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Nasce la Carta dei Grani di Petra Molino Quaglia

Petra Molino Quaglia lancia un progetto che riporta il grano al centro della cultura dei prodotti da forno, riscoprendo il valore della biodiversitร  cerealicola

  • 07 Maggio, 2026
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Per molti anni, quando si parlava di farine, lโ€™attenzione si concentrava quasi esclusivamente sulle caratteristiche tecniche: forza, contenuto proteico, stabilitร  negli impasti. Erano questi i
parametri principali attraverso cui professionisti e aziende valutavano una farina, mentre il grano, da cui tutto ha origine, rimaneva spesso sullo sfondo. Nel frattempo la cerealicoltura stava
cambiando profondamente, orientandosi sempre piรน verso varietร  selezionate per garantire rese elevate e produzioni uniformi, con una progressiva riduzione della biodiversitร  dei cereali
coltivati.

La Carta dei Grani: obiettivi del progetto

Negli ultimi anni, perรฒ, qualcosa ha iniziato a muoversi e sempre piรน professionisti dellโ€™arte bianca si pongono una domanda tanto semplice quanto fondamentale: da quale grano nasce la farina che utilizziamo ogni giorno?

รˆ proprio per riportare il grano al centro della cultura del pane e dei prodotti da forno che nasce la Carta dei Grani, il progetto promosso da Petra Molino Quaglia. Non un semplice elenco di varietร , ma uno strumento pensato per rendere piรน visibile il patrimonio dei grani coltivati nei territori italiani e aiutare gli artigiani a comprenderne origine, caratteristiche e potenzialitร .
ยซCโ€™รจ una cosa evidente per chi lavora ogni giorno con gli impasti: quando cambia il grano cambia la farinaยป, spiega Piero Gabrieli, direttore marketing Petra Molino Quaglia. ยซDi conseguenza cambiano anche i profumi, il comportamento dellโ€™impasto durante la fermentazione, la consistenza e lโ€™identitร  del prodotto finaleยป.

L’importanza di conoscere i diversi grani

Conoscere i grani diventa, quindi, un passaggio fondamentale per chi desidera costruire prodotti capaci di esprimere davvero identitร  e territorio. ยซNegli ultimi anni questo interesse ha avvicinato al nostro molino non solo agricoltori, ma anche panettieri, pizzaioli, cuochi e pasticcieri che vogliono capire cosa cโ€™รจ allโ€™origine della filiera e guardano con maggiore attenzione alla provenienza dei cereali e alle pratiche agricole con cui vengono coltivatiยป.

Il progetto Neogrania

Allโ€™interno di questo percorso si inserisce anche Neogranรฌa, il progetto agricolo con cui Petra Molino Quaglia esplora nuove possibilitร  per la biodiversitร  cerealicola. ยซIn questo caso il campo non ospita una sola varietร  di grano teneroยป, prosegue Gabrieli, ยซma una popolazione evolutiva, denominata Furat Tenero Li Rosi, composta da migliaia di linee genetiche diverse che crescono insieme nello stesso terrenoยป.

Stagione dopo stagione clima, suolo e lavoro dellโ€™agricoltore selezionano naturalmente le piante piรน adatte a quel luogo, generando raccolti che cambiano nel tempo e si adattano progressivamente al territorio. ยซUn approccio che restituisce centralitร  al lavoro agricolo e ricorda a tutta la filiera una realtร  spesso dimenticata: il grano non รจ un ingrediente statico, ma una pianta viva che reagisce allโ€™ambiente e alle stagioni. E se si vuole che pane, pizza e pasticceria tornino a esprimere davvero un territorio, tutto deve ricominciare da lรฌ: dal campo e dal grano che lo abitaยป.

Petra Molino Quaglia
Loc. Vighizzolo – Santa Caterina Dโ€™este (PD)
via Roma, 38A
0429649118
farinapetra.it
fb: petra.lafarina
IG: farinapetra

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