Cronaca da Sicilia en Primeur edizione 2019: la grande manifestazione dedicata ai vini della Trinacria si sta svolgendo in questi giorni
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Sicilia en Primeur edizione 2019, l’evento annuale di Assovini, si è chiuso a Siracusa dopo cinque giorni di degustazioni, visite in cantina e tour culturali per la Sicilia dei Patrimoni UNESCO. Cinque giorni durante i quali oltre 100 giornalisti provenienti da tutto il mondo hanno incontrato 50 cantine e hanno potuto assaggiare oltre 350 vini: spumanti, bianchi, rossi. Di questi, qualcuno ci ha colpito particolarmente: abbiamo dunque selezionaro 12 etichette da non perdere.

una immagin della giornate di ssaggio di SEP 2019 Credit Salvo Mancuso.
Foto: Salvo Mancuso

Assovini Sicilia

Assovini Sicilia riunisce 90 aziende vitivinicole siciliane accomunate da tre elementi: il controllo totale della filiera vitivinicola, dal vigneto alla bottiglia, la produzione di vino di qualità imbottigliato e la visione internazionale del mercato. In totale, le aziende associate producono circa 900 etichette. Il 95% delle aziende produce vini a denominazione di origine controllata (DOC). L’export rappresenta oltre il 50% delle vendite. Si esporta in molti mercati: alcune aziende raggiungono, con i loro prodotti, oltre 100 paesi. A mercati tradizionali come Germania, Svizzera, Inghilterra, Giappone, Usa, Canada e Russia, si affiancano oggi quelli emergenti come Brasile, Cina, Corea del Sud e Sud Est Asiatico.

Ecco una selezione tra quelli degustati. L’approfondimento sui temi trattati dalla manifestazione, saranno prossimamente pubblicati sul settimanale Tre Bicchieri.

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Sicilia en Primeur. Spumanti

Doc Sicilia Sosta Tre Santi Brut metodo Classico 2016 Cantine Nicosia

Di colore paglierino chiaro, ha perlage minuto e continuo. Ottenuto da uve carricante ha profumi delicati di frutti/fiori gialli e sentori di lieviti assai piacevoli. In bocca è secco, con un’acidità ben delineata che esalta la sapidità. Strutturato e di beva gradevole ha un finale intenso e persistente. È uno spumante metodo classico etneo che affina sui lieviti e sulle fecce fini per 18 mesi prima della sboccatura. Rimane per altri 6 mesi in bottiglia prima di essere commercializzato.

Palmares Brut 2018 Tenuta Gorghi Tondi

Ottenuto da uve grillo coltivate nell’omonima tenuta situata nella Riserva Naturale del WWF in agro di Mazara del Vallo, ha colore giallo paglierino e profumi floreali con intense note agrumate di cedro e d’arancio, molto piacevoli. In bocca è secco, pieno, intensamente sapido, con un finale di bocca in cui si avverte la pera. Perlage minuto e persistente. Classificato Bio è spumantizzzato con il metodo italiano (Martinotti).

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una immagine di banchi di assaggio di SEP 2019 Credit Salvo Mancuso.
Foto: Salvo Mancuso

Sicilia en Primeur. Doc Etna Bianco

Doc Etna Bianco “Archineri” 2018 Pietradolce

È un vino da uve carricante che nasce da viti allevate ad alberello, di oltre un secoldo di età a 850 metri s.l.m. Ha un raffinato ed ampio bouquet, in cui si avvertono aromi di erbe e fiori selvatici note fruttate di nespola. In bocca è secco, sapido, fresco, elegante, lungamente persistente e ha un retrogusto fruttato. Acidità perfettamente equilibrata. Ottimo esempio dell’annata 2018 sull’Etna e in particolare sui terreni franco-sabbiosi di Contrada Rampante, a Solicchiata di Castiglione di Sicilia.

Doc Etna Bianco 2018 Planeta

Le uve carricante allevate nel vigneto Montelaguardia, nel comune di Castiglione di Sicilia, su sabbie laviche tra 690 e 720 metri s.l.m. vengono parzialmente fermentate (15%) in tonneau di rovere mentre la restante parte va in in acciaio. Ha colore paglierino chiaro e profumi delicati che ricordano i fiori e i frutti gialli (susina), eleganti e persistenti, insieme a note speziate. In bocca è un vino fieramente acido, con una verve tagliente, viperina, di grande raffinatezza. Intenso il finale grazie al ritorno di sensazioni floreali e fruttate.

Sicilia en Primeur. Catarratto

Doc Monreale Catarratto Lu Bancu 2018 Feudo Disisa

Il vino è ottenuto da uve catarratto allevate a Grisì, nell’agro di Monreale, a un’altitudine di 400-500 metri sul livello del mare e affinato in vasche di acciaio. Ha colore paglierino verdolino e profumi lievemente speziati con sensazioni erbacee-floreali (di ginestra) e note agrumate e di pesca bianca. In bocca è secco, piacevolmente sapido, con un persistente ritorno di sensazioni fruttate in fin di bocca. Beva armonica e gradevolissima

Doc Sicilia Catarratto Naturalmente Bio 2018 Caruso&Minini

Le vigne di catarratto sono coltivate su un gruppo di colline a est di Marsala, al confine dei comuni di Salemi e Mazara del Vallo, a un’altitudine massima di 450 metri s.l.m. su suoli sabbiosi argillosi. L’escursione termica notturna, vista l’altitudine e la distanza dal mare, è pari a 15°C. Il vino ha colore paglierino classico e profumi fruttati/speziati con note vegetali (anice/finocchio). In bocca è fresco e secco, di buona struttura, riccamente sapido e lungamente persistente.

Sicilia en Primeur. Grillo

Doc Sicilia Mandrarossa Bertolino Soprano Grillo 2017 Cantine Settesoli

È il progetto su cui stanno lavorando da un paio d’anni, Cantine Settesoli e l’enologo Alberto Antonini il quale ha selezionato nell’ambito del progetto Mandrarossa, questi vigneti di uve Grillo. Ha colore paglierino classico e profumi freschi e speziati assai tipici della varietà con sentori di agrumi (pompelmo) ma anche di frutta (nespola). In bocca è secco, sapido, con l’acidità ben calibrata, fresca e piacevole, con le note avvertite all’olfatto che si riaffacciano anche al retrogusto.

Doc Sicilia Mozia Grillo 2018 Tasca d’Almerita

Il grillo allevato nella piccola isola di Mozia, all’interno della Riserva Naturale dello Stagnone di Marsala, nasce su terreni sabbiosi, ricchi di calcare, a fianco dei resti archeologici fenici. È un vino da basse rese dove si avverte il salmastro del mare e delle vicine saline. Ha colore paglierino vivo e profumi ampi con note agrumate e sentori iodati molto fini. In bocca è secco, fresco, intensamente sapido con frutta gialla anche tropicale e un finale lungamente persistente.

una immagin di banchi di assaggio di SEP 2019 Credit Salvo Mancuso.
Foto alvo Mancuso

Sicilia en Primeur. Nero d’Avola

Doc Sicilia Nero d’Avola Donnatà 2017 Alessandro di Camporeale

Nasce su terreni argillosi di Camporeale, nella Valle del Belìce, una zona collinare che raggiunge i 600 metri s.l.m. dove ha sede l’azienda della famiglia Alessandro. Ha colore rubino netto e profumi di frutta rossa (mora, prugna) ma anche speziato di macchia mediterranea e cacao. In bocca l’armonia è l’elemento caratterizzante con un’acidità ben amalgamata con la struttura e la lunga persistenza. Un bel vino che spiega quanto un nero d’Avola può essere piacevole ed equilibrato.

Doc Sicilia Nero d’Avola Lorlando 2017 Assuli

Il nero d’Avola, allevato sui terreni ricchi di scheletro e ciottoli a Mazara del Vallo a un’altitudine di 100/150 metri sul livello del mare, dà vita ad un vino di colore rubino intenso e profumi di frutta rossa speziata con note di mora. In bocca assai piacevole per i tannini rotondi, la struttura calda e piena, la beva gradevole con il finale nuovamente di frutta rossa e sentori di cioccolato

Doc Sicilia nero d’Avola Saia 2016 Feudo Maccari

Un classico Nero d’Avola che nasce nella Val di Noto, una delle zone – tra Noto e Pachino- tradizionalmente vocate alla coltivazione di questo vitigno. Ha colore rubino intenso e profumi avvolgenti e speziati in cui prevalgono le note concentrate di prugna e di mora. In bocca i dodici mesi di legno e i 12 mesi e più di bottiglia, hanno favorito un insieme di tannini e acidità in completa armonia. Piacevole fruttato, speziato in fin di bocca. Vino strutturato e molto piacevole

Sicilia en Primeur. Etna Rosso

Doc Etna Rosso Contrada Sciaranova 2016 Tenuta Tascante

Le uve nerello mascalese sono allevate in una sorta di bellissimo teatro fatto di rocce laviche e muretti a secco, tra Castiglione di Sicilia e Randazzo a 750 metri s.lm. Ha colore rubino vivo, brillante e profumi molto intensi, eleganti, di spezie, di tabacco scuro, di frutti rossi. In bocca è austero, secco, con tannini equilibrati e una struttura calda e potente Lungamente persistente è molto affascinante per i suoi caratteri di vino d’altitudine.

Doc Etna Rosso Barbagalli 2015 Pietradolce

I vigneti di Michele Faro a Castiglione di Sicilia spaziano tra 800 e 900 metri s.l.m. E hanno un sesto d’impianto che nelle vecchie vigne raggiunge i 10.000 ceppi per ettaro, rigorosamente lavorati a mano. Il vigneto Barbagalli si conferma un grande vino dell’Etna con una grande ricchezza espressiva all’olfatto con note speziate, di humus, di liquirizia e sottobosco. In bocca è ricco, con note di cioccolato, pieno, persistente, lunghissimo.

N’Anticchia 2015 Pietro Caciorgna

Le uve nerello mascalese e nerello cappuccio (5%) da cui si ottiene il N’Anticchia sono allevate a 750 metri s.l.m. nei comuni di Castiglione e di Randazzo su terreni porosi e profondi, composti di ceneri vulcaniche, con tracce di sabbia, ricchi di minerali. Gl impianti da 8000 ceppi per ettaro sono prefillosserici. Il vino, di colore rubino netto, ha profumi ricchi di tonalità minerali (pietra focaia, humus ma anche ricordi di frutta rossa scura) e in bocca, secco, austero, complesso, con tannini che fanno sentire la loro presenza seppur ben amalgamati con il resto della struttura. Lunga persistenza.

Sicilia en Primeur. Igt Sicilia Pinot nero

Dagala del Barone 2009 Castello di Solicchiata

I vini del Castello di Solicchiata rappresentano uno dei luoghi storici della vitivinicoltura etnea e nell’azienda il pinot nero è impiantato sin dal 1855 a 1000/1200 metri s.l.m. Il Dagala del Barone ha un carattere molto spiccato, ampio e complesso, in cui il terroir vulcanico ha preso il sopravvento marcando il pinot nero in modo indelebile. Non solo piccoli frutti rossi ma note minerali e balsamiche concentrate. In bocca è ampio, strutturato con tannini avvolgenti e un finale molto lungo in cui ritornano i frutti rossi. Un vino particolarissimo, di grande fascino.

a cura di Andrea Gabbrielli