Sarà a New York fino al 13 luglio, per un pop up di un mese che suona come banco di prova per testare l’ipotesi di aprire un Antico Vinaio oltreoceano. E le schiacciate ripiene di specialità toscane che Tommaso Mazzanti vende da 30 anni nel centro di Firenze, fanno impazzire anche i newyorkesi.
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All’Antico Vinaio a New York

Ore in fila, in strada, per ordinare un panino con prosciutto crudo e mozzarella. Accade a New York, in questi giorni, davanti all’uscio di Otto, locale italiano del Greenwich Village, che fino al prossimo 13 luglio ospiterà il pop up della focacceria All’Antico Vinaio di Firenze. Quando si dice il fascino del made in Italy. O la suggestione del web, che da diversi anni, ormai, evidenzia e moltiplica la fama internazionale dell’insegna di via de’ Neri, che da semplice paninoteca tradizionale ha saputo conquistare lo scettro di attività gastronomica più conosciuta in città. Buona parte del merito spetta alla capacità di sfruttare a proprio vantaggio la cassa di risonanza offerta dai social network, con quella tipica goliardia toscana che accoglie anche i clienti – soprattutto stranieri – che ogni giorno fanno pazientemente (ma scompostamente, con buona pace di chi transita per via de’ Neri all’ora di pranzo, o verso sera) la fila aspettando il proprio turno per sbirciare rapidamente dietro a un banco stracolmo di salumi, formaggi, specialità toscane e salse fatte in casa, che finiscono dentro a una generosa porzione di schiacciata.

All’Antico Vinaio di Firenze, il locale dei record

Non a caso, il fiuto imprenditoriale di Tommaso Mazzanti   fondatore e patron dal 1989 dell’attività che a Firenze può contare su due locali affrontati uno all’altro, ugualmente presi d’assalto dalla folla in ogni stagione dell’anno (sono oltre 40mila le recensioni rilasciate in rete dai fan dell’Antico Vinaio, che nel 2014 è stato anche il locale più recensito nel mondo su TripAdvisor) – è piaciuto a Joe Bastianich, che da tempo è anche amico dell’imprenditore fiorentino. E proprio Bastianich è fautore della gita oltreoceano della famosa schiacciata – una focaccia bianca, non troppo morbida né sapida, perfetta per accogliere farciture disparate – che nel 2017 si è anche aggiudicata il titolo di migliore nel mondo.

L'Antico Vinaio di Firenze, la schiacciata con la mortadella all'ingresso di via de' Neri

All’Antico Vinaio da Otto. Il successo del pop up

Un pop up della durata di un mese a Manhattan, dal 13 giugno al 13 luglio, “per esportare la tradizione fiorentina a New York”, in uno spazio allestito con foto di Firenze, maglie della Fiorentina e ninnoli che ribadiscano a gran voce l’origine made in Florence dell’attività. E dei prodotti. All’ingresso della pizzeria enoteca Otto, la fila non si è fatta attendere, e i numeri macinati nei primi giorni lo confermano: 400 panini venduti in 3 ore per la prima giornata di fuoco, “dopo le prime due ore e mezza ci siamo resi conto che avremmo finito la schiacciata di lì a breve”, spiega oggi Gaetano Arnone, gestore di Otto (che è di proprietà della famiglia Bastianich) e partner del pop up. Eppure la mitica schiacciata dell’Antico Vinaio, a New York, viene prodotta in loco, pur sulla base della ricetta condivisa dalla famiglia Mazzanti con il team di Otto; e parte degli ingredienti sono reperiti sul posto, con l’intenzione però di avvicinarsi il più possibile al prodotto che molti newyorkesi ricordano con affetto dal loro soggiorno a Firenze.

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La schiacciata Favolosa dell'Antico Vinaio di Firenze al MET

Le schiacciate dell’Antico Vinaio. Il menu

La Favolosa, probabilmente la combinazione più celebre tra quelle suggerite dalla casa (con crema di pecorino, finocchiona, crema di carciofi e melanzane grigliate) è venduta al costo di 14 dollari. Ma nella top 5 suggerita dal Vinaio ai clienti di New York non mancano un classico come prosciutto crudo toscano, crema di pecorino e crema al tartufo (14), l’Inferno con porchetta, ‘nduja, melanzane e rucola (14, il nome è un omaggio a Ron Howard), e una proposta speciale dedicata a New York, la Washington Square Park, con lardo, gorgonzola, fiori di zucca fritti, crema di tartufo e pere (meglio abbondare…), servita per 15 dollari. Si mangia in strada, proprio come a Firenze, stringendo fieri il proprio ingombrante cartoccio di pizza farcita, conquistato a scapito di chi ogni giorno continua a restare a bocca asciutta, per esaurimento delle scorte. Direzione Washington Park, per un picnic in stile toscano, oppure approfittando di un posto tra quelli messi a disposizione da Otto, sul retro del locale, dove i clienti si recano per ordinare e pagare la propria schiacciata ripiena.

Al momento, dunque, l’esito dell’esperimento avvalora il desiderio di Tommaso Mazzanti, che si è detto pronto a cercare un locale in città per aprire un Antico Vinaio permanente a New York.

 

 

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