A tre anni dall’inizio della storia, Bella Dentro è un progetto sempre più solido, fondato sul recupero di frutta e verdura destinata a restare fuori mercato, perché “brutta”. Arrivano la bottega (a Milano) e un laboratorio di trasformazione, per puntare sull’essiccazione.
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Bella Dentro. Il progetto

La storia di Bella Dentro inizia circa tre anni fa. Nel 2018 Camilla Archi e Luca Bolognesi ci raccontavano come tutto è partito: entrambi classe 1988, lui al lavoro nell’headquarter di una grande multinazionale, lei nel mondo dell’editoria e della pubblicità, scelgono di cambiare vita dopo aver approfondito un tema di urgenza globale come l’impatto socio-economico dello spreco produttivo nel comparto agroalimentare. Così nasce Bella Dentro, con chiaro riferimento ai prodotti freschi che selezionano presso produttori italiani che non trovano mercato per tutta quella frutta e verdura rifiutata dalla grande distribuzione perché “brutta” da vedere. Prodotti buoni, ma imperfetti, per difetti del tutto inevitabili e naturali nella vita di una pianta, che comportano uno scarto fisso di circa il 20% della produzione totale (e si arriva fino al 50-60% nel caso di grandine). Dunque all’inizio Bella Dentro si preoccupa di acquistare questi prodotti, e raccontarli ai consumatori, per aiutarli a comprendere fuor di pregiudizio, oltre le apparenze.

Pere di Bella Dentro

Dall’ape alla bottega a Milano

La vendita e la comunicazione del progetto, per un anno e mezzo, sono andate avanti a bordo di un’ape colorata, da intercettare in giro per le strade di Milano: “La consideriamo una fase pilota” racconta ora Camilla “Non sapevamo quale sarebbe stata l’accoglienza, avevamo bisogno di un test per comprendere se le persone avessero davvero voglia di comprare i nostri prodotti “brutti”, oltre a innamorarsi del progetto. E la risposta, fortunatamente, è stata positiva”. Dunque, alla fine dell’anno scorso, Camilla e Luca hanno avviato la seconda fase del progetto, con l’ingresso in società della Fondazione Social Veture Giordano dell’Amore, che ha permesso di iniziare a pensare in grande. Primo obiettivo: trovare una fissa dimora. “L’ape è stata ottima per farci conoscere, incontrare molte persone e raccontare l’idea. Ma ha dei limiti evidenti, avremmo rischiato di sprecare prodotto a nostra volta, nell’impossibilità di stoccarlo. E noi vogliamo acquistarne sempre di più, per ampliare il circuito di produttori da cui ci riforniamo, e contribuire alla causa antispreco. Però dobbiamo fare i conti con la deperibilità del fresco”. Quindi, ecco l’idea: aprire un punto vendita in città (in attesa, nel prossimo futuro, di trovare anche uno spazio con cucina, per la somministrazione), a Milano, e al contempo avviare una linea di trasformazione di frutta e verdura, per produrre confetture, succhi e prodotti essiccati.

Frutta essiccata

Il laboratorio per l’essiccazione

Proprio sull’essiccazione, Bella Dentro ha scommesso molto: “Ci siamo appassionati alla tecnica due anni fa, abbiamo collaborato con un’azienda che produce macchinari per essiccazione. E ci è sembrato molto coerente con quello che facciamo: non nascondi il prodotto, non consumi altri ingredienti, elimini semplicemente acqua per allungare la vita di frutta e verdura. Soprattutto per quel che riguarda la verdura è un mercato ancora inesplorato in Italia, ma ci crediamo. Proporremo prodotti essiccati pronti da mangiare, imbustati in packaging riciclabile, sotto forma di snack. Spaziando dalle mele alle banane, alle albicocche (che hanno un aspetto molto diverso da quelle che si trovano in giro, spesso ipertrasformate per renderle più belle e appetibili!), per arrivare a pomodori, zucchine, cetrioli, zucca, melanzane, finocchi… Tutto si può essiccare, basta avere l’accortezza di sbollentare le verdure che non si possono consumare crude, perché l’essiccazione a freddo non cuoce”.

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Essiccazione della frutta in laboratorio

La ricerca di un laboratorio di trasformazione cui affidare il lavoro ha portato i ragazzi a Codogno, con tutti i rallentamenti del caso: “Eravamo pronti a gennaio, il negozio avrebbe aperto in aprile. Poi la pandemia ci ha temporaneamente fermato, ma non abbiamo perso l’energia”. A Codogno, dicevamo, Bella Dentro ha incontrato L’Officina, una cooperativa sociale che forma e impiega persone affette da autismo: “Volevamo aggiungere un valore sociale concreto a ogni tappa della nostra esperienza, e abbiamo trovato in loro il partner ideale. Avevamo già un laboratorio di trasformazione, noi abbiamo investito sulla formazione tecnica dei ragazzi e sull’acquisto di nuovi macchinari”.

La vendita al pubblico. I prodotti

Entro la fine di ottobre, quindi, la bottega di Bella Dentro aprirà in via Pergolesi, a pochi passi da piazza Caiazzo (e non distante dalla Stazione Centrale). Sarà una frutteria aperta per l’acquisto di frutta e verdura sfusa e dei prodotti trasformati a marchio Bella Dentro: sulla parete centrale, una grande illustrazione spiegherà il senso del progetto, mentre tutti gli scaffali sono stati realizzati con plastiche riciclate (e molto colorate) fuse e pressate dall’azienda olandese The Good plastic company. Per quel che riguarda la provenienza dei prodotti in vendita, Camilla e Luca hanno sempre avuto le idee chiare: “All’inizio eravamo stalker che cercavano di farsi conoscere, in giro per le campagne. Poi hanno iniziato a contattarci gli stessi produttori, oggi ci riforniamo da una rete diffusa in tutta Italia, prevalentemente aziende grandi, che non riescono a piazzare tutto il prodotto. L’unica barriera d’ingresso per noi è l’etica di gestione dell’azienda, la correttezza dei produttori; mentre non importa che si tratti di convenzionale e bio, perché per noi non esistono prodotti di serie A e B, vanno tutti salvati dallo spreco. Ma in tre anni di ricerca abbiamo acquisito molta cognizione di causa sulle filiere e sui loro passaggi critici: sappiamo di chi possiamo fidarci”. In concomitanza con il negozio, partirà anche l’e-commerce, “solo dei trasformati, perché gestire una vendita online di fresco è pressoché impossibile senza contemplare molto spreco di prodotto”.

Compasso d'Oro per Bella Dentro

Nel frattempo, i ragazzi si sono tolti un’altra soddisfazione, premiati con la Menzione d’onore per il Compasso d’Oro 2020 dall’ADI: “Un sogno vedere Bella Dentro tra la Vespa Elettrica e la Ferrari Monza. Tutto questo con una frutteria, chi l’avrebbe mai detto!”.

Bella Dentro – Milano – via Pergolesi, 21 – da fine ottobre – www.facebook.com/belladentro.org/

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a cura di Livia Montagnoli