Le prime proiezioni ufficiali per il 2021 da parte dell’Organizzazione internazionale della vigna e del vino parlano di produzione mondiale di vino intorno ai 250 milioni di ettolitri. Livelli scarsi e molto vicini al 2017, che è stata l’annata peggiore degli ultimi 20 anni. Le difficili condizioni climatiche hanno condizionato soprattutto le vendemmie di Italia, Francia e Spagna. A livelli record, invece, il raccolto nell’emisfero sud del mondo. Intanto, dai mercati arrivano segnali positivi di ripresa dei consumi.

LEGGI Versione stampabile

  • OIV – Prime stime sulla produzione mondiale di vino. Il 2021 è tra le peggiori annate, con volumi a 250 milioni di ettolitri
  • DIGITALIZZAZIONE – Il settore vinicolo accelera la transizione 4.0. In che modo le macchine si interfacciano con il sistema informatico
  • PROŠEK– Italia più ottimista dopo la riunione a Venezia del tavolo tecnico. Ecco le carte per convincere l’Ue a dire “no” alla Croazia
  • FRODI – Più tutele per l’enogastronomia made in Italy. Rafforzata l’intesa tra Mipaaf e Amazon contro i falsi online
  • EXPORT – Il semestre delle Regioni fotografato dall’Istat: Veneto, Piemonte e Toscana crescono in doppia cifra
  • FOCUS – La grappa riprende fiato sui mercati. E nella due giorni Assodistil è Nomisma a tracciare l’identikit del consumatore
  • TOSCANA – Nasce il Consorzio Dop Suvereto e Val di Cornia wine, con 27 soci e un areale di 360 ettari vitati
  • ALTO ADIGE – Vendemmia in calo tra 5% e 10%. Il Consorzio: “Ottime prospettive qualitative soprattutto per i bianchi”
  • CANADA – Le fasce dei consumatori più giovani si stanno disaffezionando al vino. Il perché nell’analisi di Wine intelligence