Apre locali (l'ultimo è Mayo, a New York) e produce programmi senza sosta lo chef americano di origini coreane, che in autunno torna su Netflix con due novità: la seconda stagione di Ugly Delicious e una nuova serie dedicata a viaggi, cibo e convivialità. E Netflix continua a investire sul cibo.
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David Chang. Chef e produttore tv

Mentre in Italia l’autunno segnerà il ritorno di Carlo Cracco in tv, dall’altra parte dell’oceano è David Chang a catalizzare l’attenzione degli appassionati di cucine televisive e storie di cibo. Non che sia una sorpresa, considerando quanto lo chef di Momofuku sia prolifico in fatto di produzioni tv, apparizioni mediatiche e progetti editoriali (e proprietario della casa di produzione Majordomo Media). E infatti, pur non rinunciando a seguire personalmente un gruppo di ristorazione sempre più ambizioso – la famiglia di Momofuku continua a crescere, l’ultimo arrivato Wayo, guarda direttamente ai moli di Seaport dalla terrazza del Pier 17, inaugurata alla fine di luglio per offrire a New York un moderno tiki bar con cucina in stile, tra un curry donut, un cocktail di gamberi e un lobster roll – il suo impegno con Netflix si rinnova e si amplia.

David Chang e Massimo Bottura parlano in una puntata di Ugly Delicious

Netflix e le serie sul cibo

La piattaforma di streaming online che ha rivoluzionato le abitudini di fruizione della “tv” in mezzo mondo, del resto, è molto propensa a investire sulle produzioni a tema gastronomico. Sua è la paternità di Chef’s Table (in arrivo, a confermare quanto l’apprezzamento della serie abbia valicato il perimetro dei food addicted, il mockumentary/parodia Gods of Food), come pure quella  di Cooked (dal libro di Michael Pollan), di Salt Acid Fat Heat e di Ugly Delicious, ideata proprio da David Chang e tenuta a battesimo dalla piattaforma all’inizio del 2018. Solo per citare i casi di maggior successo. Com’è vero per Ugly Delicious, che infatti presto tornerà con una seconda stagione e nuovi episodi che intrecciano storia, attualità, reportage di viaggio, goliardia, buon cibo, facendo ruotare tutto intorno agli alimenti più pop della cultura gastronomica globale. Con lo stile fresco, e sempre originale, di Chang.

David Chang spiega un piatto seduto al tavolo di un ristorante

Breakfast, Lunch & Dinner su Netflix

Anche per questo, Netflix ha deciso di accordare ancora una volta la sua fiducia alle capacità autoriali dello chef americano. Titolo del nuovo progetto: Breakfast, Lunch & Dinner. Una serie documentaristica, in più episodi, che ricalca l’idea di Ugly Delicious nel coinvolgere celebrità dagli interessi più disparati per esplorare con loro, al seguito di Chang, città, culture, cucine e tradizioni gastronomiche. Un po’ poco per capire quali saranno gli elementi di originalità della serie, che probabilmente seguirà i protagonisti nel corso di un’intera giornata di scoperta, scandita dai pasti principali colazione, pranzo e cena. Quel che Chang ha già anticipato, è che in questo caso la narrazione indugerà più a lungo sulla conoscenza dell’ospite, dei suoi gusti, delle sue abitudini a tavola: “C’è qualcosa di speciale nel viaggiare con qualcuno, che ti invoglia ad aprirti con l’altro. Rivelare cose di te che non hai mai detto” spiega Chang a proposito “Stare lontano dalla propria quotidianità, in un mondo di cui non conosci nulla, e passare il tempo a cercare di trovare la strada, condividere pasti, conversare… Questo sarà la nuova serie, concentrata su quello che possiamo imparare di noi, dei nostri amici, delle persone che ci circondano nel mondo. E ovviamente sarà anche il racconto degli incredibili pasti che gusteremo insieme!”. Con Chang lavorerà ancora Morgan Neville, produttore già al lavoro su Ugly Delicious. Per scoprire di più bisognerà aspettare l’autunno, quando Netflix proporrà anche la seconda stagione di The Chef Show, ennesima fortunata serie di successo sul cibo prodotta dalla piattaforma con la complicità di Jon Favreau e Roy Choi (il regista maniaco del cibo e il cuoco stellato già insieme  sul set del film Chef).

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a cura di Livia Montagnoli