La settima edizione della festa dei sapori che fa appello al valore delle mani recupera il tempo perso con un appuntamento di inizio autunno, nel centro di Rimini. Resta lo spirito della kermesse, cambiano i protagonisti, in arrivo da tutta Italia.
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Il mese di settembre, normalmente, rimette in moto il calendario degli appuntamenti enogastronomici. Quest’anno il nuovo inizio coincide con una ripartenza ben più complessa del solito. E i primi eventi che si presentano al via diventano banco di prova per tracciare le linee guida del futuro (incerto) che verrà. Osservati speciali che testimoniano la voglia di lasciarsi alle spalle mesi difficili, invitando il settore a prendere coraggio. Così, per tante manifestazioni slittate direttamente al 2021, altri provano ad anticipare i tempi, rimodulando i set e ripensando le regole di convivenza e gestione, senza però tradire lo spirito dell’iniziativa. Lo abbiamo visto con Spessore, che per la prima volta ha scelto di diventare itinerante; e tra poche ore, a Roma, spetterà a una manifestazione da grandi numeri come Vinòforum rompere il ghiaccio. A Rimini, invece, dal 25 al 27 settembre riapre il tendone di Al Meni.

Il tendone da circo di Al Meni a Rimini

Al Meni riparte

La kermesse ideata da Massimo Bottura avrebbe dovuto celebrare la sua settima edizione lo scorso giugno, coinvolgendo cuochi in arrivo da tutto il mondo. Con qualche mese di ritardo sui piani, Al Meni si farà, pur adattata nella formula e negli spazi alla necessità di operare in sicurezza. Il circo dei sapori animato dallo chef modenese, quindi, si sposta nel centro della città, in piazza Cavour e nel vicino giardino delle Mimose, sempre ispirato negli allestimenti alle atmosfere di Federico Fellini, nell’anno del centenario dalla nascita del regista romagnolo. Ci saranno i cuochi, alle prese con le loro invenzioni di cucina; e lo street food d’autore. Ma anche l’area dedicata ai prodotti del territorio, i laboratori artigianali e gli appuntamenti di intrattenimento e formazione per il pubblico. Le mani – al meni – saranno come di consueto il filo conduttore dell’iniziativa. Hanno risposto alla chiamata di Massimo Bottura 24 cuochi, che si confronteranno, a rotazione, in due grandi cucine a vista, allestite tra i banchi della Vecchia Pescheria e sotto il tendone di 8 ½, nel Giardino delle Mimose.

I cuochi di Al Meni. In arrivo da tutta Italia

Esigenze organizzative hanno imposto di puntare sull’Italia, e la necessità si è rivelata una risorsa: quest’anno Al Meni racconterà la cucina d’autore nazionale attraverso interpreti della ristorazione contemporanea diversissimi tra loro, per cercare di tracciare il futuro prossimo del settore. Un parterre d’eccellenza che spazia da Marco Ambrosino a Chiara Pavan, da Stella Shi a Giuseppe Rambaldi, passando per Giuliano Baldessarri, Sarah Cicolini, Antonio Ziantoni e il trio del Giglio di Lucca (Terigi, Rullo, Stefanini), solo per citarne alcuni. Nutrita anche la quota di talenti romagnoli, da Gianluca Gorini a Mariano Guardianelli e Omar Casali; dalla scuderia Bottura, invece, sempre presente Takahiko Kondo, oltre alla canadese Jessica Rosval, che guida la cucina di Casa Maria Luigia. “Taka”, insieme all’inseparabile Davide Di Fabio, sarà protagonista anche nello spazio dedicato allo street food, insieme a Francesco Vincenzi (Franceschetta58) e Silver Succi: in menu, cibo da passeggio ispirato dai prodotti del territorio, con il supporto dei pescatori riminesi, che proporranno fritture di pesce, spiedini alla griglia e specialità popolari della Riviera.

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Non cambia la vocazione del mercato dei prodotti regionali, gestito da Cheftochef, né lo spazio dedicato all’artigianato. Mentre sono attesi a Rimini anche sei ospiti speciali (Riccardo Monco, Franco Pepe, Alessandro Roscioli, Moreno Cedroni, Alessandro Negrini e Max Mascia) “richiamati” dalle precedenti edizioni, che si ritroveranno per una jam session di cucina che promette fuochi d’artificio.

www.almeni.it