Vini Rari. Due dolci rossi da Lombardia e Isola d'Elba da scoprire

3 Ago 2022, 11:58 | a cura di Gambero Rosso
I vini dolci sono sempre più difficili da trovare, tra questi ancora più introvabili sono i rossi. Dalle nostre ricerche vi presentiamo il Moscato di Scanzo di Sereno Magri e l’Elba Aleatico Passito Silosò dell’azienda agricola Arrighi

Piccolo è bello. Il nostro viaggio con i Vini Rari ci conduce tra i filari della più piccola Docg d’Italia, il Moscato di Scanzo, in provincia di Bergamo. Parliamo di un vino dolce rosso prodotto in pochissime bottiglie, in totale sono circa 50mila suddivise tra ben 30 produttori, per una superficie complessiva di 30 ettari. Tra questi, abbiamo individuato la gemma prodotta da Sereno Magri, un dolce d’autore, ricco di contrappunti speziati e amari.

Ci piace abbinarlo a un altro grande vino rosso dolce, l’Aleatico Passito. In questo caso, ci trasferiamo sull’Isola d’Elba, a 5 miglie nautiche da Piombino. Tra baie incantevoli trovano spazio vigne di aleatico, per un vino che riassume note dolci, balsamiche ed erbacee in un registro gustativo che non si dimentica.

Vini Rari. Due vini rossi dolci dall'Isola d'Elba e Lombardia da scoprire

 

Moscato di Scanzo 2017

Sereno Magri
Lombardia
dolce rosso
Valutazione: 
94
/100
LA VIGNA | La più piccola Docg d'Italia è di casa a Scanzorosciate, in provincia di Bergamo. Le viti di moscato di Scanzo crescono su terreni formati da arenarie e peliti, esposti a Sud e Sud-Ovest in una fascia collinare tra i 200 e i 300 metri di quota. La produzione si aggira sui 2 kg per pianta, la resa finale è bassissima. Dopo la raccolta manuale, le uve vengono lasciate ad appassire per circa un mese a temperature controllata. A seguire, una macerazione di circa 15 giorni, e una maturazione tra botti di acciaio, cement e, infine, un riposo di almeno 5 mesi in vetro dopo l'imbottigliamento.  LA PERSONA | Siamo convinti che Sereno Magri sia tra i più validi...

Elba Aleatico Passito Silosò 2021

Arrighi
Toscana
dolce rosso
Valutazione: 
92
/100
LA VIGNA | Siamo nella parte orientale dell'Isola d'Elba, rinomata per la bellezza delle sue spiagge e, per gli amanti della storia, per aver ospitato Napoleone Bonaparte durante il suo esilio tra il 1814 e il 1815. Le vigne si estendono sulle colline alle spalle della scenica baia di Porto Azzurro, qui trovano dimora vitigni autoctoni come l'aleatico, ma anche varietà internazionali. In questo caso, la raccolta avviene in piccole cassette, le uve vengono lasciate ad appassire sui graticci all'aperto per due settimane.  LA PERSONA | Tutto inizia poco più di un secolo fa, quando con il matrimonio tra Antonio Arrighi e Dina Gavassa vengono uniti i rispettivi terreni, dando vita all'attuale azienda agricola. La produzione del vino resta però un'attività...
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