Stati Uniti

Centinaia di shawarma e montagne di falafel: il cibo degli studenti che protestano alla Columbia University

I manifestanti filo-palestinesi, che da giorni protestano nelle universitร  degli Stati Uniti, mangiano grazie ai ristoratori locali

  • 07 Maggio, 2024

Per gli studenti barricati all’interno di vari edifici e che vivono in tende piantate nei cortili delle universitร , la questione di come nutrirsi รจ fondamentale. Molte persone si stanno facendo avanti per aiutarli, donando cibo, denaro e provviste per tenere in piedi il movimento.

Gli studenti universitari di New York contro la guerra in Palestina

Nei prestigiosi college universitari come Columbia University, Emory e il City College di New York, migliaia di studenti che protestano contro la guerra a Gaza si sono accampati e rifiutano di andarsene fino a quando gli organi amministrativi delle universitร  non avranno soddisfatto le loro richieste, che si concentrano in gran parte sul disinvestimento dalle aziende che intrattengono rapporti commerciali con Israele. Centinaia di studenti sono stati arrestati, i campus sono stati messi in lockdown e sono stati segnalati episodi di violenza e molestie nei confronti dei manifestanti e degli altri studenti. E in mezzo a tutta questa protesta, i ragazzi devono anche mangiare.

GettyImages

Le comunitร  sostengono gli studenti

Da quando รจ iniziata la prima protesta alla Columbia University il 17 aprile, Abdul E., comproprietario di un ristorante palestinese di New York, ha trascorso gran parte delle ultime settimane a preparare e consegnare migliaia di pasti agli studenti manifestanti. Abdul ha visitato per la prima volta gli accampamenti della New York University e della Columbia con il fotoreporter palestinese Motaz Azaiza, che era lรฌ per documentare le proteste e la reazione draconiana delle universitร . ยซQuando ho scoperto che gli studenti vivevano davvero al campus e facevano quel sacrificio, ho capito che dovevo intervenire per sostenerliยป, ha raccontato a Eater.

Cosa si mangia nei campus

Il ristorante di Abdul ha preparato 600 shawarma per la prima consegna, oltre a decine di vassoi di kibbeh, torte di spinaci e pasticci di carne per i manifestanti della Columbia. Successivamente, ha consegnato pentole di maqlouba a piรน di 300 manifestanti. Nei prossimi giorni ha in programma di recarsi ad Harvard, nel Massachusetts, e a Princeton, nel New Jersey, per sfamare i manifestanti che vivono negli insediamenti di quei campus. Ha anche dato da mangiare ai manifestanti davanti a One Police Plaza, la sede delle forze dell’ordine della cittร , che chiedevano il rilascio degli studenti del City College di New York arrestati per aver protestato nel campus. ยซInizialmente avevamo programmato di consegnare la cena intorno alle ore 18.00, ma quando ho scoperto che le proteste si stavano spostando a One Police Plaza, ho chiesto alla mia cucina di velocizzare la preparazione del maqlouba in modo da poterle portare lรฌ il prima possibileยป, racconta.

Gli aiuti arrivano un po’ dappertutto

A Evanston, nell’Illinois, dove il 25 aprile i manifestanti hanno iniziato ad accamparsi nella Northwestern University, le attiviste Taylor Yates e Navi Valentine hanno consegnato piรน di 2mila pasti ai manifestanti. La loro organizzazione Welcome Home Kitchens, che hanno fondato un paio di mesi fa per fornire pasti gratuiti e aiuti alle persone queer dell’area di Chicago, aveva inviato una squadra al campus per sondare il bisogno. All’inizio, l’impegno di WHK รจ stato ad hoc, raccogliendo denaro per ordinare centinaia di pasti dal delivery Door Dash e per ritirare il pranzo nei ristoranti locali. Alla fine si รจ trasformata in una vera e propria operazione di approvvigionamento alimentare presso le zone delle proteste, tutta raccolta in un complicato foglio excel per tenere traccia del cibo distribuito ai destinatari. ยซL’organizzazione continua a nutrire la comunitร  in generaleยป, dice Yates, ยซma nelle ultime settimane si รจ concentrata soprattutto sul dare da mangiare ai manifestantiยป.

Quando non ordina dai ristoranti locali, Yates cucina i pasti, confezionando piatti sostanziosi come il chili di fagioli bianchi e il pad thai in porzioni individuali, insieme a mascherine e tamponi Covid. Hanno anche preparato pietanze piรน sofisticate come panini BLT (pancetta, lattuga e pomodoro) spalmati di aioli al tartufo; pane alla farina di mais con crema dolce; pop-tart al tamarindo; frittelle di scalogno, e bevande analcoliche, tutte fornite gratuitamente ai manifestanti.

Le dimostrazioni di solidarietร  con gli studenti di altre universitร 

Le tende sono state montate alle 4.30 del mattino alla University of Texas e poche ore dopo i manifestanti offrivano una colazione a base di hummus e falafel ai partecipanti. “Ci stiamo riprendendo lo spazio nel nostro campus […] per impegnarci in azioni dirette e fronteggiare il genocidio di cui la nostra universitร  sta approfittandoยป, dice Noor Saleh, un’organizzatrice del gruppo Students for Justice in Palestine, prima che gli agenti in tenuta antisommossa smantellasse la tendopoli nel pomeriggio. ยซAbbiamo visto la forza della nostra comunitร  e il sostegno che abbiamo quando si tratta di difendere la Palestina. Siamo stati fortunati perchรฉ i proprietari di attivitร  commerciali ci hanno donato pasti caldi, che sono molto necessariยป. Saleh ha preferito non fare i nomi dei ristoratori, dicendo che hanno chiesto loro di rimanere anonimi per evitare di usare le proteste come un’opportunitร  promozionale. ยซVogliono enfatizzare l’azione che stiamo portando avanti e sostenerla senza togliere i riflettori dallo scopo della protestaยป, afferma Saleh. ยซDallas ha una grande popolazione musulmana e araba, e voglio davvero sottolineare che รจ questa comunitร  a sostenerci. รˆ una cosa incredibilmente potenteยป.

La protesta in corso รจ anche un momento per gli studenti di riconoscere il loro incredibile privilegio. Mentre i manifestanti si accampano nei campus e hanno le comunitร  che gli portano pasti caldi, un milione e mezzo di sfollati palestinesi a Rafah non sanno quando potranno mangiare qualcosa.

ยฉ Gambero Rosso SPA 2025 – Tutti i diritti riservati
P.lva 06051141007
Codice SDI: RWB54P8
registrazione n. 94/2021 Tribunale di Roma

Privacy: Responsabile della Protezione dei dati personali – Gambero Rosso S.p.A. – via Ottavio Gasparri 13/17 – 00152, Roma, email: [email protected]

Made with love by
Programmatic Advertising Ltd

ยฉ Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati.

Made with love by Programmatic Advertising Ltd