prezzo medio: € 40  vini escl.

Se, entrando, anziché di gente convenuta qui da tutta Milano e dal resto d’Italia (complici l’Alta Velocità e la vicinanza alla Stazione Centrale) la trovaste piena di ferrovieri, magari in divisa d’un tot di tempo fa, non ci sarebbe in fondo da fare una piega. L’ambiente non è – premeditatamente e argutamente – mica tanto cambiato da quando qui c’erano il dopolavoro e l’annessa mutua sindacale, dal profumo di socialismo e solidarietà operaia d’altri tempi e mondi. E (a leggere il menu in fretta e senza rifletterci molto) neppure i piatti e gli ingredienti, come del resto la classe operaia di cui sopra, sembrano aver fatto nel frattempo la rivoluzione. “El less”, il bollito  arciclassico di guanciale e lingua con le salse; la cassoeula (e non serve tradurre); la busacca (cioè la trippa meneghina); la lingua; le lumache con polenta bianca… Tradizione in continuità, senza cesure evidenti, e materie per lo più “povere”. In apparenza. Perché a leggere, non tra le righe, ma appena sotto quelle della lista, vien fuori che le suddette arrivano, ove si tratti di carne e salumi (o del “quinto quarto” del degustazione a 33 euro), nientemeno che dal re di settore Cazzamali; che la polenta è la nobile padovana di De Tacchi; e via andare, su livelli certo non attingibili ai tempi dei treni e piloti cantati da Guccini. E c’è poi il di più, fatto di diversioni (il tris di verdure con chance ai “veg”, divertendosi però con taleggio di riguardo e amaretto per dar gusto al tutto; i sapidi tortelli; il riso gratinato al ragù d’anatra “ubriaca”) e di attenzione esercitata dalla cucina come dal servizio, svelto, cordiale e rodato, che pilota le sale. La sponda vini è in serena sintonia. Si sceglie tranquilli in un plafond più che bastevole, senza esibizionismi. Mentre scintille di divertito coraggio spuntano tra i dessert, con (ad esempio) un gelato “frustato” dal peperoncino che (come le danze figurate ambientate in serate speciali nell’adiacente sala Liberty) fa pensare, più che alla Milano d’antan, al Sudamerica caro a Paolo Conte.

Dettagli
Giorni di chiusura:
sabato a pranzo e domenica
N. coperti:
60
Servizi:
  • Csi, MCard, Visa, POS
  • Aria condizionata
  • Tavoli all'aperto
  • Accessibile disabili
  • Accessibile disabili con aiuto
  • Animali ammessi
  • Carta delle birre
Anno valutazione:
2020
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