Invenzioni geniali

La donna che mise il fondo ai sacchetti cambiando per sempre la spesa

A metà Ottocento Margaret Knight rivoluzionò il trasporto della spesa, difendendo la sua invenzione in tribunale e vincendo contro chi voleva rubarle il brevetto

  • 30 Agosto, 2025

Le invenzioni nascono spesso da una necessità. È stato così per la lavastoviglie, per il frullatore di Lillian Gilbreth e, a metà Ottocento, anche per i sacchetti della spesa dal fondo piatto. L’idea fu di una donna, Margaret Knight.

Chi era Margaret Knight

Nata nel Maine nel 1838, Knight studiò fino ai 12 anni; rimasta orfana, dovette ingegnarsi e iniziò a lavorare in un cotonificio. Fin da bambina aveva una naturale propensione per costruire e smontare oggetti: preferiva gli utensili di falegnameria alle bambole e si divertiva a realizzare slitte e aquiloni. Dopo l’esperienza nell’industria tessile, passò a una fabbrica di sacchetti di carta, ed è lì che ebbe l’intuizione destinata a cambiare il trasporto della spesa.

L’invenzione dei sacchetti di carta con fondo piano

Osservando i sacchetti allora in uso, Knight si accorse che la loro forma li rendeva scomodi e instabili. Progettò così una macchina capace di applicare un fondo piatto al sacchetto, in modo da renderlo più pratico sia da trasportare che da appoggiare.

L’idea attirò l’attenzione di Charles Annon, un macchinista che visitò l’officina dove Knight lavorava. L’uomo tentò di appropriarsene, depositando il brevetto a suo nome. Quando Knight cercò di registrare ufficialmente la sua invenzione, scoprì il raggiro. Ne seguì una battaglia legale che si concluse nel 1871 con la sua vittoria: il tribunale le riconobbe i diritti e le assegnò il brevetto che le spettava.

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