Il Cornetto Algida spegne quest'anno 60 candeline. E parte del merito della sua fama planetaria spetta anche alla golosa punta di cono ripiena di cioccolato, ultimo morso goloso che vanta schiere di estimatori. Ora la Punta di Cornetto diventa uno snack. Riuscirà a mantenere il suo fascino?
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La Punta di Cornetto. L’ultimo morso desiderato da tutti

Il gran giorno è finalmente arrivato. La Punta di Cornetto ti aspetta nei bar e nei supermercati”. Proprio così, stavolta – dopo molti falsi allarmi – è tutto vero: la punta più golosa nella storia italiana dei gelati confezionati conquista la P maiuscola e si prepara a mietere stuoli di fan club adoranti. Non servono altri indizi per capire di cosa stiamo parlando, tanto più che l’annuncio di cui sopra arriva dritto dritto dall’account Instagram ufficiale di Cornetto Algida. “Finalmente posso mangiare un gelato intero”, commenta qualcuno, sagace, sotto al post della pagina, taggando la sua dolce metà rea di rubare sempre l’ultimo pezzetto di Cornetto al fidanzato. Del resto, la punta di cialda ripiena di cioccolato è il boccone atteso un po’ da tutti gli estimatori del genere.

Il cornetto Algida

60 anni di Cornetto. Il gelato più famoso del mondo

E ha contribuito a forgiare la fama intramontabile di uno dei gelati più celebrati di sempre: nato nel 1959, a Napoli, il Cornetto dal cuore di panna (e la punta al cioccolato!) è il gelato più famoso del mondo, venerato al pari delle più celebrate icone pop. A idearlo fu la gelateria Spica: all’epoca si trattava di un prodotto artigianale, cialda croccante rivestita all’interno di cioccolato e crema al latte. Ma in pieno boom economico, Algida – operativa a Roma dal 1945, oggi di proprietà di Unilever – intuì presto le potenzialità del prodotto, acquistò il brevetto e sfruttò la recente scoperta della catena del freddo per farne una produzione industriale (con sede a Caivano, Napoli) da grandi numeri. Da allora sono molte le varianti di Cornetto lanciate sul mercato: variazioni sul tema che, però, lasciano quasi sempre inalterato l’ultimo morso, affidato al gusto del cioccolato che esplode in bocca insieme alla cialda croccante. Inopinatamente goloso, e memorabile.

Espositore di punte di Cornetto Algida

La Punta di Cornetto diventa snack

Ecco perché, in concomitanza con i festeggiamenti per il 60esimo anniversario, Algida si è finalmente convinta a regalare l’autonomia che gli spetta alle mitiche punte di Cornetto, che vantano già una pagina Facebook dedicata e un tentativo di imitazione (le punte di cialda ripiene di cioccolato Muddy Bites, ideate un anno fa da un giovane imprenditore americano che ha provato a finanziare il progetto su Kickstarter). La Punta di Cornetto, quella originale, è già disponibile da qualche giorno in versione snack, avvolta dal caratteristico involucro blu Algida: 16 grammi al prezzo di 1 euro, da mangiare in un paio di morsi o poco più. Una trovata di marketing che potrebbe garantire al brand di svincolarsi dal consumo estivo, considerando che la punta, venduta singolarmente, non ha più nulla a che vedere con il banco dei gelati, e si potrà acquistare a scaffale – o dagli espositori di bar e tabaccherie – come tutti gli altri snack spezzafame, venduti in ogni periodo dell’anno. Il claim? Un piccolo grande mito. Anche se il rischio di veder svanire la magia (e l’attesa) dell’ultimo morso è dietro l’angolo. Aspettiamo smentite.

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