In ogni angolo del pianeta, quando si parla di vino italiano il Piemonte diventa imprescindibile. Le sue colline ospitano denominazioni e aziende che hanno scritto la storia della nostra enologia, soprattutto quando si parla di vini rossi; la regione รจ sinonimo di Barbera con tutti i suoi grandi interpreti, ma significa anche Barolo, Barbaresco e Nebbiolo in generale, con cantine del calibro di Conterno o Gaja, diventate ormai, icone del nostro paese.

Senza volere commettere un reato di lesa maestร , possiamo almeno azzardare a dire che i bianchi regionali sembrano volere uscire definitivamente dal torpore nel quale per troppo si sono crogiolati. Il numero totale dei vini bianchi premiati rimane fermo al 20%ย circa della totalitร dei Tre Bicchieri regionali, comprese le bollicine, quindi i rossi di Casa Piemonte possono rimanere tranquilli. Ciรฒ che contribuisce a dare ora maggiore visibilitร ai bianchi piemontesi รจ la crescita della richiesta e dellโofferta, che ha spinto la produzione a riconsiderare il suo approccio tecnico/filosofico nei confronti di questa tipologia.

Oggi cโรจ unโattenzione mai vista prima nel confronto con i bianchi prodotti in altre regioni. Tutte le denominazioni, quelle storiche e quelle di prestigio piรน recente, hanno raggiunto una qualitร media invidiabile: il Gavi conferma i quattro Tre Bicchieri dello scorso anno, ma soprattutto propone per il prossimo futuro numerose etichette in grado di sostituirli o integrarli. Anche il Timorasso dei Colli Tortonesi ribadisce il risultato della guida Vini dโItalia 2025, mentre il Roero Arneis piazza tre etichette ai massimi livelli.

Per quanto riguarda i rossi il nebbiolo nelle sue numerosissime declinazioni rimane il vitigno piรน premiato, anche per la concomitanza di diverse ottime annate. Negli ultimi tempi, perรฒ, il suo areale si sta allargando verso Est, non solo Langa, Roero e Alto Piemonte, ora anche Astigiano e Casalese con le Doc Albugnano (in provincia di Asti) e Monferrato Nebbiolo (nelle province di Asti e Alessandria).

Osserviamo, inoltre, con grande soddisfazione che la barbera, la piรน diffusa e la piรน popolare tra le varietร regionali, malgrado le sue mille contraddizioni, tra le quali una certa difficoltร a smaltire gli stock, riesce a mantenere 11 Tre Bicchieri interamente suddivisi tra le province di Asti e Alessandria.
A chiusura, a riprova della vitalitร del comparto, ci sembra importante evidenziare il fatto che sono ben 9 su 77 le aziende che si aggiudicano per la prima volta i Tre Bicchieri:
Orlando Abrigo, Bera, Davide Carlone, La Casaccia, Cascina Baricchi, Davide Cavelli, Mandirola, Mura Mura e Pelassa.
Ecco i vini che hanno ottenuto il massimo riconoscimento nella guida Vini d’Italia 2026 del Gambero Rosso.
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