L’impresa sociale di Ballarò, nata per dare valore all’incontro tra culture diverse, debutta con un nuovo spazio dedicato al viaggio, caffetteria nel cuore di Palermo per investire sulle risorse umane anche in un momento di difficoltà.
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Altrove. La nuova caffetteria “sociale” di Palermo

Perché aprire un nuovo spazio in un momento come questo? Noi crediamo che la domanda giusta sia un’altra: come si fa ad aprire un nuovo spazio in un momento come questo? La risposta ha nomi e cognomi di persone e realtà che insieme a noi credono che il futuro vada costruito oggi e che hanno reso possibile la nascita di un’esperienza che, in una quotidianità fatta di blocchi e distanziamento fisico, scommette sul viaggio e sull’avvicinamento sociale”. È questo il manifesto di Altrove, nuova caffetteria di Palermo, operativa da qualche giorno in via Discesa dei Giudici, non distante da piazza Bellini e dalla bellezza monumentale della Fontana Pretoria, delle chiese di Santa Maria dell’Ammiraglio e di San Cataldo, del Monastero di Santa Caterina (che custodisce un chiostro molto goloso). Mentre di là da via Maqueda proseguono i lavori per la riqualificazione del mercato di Ballarò, che presto potrà vantare una struttura coperta dal tetto di mille colori, nel capoluogo siciliano sono molti i segnali di una città che non si ferma davanti alle difficoltà.

Preparazione del cous cous

Moltivolti. L’impresa sociale che non si arrende alla pandemia

Dietro all’inaugurazione di Altrove, c’è l’impresa sociale Moltivolti, che di questa resistenza è un emblema, per l’impegno sempre dimostrato a supporto delle persone svantaggiate. Nell’ultimo anno, l’associazione – che proprio a Ballarò ha sede, e nel quartiere di Albergheria già gestisce un bistrot molto apprezzato – ha sfruttato il momento per rafforzare lo spirito di comunità alla base di tutte le iniziative intraprese in città, dove durante il primo lockdown Moltivolti si è anche preoccupata di distribuire pasti gratuiti a chi non poteva permetterseli. Intanto, nella sede del gruppo a Ballarò -dove coesistono dal 2014 ristorazione e coworking –  da qualche tempo è partita una collaborazione (Moltivolti in Tasca) con la scuola di cucina di Anna Tasca Lanza, per supportare la formazione di cuochi e personale di sala tra i ragazzi – molti immigrati e rifugiati – che si rivolgono all’associazione per ripartire in un nuovo Paese.

Piatto tipico etiope

E questo lavoro porterà all’elaborazione di nuovo piatti che fanno delle differenze culturali un valore, come la storia della Sicilia e di Palermo insegna e come il ristorante di Moltivolti ormai dimostra da anni, proponendo una cucina che mescola con libertà radici sicule e tradizioni gastronomiche da tutto il mondo, evidenziando come proteggere la biodiversità non sia solo un fatto ambientale, ma anche umano e sociale.

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Il dehors di Altrove

Il valore del viaggio

Anche Altrove si muove in questa direzione, in uno spazio non a caso dedicato al viaggio, che nel confronto con l’altro non vede confini, ma opportunità di nuove scoperte. All’interno, un planisfero diffuso ideato da Igor Palmisi Palminteri si diverte infatti a scombinare le carte, giocando con il mondo e rimescolando le sue città. All’esterno, la caffetteria, operativa dalle 10 alle 18, offre anche un dehors su strada. In collaborazione con Caffè Morettino, Libera Terra. E in attesa della riapertura del ristorante di Moltivolti a Ballarò.

Altrove – Palermo – via Discesa dei Giudici, 41 –www.facebook.com/altrovemoltivolti