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Anche se in questi ultimi giorni l’Aceto Balsamico di Modena IGP ha subito un duro attacco che viene proprio dai confini italiani, resta un’eccellenza italiana, che, con una quantità di mosto più bassa e una densità “leggera”, ben si presta ad essere aggiunto a un piatto di insalata per renderlo più saporito e gustoso. È altrettanto vero che questo prezioso ingrediente, nelle sue diverse qualità, può mettere in risalto sapori diversi arricchendoli in modo inconfondibile.

Sarà per questo suo vasto apprezzamento culinario che la Slovenia ha chiesto alla Commissione Europea di poter nominare come “aceto balsamico” ogni concentrazione di mosto di vino, sollevando subito la ribellione italiana dei produttori DOP e IGP di Modena e Reggio Emilia, a difesa dei prodotti di eccellenza.

L’Europa ha 3 mesi per decidere della richiesta slovena, ma in Italia si teme che una decisione positiva faccia da apripista per future richieste che andranno a colpire duramente l’intero sistema delle certificazioni alimentari e anche il diritto del consumatore di avere sulla propria tavola prodotti che rispecchiano realmente l’eccellenza che viene garantita.

La caratteristica distintiva dell’aceto balsamico, infatti, risiede proprio nella sua straordinaria versatilità in cucina. L’aceto balsamico migliore può essere usato per infinite varianti di ricette senza mai tradire il gusto della pietanza che esalta.

Consigli di accostamenti da provare

Tante sono le idee e i consigli da provare per un utilizzo anche audace dell’aceto balsamico in cucina. Che si vogliano rinnovare piatti della grande tradizione culinaria italiana o si preferisca trovare accenti nuovi con accostamenti insoliti e golosi, l’aceto balsamico può fare la differenza in una miriade di ricette.

Le combinazioni più semplici, comunemente già provate sulle tavole italiane, sono quelle con i secondi di carne. L’aceto balsamico è perfetto sulla carne rossa, su quella di maiale e ancora su vitello arrosto e grigliata mista. Può essere utilizzato a crudo, una volta ultimata la cottura della pietanza.

Il pesce si presta almeno quanto la carne ad essere condito con l’aceto balsamico. Anche in questo caso l’aceto va usato a crudo, dopo aver cotto il cibo da servire. L’abbinamento risulta perfetto con branzino, orata, salmone, pesce spada ma anche gamberi e scampi.

Validissimo, poi, l’accostamento tra aceto balsamico e Parmigiano Reggiano: entrambi gli ingredienti si armonizzano tra loro bilanciandosi alla perfezione e regalando un’esperienza sensoriale indimenticabile.

Qualunque sia l’abbinamento che si ha voglia di provare, è bene ricordare che non esistono dosi imposte di aceto balsamico da utilizzare, basta seguire il proprio gusto per trovare l’equilibrio di sapori perfetto. Senza dubbio è bene non esagerare con le quantità per non coprire troppo il gusto dell’alimento da esaltare. Il condimento non deve certo nascondere ma semplicemente impreziosire e “illuminare” il sapore del piatto a cui è destinato.

Aceto balsamico anche su verdura, frutta e dolci

L’aceto balsamico è il condimento ideale anche sulle verdure (e per verdure non si intende solo l’insalata). Ortaggi di ogni varietà, come pomodori e cipolle rosse, sia crudi sia grigliati, sono perfetti da condire con l’aceto balsamico.

Sebbene la cosa non convinca tutti, anche la frutta, il gelato e la panna cotta si prestano ottimamente a ricevere un pizzico di carattere in più con l’aggiunta di qualche goccia di aceto balsamico. Provare per credere!

Ogni ricetta può essere resa più particolare e unica dall’aceto balsamico ricordando che, in generale, l’Aceto Balsamico di Modena IGP, caratterizzato da una quantità di mosto più bassa, si presta meglio all’utilizzo sulle verdure crude. L’aceto balsamico più denso, invece, contraddistinto da una quantità di mosto più alta e un sapore decisamente più carico e pieno, si adatta a pietanze cotte da servire calde, ma anche a gelati e dessert.