RISTORANTE

Venissa

Valutazione
 
Qualità/prezzo: medio
Prezzo medio: € 120  vini escl.

Se c’è una tendenza a lavorare sul contenimento degli sprechi, a sfruttare al massimo i prodotti della terra e a puntare sul vegetale, qui sono precursori, pionieri e alfieri assoluti di tutto ciò. Merito di Chiara Pavan, cuoca studiosa, appassionata, che non si è lasciata intimidire dalla bellezza incredibile del posto, un luogo unico, a livello ambientale e agricolo. Quest’anno poi accanto a lei è arrivato Francesco Brutto, reduce dal successo di Undicesimo Vineria a Treviso, che ha qui trasferito i suoi modernissimi strumenti di ricerca. Nei piatti, pur senza eccessi, questa tecnica traspare, e rende Venissa uno dei locali più all’avanguardia d’Italia. Non mancano i classici di Brutto (i tortellini di tamarindo e panna), ma la scelta ruota in base alla stagione e soprattutto al vicino orto: gli spaghetti cotti nel dashi e mantecati nel garum con nespola fermentata; i ravioli di artemisia con miso di pinoli; il tempeh di miglio. Insomma tutta la gamma delle sperimentazioni provenienti dal mondo della fermentazione e della preservazione delle materie prime. La cantina è di livello, con ampia presenza dei prodotti di casa (Venissa è una proprietà della famiglia Bisol), il servizio è giovane e fresco e a fianco c’è la cosiddetta “trattoria”, di fatto un altro ristorante con preparazioni più leggibili e immediate.

Dettagli
Giorni di chiusura:
martedì
N. coperti:
15
Servizi:
  • AE, Csi, MCard, Visa, POS
  • Parcheggio
  • Camere
  • Aria condizionata
  • Tavoli all'aperto
  • Accessibile disabili
  • Accessibile disabili con aiuto
  • Menu bambini
  • Animali ammessi
Anno valutazione:
2021
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