La storia di Trucillo, a Salerno, inizia negli anni Cinquanta. Oggi, alla terza generazione, esporta i valori del caffè italiano in molti Paesi del mondo, e per la prima volta arriva a New York.
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Caffè Trucillo, da Salerno a New York

Anche in tempi di pandemia, gli affari sono affari e qualcosa si muove: il caffè italiano firmato Trucillo arriva così a New York. Ammirati Coffee, il principale distributore di caffè dell’area metropolitana newyorkese, la New York Greater Area, ha scelto infatti il produttore campano. Ammirati da quasi 60 anni fornisce bar, ristoranti e hotel, tra cui i locali più prestigiosi, frequentati abitualmente dallo star system, compresi luoghi iconici della City, come Ferrara Café a Little Italy, lo storico ristorante Ballato’s e Ribalta. Ed è pure, piccola curiosità, il maggiore importatore di macchine espresso La Cimbali negli USA. E ora diventa l’importatore e distributore ufficiale di Trucillo negli Stati di New York, New Jersey e Connecticut.

La storia di Trucillo comincia negli anni ’50 a Salerno ed è una storia di famiglia, arrivata alla terza generazione, che punta sempre di più all’innovazione e alla tecnologia. Oggi è presente in 40 paesi del mondo dove esporta il 60% della sua produzione, e dove è molto apprezzato per la sua autenticità di brand italiano. Già forte nel vicino Canada, ora con il passo negli USA e una partnership prestigiosa con Ammirati, getta le basi per un accordo commerciale che è anche condivisione di valori nel segno dell’italianità.

Un viaggio fondato sulla famiglia

Negli ultimi due anni – spiega Fausta Colosimo, moglie dell’AD Matteo Trucillo e responsabile dei mercati internazionali dell’azienda di famiglia – ci siamo impegnati con tutte le nostre energie per far conoscere il Caffè Trucillo al mercato americano e il nostro primo obiettivo è stato di trovare un partner che corrispondesse ai nostri valori. Lo abbiamo trovato in Ammirati, un’altra famiglia che come la nostra si dedica da oltre 50 anni alla passione per il caffè.” Sono così due aziende e due famiglie, entrambe giunte alla terza generazione, a siglare l’accordo per conquistare il palato dei newyorkesi appassionati di caffè con un aroma autentico.

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Emilio Vitolo

Il caffè che piace agli americani

Prospettiva assai interessante: secondo l’edizione 2020 del National Coffee Data Trends, il report della National Coffee Association che dal 1950 analizza ogni anno le abitudini di consumo degli americani, oltre 3 persone su 5 (pari al 62%) infatti bevono caffè ogni giorno, e 7 su 10 almeno una volta alla settimana (situazione censita prima della pandemia). Anche la sostenibilità è un elemento importante per i consumi: dal report emerge infatti che il 53% dei consumatori dichiara di voler acquistare un caffè che sia buono anche per l’ambiente. E Trucillo, da sempre attenta a rispettare standard produttivi volti a preservare l’ecosistema e a mantenere un costante contatto diretto con i produttori, è stata tra le prime torrefazioni italiane, a inizio Duemila, a produrre un caffè certificato organic, precursore del biologico. Una scelta di campo sempre più importante nel mondo della tazzina.

Proprio durante il periodo più complesso della pandemia – commenta Tom Ammirati, di Ammirati Coffee – abbiamo capito che Trucillo è il partner giusto per noi, non solo per obiettivi e strategie, ma anche per l’etica su cui si fondano i nostri business e l’attenzione alla sostenibilità”. Un futuro che parla di etica e sostenibilità sembra meno nebuloso, e menomale.

 

a cura di Rosalba Graglia

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