La cucina antispreco è spesso fatta di ingredienti resi speciali, nel corso degli anni, dall’ingegno dei contadini che recuperavano tutto inventando anche ricette, poi rimaste negli annali delle tradizioni regionali. E i siciliani sono maestri di questa pratica. Iconica è la minestra con i tenerumi che si prepara specialmente nel ragusano, ricetta poi diffusa anche in altre parti della Sicilia come la zona di Palermo.
I tenerumi, in siciliano tinniruma, sono le parti tenere come germogli e foglie delle zucchine lunghe (Lagenaria Longissima, che raggiunge anche oltre un metro di lunghezza diffuse soprattutto nel Sud Italia), che vengono recuperate e utilizzate per preparaci una minestra. Come con i fiori delle zucchine, anche in questo caso non si butta via nulla e si ridà vita a un prodotto che, nell’economia culinaria, non viene più scartato. I tenerumi hanno proprietà diuretiche e purificanti e contengono molti sali minerali, tra cui magnesio e potassio.

Zucchina lunga siciliana
Prima di utilizzarli per le ricette devono essere mondati: si tolgono i gambi più duri e si lavano sotto una grande quantità di acqua corrente. Come racconta Giuseppe Coria nel testo Profumi di Sicilia – Il libro della cucina siciliana: «Questa verdura – di facile digeribilità per la sua sottile consistenza – è ritenuta molto rinfrescante e leggera e la si consuma proprio per far riposare lo stomaco. In gergo, con mangiare pasta che tinnirùmma si vuole proprio indicare un mangiare fatti di niente».
I tenerumi possono essere trattati in cucina come una semplice verdura, si possono saltare in padella con del pomodoro, essere l’ingrediente principale di un’ottima frittata, oppure il condimento per una zuppa con patate. Eppure, la ricetta famosa in Sicilia che li vede protagonisti è quella della minestra. Qui la ricetta del ristorante Scale del Gusto di Ragusa.

Minestra di cuccuzza “lonca” siciliana e tinniruma
Ingredienti per 4 persone
Procedimento
Mondare la zucchina lunga avendo cura di rimuovere la buccia esterna e i semi all’interno, quindi tagliare a cubetti regolari. Mondare i tenerumi selezionando le cime e le foglie più tenere. In un tegame, abbastanza capiente, soffriggere la cipolla tritata con olio extra vergine d’oliva e successivamente unire la dadolata di zucchina lunga. Condire con sale e pepe nero a piacere; quindi coprire con acqua e aggiungere la salsa di pomodoro e il basilico. Raggiunta l’ebollizione, aggiungere i tenerumi e cuocere per circa 20 minuti. A cottura ultimata, unire gli spaghetti spezzati e cuocerli al dente. Si consiglia di lasciar riposare qualche minuto. Servire la minestra tiepida.
Niente da mostrare
Reset© Gambero Rosso SPA 2026 – Tutti i diritti riservati
P.lva 06051141007
Codice SDI: RWB54P8
registrazione n. 94/2021 Tribunale di Roma
Modifica preferenze privacy
Privacy: Responsabile della Protezione dei dati personali – Gambero Rosso S.p.A. – via Ottavio Gasparri 13/17 – 00152, Roma, email: [email protected]
Resta aggiornato sulle novità del mondo dell’enogastronomia! Iscriviti alle newsletter di Gambero Rosso.
Made with love by
Programmatic Advertising Ltd
© Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati.
Made with love by Programmatic Advertising Ltd