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Per molti anni, quando si parlava di farine, lโattenzione si concentrava quasi esclusivamente sulle caratteristiche tecniche: forza, contenuto proteico, stabilitร negli impasti. Erano questi i
parametri principali attraverso cui professionisti e aziende valutavano una farina, mentre il grano, da cui tutto ha origine, rimaneva spesso sullo sfondo. Nel frattempo la cerealicoltura stava
cambiando profondamente, orientandosi sempre piรน verso varietร selezionate per garantire rese elevate e produzioni uniformi, con una progressiva riduzione della biodiversitร dei cereali
coltivati.

Negli ultimi anni, perรฒ, qualcosa ha iniziato a muoversi e sempre piรน professionisti dellโarte bianca si pongono una domanda tanto semplice quanto fondamentale: da quale grano nasce la farina che utilizziamo ogni giorno?

ร proprio per riportare il grano al centro della cultura del pane e dei prodotti da forno che nasce la Carta dei Grani, il progetto promosso da Petra Molino Quaglia. Non un semplice elenco di varietร , ma uno strumento pensato per rendere piรน visibile il patrimonio dei grani coltivati nei territori italiani e aiutare gli artigiani a comprenderne origine, caratteristiche e potenzialitร .
ยซCโรจ una cosa evidente per chi lavora ogni giorno con gli impasti: quando cambia il grano cambia la farinaยป, spiega Piero Gabrieli, direttore marketing Petra Molino Quaglia. ยซDi conseguenza cambiano anche i profumi, il comportamento dellโimpasto durante la fermentazione, la consistenza e lโidentitร del prodotto finaleยป.

Conoscere i grani diventa, quindi, un passaggio fondamentale per chi desidera costruire prodotti capaci di esprimere davvero identitร e territorio. ยซNegli ultimi anni questo interesse ha avvicinato al nostro molino non solo agricoltori, ma anche panettieri, pizzaioli, cuochi e pasticcieri che vogliono capire cosa cโรจ allโorigine della filiera e guardano con maggiore attenzione alla provenienza dei cereali e alle pratiche agricole con cui vengono coltivatiยป.

Allโinterno di questo percorso si inserisce anche Neogranรฌa, il progetto agricolo con cui Petra Molino Quaglia esplora nuove possibilitร per la biodiversitร cerealicola. ยซIn questo caso il campo non ospita una sola varietร di grano teneroยป, prosegue Gabrieli, ยซma una popolazione evolutiva, denominata Furat Tenero Li Rosi, composta da migliaia di linee genetiche diverse che crescono insieme nello stesso terrenoยป.
Stagione dopo stagione clima, suolo e lavoro dellโagricoltore selezionano naturalmente le piante piรน adatte a quel luogo, generando raccolti che cambiano nel tempo e si adattano progressivamente al territorio. ยซUn approccio che restituisce centralitร al lavoro agricolo e ricorda a tutta la filiera una realtร spesso dimenticata: il grano non รจ un ingrediente statico, ma una pianta viva che reagisce allโambiente e alle stagioni. E se si vuole che pane, pizza e pasticceria tornino a esprimere davvero un territorio, tutto deve ricominciare da lรฌ: dal campo e dal grano che lo abitaยป.
Petra Molino Quaglia
Loc. Vighizzolo – Santa Caterina Dโeste (PD)
via Roma, 38A
0429649118
farinapetra.it
fb: petra.lafarina
IG: farinapetra
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