Davide Marchiori è il patron dell'Osteria Plip di Mestre, che il 27 ottobre, alle 5 del mattino, ha deciso di mettere in scena una cena di gala di protesta. Con tanto di after dinner, a suon di pancake e irish coffee.
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L’Osteria Plip di Mestre

Nello spazio che fu della centrale del latte di Mestre, grande struttura degli anni Trenta ristrutturata negli anni Duemila per diventare la Centrale dell’Altreconomia veneziana, l’Osteria Plip è in attività da un paio d’anni, e somma alla proposta di cucina quella della pizzeria. Ma Davide Marchiori, che è chef titolare e ideatore del progetto, ha sempre pensato in grande, affiancando ai servizi canonici una serie di iniziative di divulgazione gastronomica e culturale. Con questo spirito, lo scorso maggio, all’indomani della ripartenza, l’Osteria ha adottato una birreria locale impossibilitata a riaprire in sicurezza: così, per tutta l’estate e fino a poche settimane fa, l’attività di Duri ai Banchi è riuscita a sopravvivere negli spazi ottenuti in prestito sotto il tetto di Plip, nell’ottica del mutuo soccorso tra attività del settore. Ora, però, anche l’Osteria fa i conti con le restrizioni dell’ultimo dpcm. Solitamente aperta al pubblico dalle 18 in poi (fatta eccezione per il doppio turno a pranzo e cena nel weekend), l’Osteria Plip lancia una provocazione goliardica che è tra le iniziative più originali approntate a poche ore dalla decisione del governo.

Una cena di gala alle 5 del mattino

Non si può più aprire per cena? E allora, per esorcizzare, martedì 27 ottobre, alle 5 del mattino, appuntamento in osteria per una cena di gala senza precedenti. Ingresso a offerta libera, prenotazione obbligatoria. “Vi aspettiamo per inaugurare il nuovo corso della ristorazione in ossequio al nuovo dpcm del governo. After dinner alle 10. Non è uno scherzo”, precisa l’invito divulgato sulle pagine social. Per spiegare com’è maturata l’idea, Davide Marchiori ripercorre gli umori degli ultimi mesi: “Non siamo neanche arrabbiati, siamo avviliti. Negli ultimi mesi abbiamo perso il 70% del fatturato, ricevendo 13mila euro di indennizzo a fondo perduto. Abbiamo seguito tutte le prescrizioni, da persone di buon senso, senza mai ricevere un controllo. Ci chiediamo perché nessuno abbia vigilato in modo serio, così da evitare di arrivare a questo punto. Vorrei che qualche esperto mi spiegasse perché posso andare fuori a pranzo senza problemi, mentre la sera diventa rischioso. Mi sembra una decisione un po’ ideologica e spannometrica”.

Davide Marchiori e il professor Crisanti

I paradossi delle restrizioni

Qualche sera fa, l’Osteria ha ospitato a cena anche il professor Crisanti, tra le voci più autorevoli di questa emergenza sanitaria: “Ci ha fatto i complimenti per il rispetto delle regole, è la dimostrazione che si può andare al ristorante in sicurezza. L’idea intelligente era quella di ragionare sulla volumetria dell’ambiente. Noi siamo più puliti di metà delle case private”. Seguendo le regole, quindi, all’Osteria da settembre il lavoro aveva ripreso un buon ritmo, e il mese di ottobre stava facendo ulteriormente ben sperare: “Ora questa decisione ci ributta indietro di 8 mesi, tanto varrebbe chiudere tutto, perché così ci viene negato il diritto a fare impresa. Ma abbiamo comunque deciso di continuare, anche se al 15% del nostro fatturato: facevamo 750 coperti alla settimana, pre lockdown; 350 negli ultimi mesi. Ora staremo aperti a pranzo, probabilmente fermandoci a un’ottantina di coperti alla settimana. Ma dobbiamo farlo anche per presidiare il territorio, qui altrimenti diventa terra di nessuno. Per non parlare dei colleghi che disperati finiranno nelle mani della malavita”. Dunque Plip si trasforma in Trattoria, “due piatti a 14 euro durante la settimana, qualcosa in più per il pranzo del weekend”.

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Menu di gala all’alba

Prima, però, andrà in scena la cena di gala alle 5 del mattino: “Una provocazione per far capire la stupidità delle leggi: un ristorante, esattamente come un bar, potrà aprire alle 5, ma non stare aperto per la cena. Qui dalle 5 alle 10 girano molte più persone che tra le 18 e le 23, quando si prende la macchina per venire a mangiare e poi ognuno torna a casa sua. È paradossale. Quindi la nostra cena di gala all’alba proporrà il menu delle grandi occasioni… Avremo diverse entrée, poi una bella zuppetta, il tortino di patate con fonduta. E dalle 10 alle 12, per chi vuole, after dinner: terremo pronto l’impasto per i pancake, si potranno ordinare french toast, Irish coffee e Long Island. Abbiamo già una trentina di prenotazioni. Impieghiamo il nostro corto circuito mentale in queste iniziative per non sbattere la testa al muro. Siamo persone pratiche, facciamo il nostro. Moriremo sorridendo”.

Osteria Plip – Mestre – via San Donà, 195 – www.osteriaplip.com

 

a cura di Livia Montagnoli

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