Vini rari bianchi: l'eleganza dello Chardonnay di Ca' del Baio e del Pinot bianco di Cantina Terlano

6 Lug 2022, 12:32 | a cura di Gambero Rosso
Lo stile Terlano e la cifra di Ca’ del Baio. Vi proponiamo due espressioni di cristallina purezza e definizione aromatica. Due strade diverse accumunate da un'eleganza e un'armonia fuori dal comune: poche bottiglie, grandissimo carattere

Due strade per raggiungere l’armonia d’insieme e la purezza. La prima ci conduce in Piemonte, nelle Langhe, tra una manciata di piante coltivate a chardonnay 130 anni fa, per un bianco che già a pochi mesi dalla vendemmia riesce a esprimere una raffinatezza gustativa che ci ha impressionato. Se volete ricredervi sulla profondità dello Chardonnay prodotto in Italia, vi consigliamo di provare la versione Valentìne realizzata da Ca’ del Baio.

Il secondo percorso ci porta dritti a Terlano, in Alto Adige, per toccare con mano una sfida appassionante con il fattore tempo. Siamo fortemente convinti che i vini italiani siano ancora altamente sottovalutati a livello internazionale e le bottiglie realizzate dalla Cantina Terlano sotto il cappello “Rarity”, proposte dopo lunghissime (anche oltre 15 anni) maturazioni sui lieviti in acciaio, siano in grado di spostare l’asticella oltre il limite. In questo caso, siamo di fronte a uno scrupolosissimo lavoro parcellare, protagonista è il pinot bianco, che cresce su strati di roccia porfirica in un microlima unico alle spalle della Alpi. La paziente attesa ci riporta un senso d’armonia davvero raro.

 

Vini rari bianchi: lo Chardonnay di Ca' del Baio e del Pinot bianco di Cantina Terlano

 

Langhe Chardonnay Valentìne 2020

Ca'del Baio
Piemonte
bianco
Valutazione: 
96
/100
LA VIGNA | Più che di vigna è più opportuno parlare di pochi filari che arrivano dagli impianti più vecchi di proprietà. Sono viti messe a dimora a metà degli anni Ottanta da Giulio Grasso e da suo padre, da cui viene fatta una rigorosa selezione per vinificare solo i grappoli migliori di uva Chardonnay. Le piante sono dislocate a 250 metri slm, esposte a Nord-Ovest e affondano le radici in suoli di origine marina, calcarei, con strati di sabbia e argille. Il clone di queste vecchie vigne è 130 e 132, produce bacche e grappoli piccoli, capaci di offrire ottima acidità e buon estratto secco.   LA PERSONA | Prima di tutto è doveroso parlare della famiglia Grasso, composta...

A. A. Terlaner Rarity 2008

Cantina Terlano
Alto Adige
bianco
Valutazione: 
96
/100
LA VIGNA | Siamo in Alto Adige, nella media valle dell'Adige, le vigne insistono su un vecchio ghiacciaio tra pareti di rocce porfiriche rosse. A nord la cresta alpina assicura una fresca brezza stemperata dall'aria mite della pianura padana, per un microclima insolitamente mediterraneo considerando l'altitudine. Il progetto Rarity nasce grazie a Sebastian Stocker, ex enologo della cantina, che decise di far maturare più a lungo i vini sui lieviti fini. Le annate migliori scelte per le Rarità affinano prima in botti di rovere per un anno, dopodiché vengono travasate in piccoli fusti d'acciaio da 2.500 litri, dove rimangono da 10 a 30 anni. Per poi affinare con un ulteriore riposo in bottiglia tra i 4-5 anni. Attualmente, con questo...
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