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La necessità di spedire generi alimentari, in Italia o all’estero, è molto frequente per chi ha un’attività commerciale, un sito di e-commerce o per chi vuole inviare a parenti e amici prodotti tipici della propria terra o cibo di vario genere, per farli sentire più vicini a casa.

La spedizione di questo tipo di prodotti è regolamentata da specifiche norme a tutela della sicurezza alimentare ed è molto importante capire come preparare correttamente un imballaggio, distinguendo gli alimenti deperibili da quelli non deperibili.

Per spedire cibo in sicurezza occorre rispettare tutte le norme che puntano a garantirne la corretta conservazione durante il trasporto, ma anche ad evitare la spedizione di prodotti composti da ingredienti tossici o non consentiti nel territorio in cui sono destinati.

Regolamento sulla spedizione di alimenti

Per non incorrere in sanzioni o, se si tratta di spedizioni di prodotti alimentari verso l’estero, in un blocco della spedizione alla dogana, vanno rispettate delle norme e dei limiti, che variano a seconda che si tratti di una spedizione verso l’Italia e altri paesi europei o verso paesi extra UE.

Le norme cambiano anche in base al tipo di prodotto da spedire: le regole da seguire nella spedizione di generi alimentari sono dette norme ATP (Accord Transport Perissable) e sono applicate in numerose nazioni europee ed extraeuropee.

Alla luce di questa normativa, diventa fondamentale scegliere il tipo di corriere a cui affidarsi per la spedizione di prodotti alimentari in piena sicurezza: solo alcuni spedizionieri sono dotati di mezzi idonei al trasporto di generi alimentari, garantendo il rispetto di tutte le regole previste per una corretta conservazione degli alimenti, dal momento in cui i prodotti sono pronti per essere inviati, durante gli spostamenti e fino all’arrivo a destinazione.

Di fondamentale importanza è distinguere gli alimenti deperibili da quelli non deperibili: in particolare, per il primo tipo, le suddette norme ne regolamentano il trasporto prescrivendo determinati criteri da rispettare per i veicoli da utilizzare, in modo che possano garantire il mantenimento della merce ad una determinata temperatura e giungere al destinatario senza alcuna alterazione.

In questi casi è necessario l’uso di mezzi isotermici o di mezzi che consentano di non modificare in alcun modo le caratteristiche organolettiche degli alimenti trasportati, tenendo conto anche della durata del tragitto.

Come spedire gli alimenti in sicurezza

Per effettuare un invio di prodotti alimentari, è innanzitutto necessario utilizzare un imballaggio idoneo al trasporto. Anche i mezzi utilizzati dal corriere devono rispettare determinati requisiti igienico-sanitari previsti dalle normative vigenti e, per gli alimenti confezionati, i veicoli devono essere muniti della certificazione HACCP.

La spedizione di prodotti alimentari deperibili, invece, deve essere effettuata utilizzando imballaggi che ne garantiscano un’adeguata conservazione, rispettando tutte le norme relative alla sicurezza e al mantenimento di una temperatura entro un certo range.
Secondo le norme ATP, gli unici veicoli autorizzati al trasporto di prodotti deperibili sono classificati in tre diverse categorie:

  • veicoli di Classe A, muniti di un sistema di raffreddamento che permette il mantenimento della temperatura tra +12°C e 0°C;
  • veicoli di Classe B, con un sistema che garantisce una temperatura tra +12°C e –10°C;
  • veicoli di Classe C, con la garanzia di mantenimento della temperatura tra +12°C e –20°C.

Imballaggi per alimenti da spedire

Per la spedizione di alimenti non deperibili, è necessario utilizzare come imballaggi scatole resistenti in cartone, avvolgendo i prodotti confezionati in carta da pacco e, per gli alimenti posti in contenitori delicati, inserendoli prima in appositi sacchetti di plastica e poi in un doppio strato di fogli mille bolle.

Quando si tratta di prodotti deperibili, una corretta spedizione deve avvenire utilizzando determinati tipi di imballaggi che ne preservino l’integrità e la salubrità, evitando qualsiasi tipo di alterazione dei prodotti. Ad esempio, verdura, frutta e surgelati vanno posti in contenitori termici in polistirolo o in scatole EEP, che consentono per brevi tragitti di trasportare un prodotto surgelato anche tramite veicoli non dotati di un sistema di refrigerazione, garantendone un perfetto isolamento termico. Si tratta di contenitori inodore, atossici, lavabili e riutilizzabili e, solitamente, sono dotati anche di uno spazio per il ghiaccio secco o per le mattonelle refrigeranti.

Se si desidera spedire prodotti alimentari deperibili come latticini freschi, formaggi o salumi, è necessario confezionarli in buste di plastica sigillate o sottovuoto e poi inserirli nelle apposite scatole termiche, dotate di un contenitore in polistirolo rivestito di alluminio.
Allo stesso modo il vino, l’olio e altri liquidi devono essere sigillati in sacchetti di plastica e poi inseriti in contenitori di polistirolo, in modo da evitare anche di rovinare il resto della merce spedita a causa di rotture accidentali.

In caso di spedizioni di generi alimentari contenuti in vetro, sul pacco va apposta la dicitura “fragile” e riempire con pezzi di cartone e polistirolo gli spazi vuoti presenti nella scatola di imballaggio, in modo che le bottiglie o i contenitori di vetro restino fermi durante il trasporto.

Regole di spedizione di cibo

La spedizione di prodotti alimentari deve tener conto delle regole che sono richieste per alcune categorie di merci, in particolare per quelle per le quali è necessario utilizzare un corriere espresso refrigerato.

Per i surgelati destinati alla vendita come il pesce, ad esempio, il trasporto dev’essere effettuato a -18°C. Per altri tipi di merce, come le carni rosse e bianche, i prodotti freschi derivati del latte, i prodotti da banco frigo, i formaggi e la pasta fresca, il trasporto deve avvenire tra -2°C e 15°C.
Ci sono, inoltre, prodotti che devono viaggiare a una temperatura controllata e costante, da 15°C a 25°C.

Anche se occorre trasportare liquidi, vanno rispettate determinate regole relative ai materiali usati, agli imballaggi e alle misure: scegliere le apposite scatole omologate per contenere le bottiglie permetterà di avere una spedizione comoda di pacchi refrigerati.

Occorre valutare con attenzione quali sono le regole da rispettare per la spedizione di prodotti alimentari, variabili in base al tipo di prodotto e al Paese di destinazione e, di conseguenza, è necessario scegliere con attenzione un’azienda di trasporto che rispetti tutte le norme per far viaggiare in sicurezza la merce.

Quali alimenti si possono spedire?

Gli alimenti definiti non deperibili hanno una durata di conservazione maggiore rispetto agli alimenti soggetti a deperibilità: solitamente, si tratta di cibo povero di acqua e sono alimenti che non hanno necessità di essere trasportati e conservati a temperature particolari.
Sono alimenti non deperibili lo zucchero, il sale, il caffè, i legumi, i biscotti, l’olio, le conserve o le verdure conservate sott’olio o sott’aceto, gli alimenti sotto vuoto, la pasta, il riso e, in generale, la maggior parte dei prodotti a lunga conservazione.

Gli alimenti deperibili sono, invece, quei cibi che sono per lo più ricchi di acqua e zuccheri e privi di conservanti. Questi prodotti, non destinati a una lunga conservazione, richiedono un controllo costante della temperatura, che può variare dai -24°C ai 15/18°C. Di solito, si tratta di alimenti freschi come i latticini, la carne, il pesce, la frutta, la verdura, la pasta fresca e le uova.

Luoghi di spedizione di prodotti alimentari

A seconda della destinazione dei prodotti, occorre verificare le norme che regolano la spedizione, facendo particolare attenzione se si tratti di un invio in Italia o verso Paesi all’interno o al di fuori dell’Unione Europea.

Nel caso si abbia necessità di inviare generi alimentari dall’Italia verso un’altra località del territorio nazionale o all’interno dell’Unione Europea, sarà sufficiente la classica lettera di vettura che accompagna i prodotti durante il trasporto. Se si tratta di un invio dall’Italia verso Paesi extra UE, si dovrà compilare una fattura pro forma contenente una dichiarazione di libera esportazione.

Molti Paesi, infatti, in particolare al di fuori dell’Unione Europea, non consentono l’ingresso nel loro territorio di determinati tipi di prodotti di tipo alimentare, per cui occorre fare molta attenzione prima di effettuare una spedizione ed evitare blocchi in dogana o qualsiasi tipo di problema che non consenta al pacco di giungere a destinazione.