la proposta del governo

Grandi ristoranti: il contrasto all'evasione fiscale potrebbe passare dal setaccio delle foto a tavola condivise sui social

Il viceministro dell'Economia Maurizio Leo vuole combattere l'evasione fiscale scandagliando i social in cerca di post che testimonino un tenore di vita incompatibile con i redditi dichiarati, incluse le cene al ristorante e i viaggi di lusso

  • 01 Febbraio, 2024

Il viceministro dell’Economia Maurizio Leo vuole combattere l’evasione fiscale scandagliando i social in cerca di post che testimonino un tenore di vita incompatibile con i redditi dichiarati. ยซMolto spesso, professionisti o imprenditori vanno su internet, sui social, e dicono siamo stati in vacanza alle Maldive, siamo stati in quel particolare ristoranteยป, ha detto il viceministro in audizione alla Commissione parlamentare di vigilanza sull’anagrafe tributaria, dando un esempio di contenuti che potrebbero far scattare delle indagini. Un vero data scraping in cerca di spese sospette, campanelli di allarme che possono fornire elementi fondamentali per la lotta all’evasione.

Verrebbe da chiedersi quante cene al ristorante (e in particolare quelli piรน costosi) o quanti giorni di vacanza fanno scattare l’allerta, perchรฉ in un ristorante di alto livello si spende in media intorno ai 150 euro (m, infinitamente meno di un telefono cellulare che praticamente tutti posseggono, ma forse mangiar fuori รจ ritenuto un lusso non necessario a differenza di un super-smartphone. Come che sia, sulla lotta all’evasione Leo ha voluto rassicurare: ยซNon abbassiamo la guardia. Quando abbiamo 80-100 miliardi di evasione fiscale capiamo che si deve tutti collaborare; e se ragioniamo solo su dati economici, non bastaยป.

Questione di privacy

Ma come la mettiamo con la privacy? ยซLa collaborazione con il Garante della Privacy รจ assolutamente fondamentaleยป dice Leo e aggiunge che hanno iniziato a ragionare insieme: ยซDa parte loro c’รจ assoluta disponibilitร , ferma restando la tutela dei dati personaliยป. Nel frattempo, spiega lโ€™ideatore della riforma fiscale, รจ giร  al lavoro con l’Agenzia delle Entrate, Sogei (Societร  Generale d’Informatica, partner dell’Amministrazione economico-finanziaria) per valutare la fattibilitร  dell’iniziativa.

L’evasione come il terrorismo

L’evasione, per usare le parole di Leo, ยซรจ come un macigno, tipo il terrorismoยป (parallelismo improprio commenta Claudio Borghi). Un bel cambiamento da quando โ€“ meno di un anno fa โ€“ Giorgia Meloni definiva le tasse ยซpizzo di Statoยป, per non dire di quando, ancora all’opposizione, metteva in guardia da ยซuno Stato guardone che sa in tempo reale cosa compra e cosa fa ogni singolo cittadino con i suoi soldi, che film vede al cinema, se va al ristorante o in pizzeriaยป e parlava di Grande fratello fiscale che incrocia dati di fatture elettroniche, dichiarazioni dei redditi e Archivio dei rapporti finanziari.

La nuova narrazione, perรฒ, non convince neanche i compagni di maggioranza: Armando Siri (Lega – consigliere per le politiche economiche del vice premier Matteo Salvini) definisce questa iniziativa una caccia alle streghe: ยซGli slogan e la persecuzione della vita privata dei cittadini a fini fiscali lasciamoli come prerogativa della peggiore ideologia illiberaleยป.

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