TRATTORIA

Trippa

Valutazione
 
Qualità/prezzo: medio
Prezzo medio: € 45  vini escl.

How do you feel, come ci si sente – chiedeva in un’immortale hit Bob Dylan – a essere un perfetto sconosciuto? Qui, dopo il primo tratto di vita del fenomeno Trippa, la domanda andrebbe simmetricamente ribaltata. Come ci si sente – sarebbe l’enunciato – a essere diventati una sorta di totem e nuovo modello di ristorazione a partire da 40 posti a sedere, replicati a richiesta mai pienamente soddisfatta su due turni (con l’optional di una dozzina in più contando banco e minimo dehors), sei sere a settimana, con menu strutturato su una manciata di piatti inamovibili (le trippe dell’insegna in un paio di versioni, il vitel tonné “reloaded” e il midollo quando c’è) e una ridotta lista di giornata fatta d’improvvisazioni ragionate, rigorosamente dettate da ispirazione e mercato? Si ha un bel parlare di neo-trattoria. Ma la creatura di Diego Rossi e Pietro Caroli, uno custode dei fornelli, l’altro di format e gestione, è insieme qualcosa di diverso e oltre. La capacità di scrivere copioni originali – e trasversalmente leggibili – con invariabile disinvoltura a partire da interiora, erbe, carni, pasta (le tagliatelle al sugo di fagianella), mare (il polpo, crema di carote e ciliegie), recuperando classici (la bourguignonne cardi e lumache) o spiazzando con un’insalata cruda-cotta in più segmenti, è da cucina assoluta, senza targhe. Mentre l’ambiente, spartano nell’estetica ma allegrissimo nell’atmosfera, e il prezzo sempre umano al di là del successo sono tarati per mettere a bell’agio ogni cliente. Forse, facendo per una volta un passo indietro e rinunciando alla presunzione d’etichettare ogni cosa, il caso Trippa andrebbe semplicemente risolto con l’evocazione da stupore neorealista del “miracolo a Milano”. Che, nutrito di consapevolezza e souplesse in parti uguali, più un servizio che turbina al ritmo dei fornelli e una cantina essenziale e sfiziosa come i sapori che sostiene, sta per festeggiare il lustro di durata. E minaccia – si fa per dire – di prolungarsi festosamente a “lunghissimo”.PAGINA INTERA

Dettagli
Giorni di chiusura:
domenica; aperto solo la sera
N. coperti:
40
Servizi:
  • Csi, MCard, Visa, POS
  • Parcheggio
  • Aria condizionata
  • Tavoli all'aperto
  • Accessibile disabili
  • Animali ammessi
Anno valutazione:
2020
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