Confermata l’organizzazione di uno degli eventi più attesi e amati del calendario enogastronomico italiano e internazionale, dedicato all’arte casearia. Da Bra arriva l’auspicio di una ripresa che possa risollevare le sorti del settore agricolo, dalla ristorazione e dell’ospitalità.
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Cheese 2021. Appuntamento a settembre

Cheese 2021 si farà. Dal 17 al 20 settembre prossimi. L’ultima edizione dell’evento biennale dedicato ai formaggi a latte crudo e alle forme del latte era andata in scena all’inizio dell’autunno 2019, raccogliendo come di consueto un ottimo riscontro di pubblico. Del resto, per la manifestazione organizzata da Slow Food a Bra e Pollenzo parla lo storico di venticinque anni di impegno per promuovere e divulgare la cultura casearia: con un parterre di produttori responsabili in arrivo da tutta Italia e dal mondo, un cartellone di eventi di approfondimento e intrattenimento pantagruelico e l’incredibile varietà di formaggi in assaggio, Cheese è ormai da tempo non solo un appuntamento imprescindibile per appassionati di formaggi e addetti ai lavori, ma pure una delle kermesse più riuscite (e attese) del calendario enogastronomico nazionale e internazionale. Scampata per calendario la difficoltà di confrontarsi con il 2020, anche il coraggio di organizzare un evento internazionale della complessità di Cheese per arrivare puntuali all’appuntamento con l’autunno 2021 è da sottolineare. La tredicesima edizione del festival sarà frutto della volontà della Città di Bra e di Slow Food di dare un segnale di ottimismo e ripartenza al settore, non solo quello specificamente caseario, auspicando, più in generale, la ripresa del turismo e della ristorazione.

Stagionatura del formaggio

Un segnale per la ripartenza

Nonostante il momento di difficoltà mondiale legato alla pandemia, abbiamo scelto di lavorare per la ripartenza della cultura, del turismo e della città, confermando la tredicesima edizione di Cheese” spiega il sindaco di Bra Gianni Fogliato “Coniugando lo spirito che ha sempre caratterizzato la manifestazione con le necessarie regole sanitarie, vogliamo tornare a essere comunità che accoglie, realtà da vivere, luogo di relazione e crescita”. Gli fa eco Daniele Buttignol, direttore generale di Slow Food Italia, concentrandosi sulle difficoltà vissute ormai da più di un anno dal comparto agricolo e dagli attori che rendono possibile tramandare l’arte casearia di qualità in Italia: “Pastori e casari, come tutto il mondo agricolo, sono tra le categorie che hanno sofferto di più la crisi: la natura infatti non si è mai fermata e gli animali hanno continuato a produrre latte. Purtroppo molti casari che ospitiamo a Cheese hanno visto sfumare un importante sbocco di mercato con la chiusura delle attività di ristorazione e le restrizioni imposte a mercati e fiere. Ritrovarci nuovamente a Bra quest’anno, ovviamente nel pieno rispetto delle misure di sicurezza previste, assume quindi un significato ancora più forte”.

Lavorazione del formaggio

Lavorare in sicurezza

Organizzare una manifestazione come Cheese in tempi di pandemia vuol dire, innanzitutto, adattarne i format storici alla contingenza, senza però rinunciare a trasmettere il valore del mestiere artigianale dei protagonisti del mondo caseario. Quindi ci saranno gli stand del Mercato dei Formaggi e la Via degli Affinatori, e poi momenti di approfondimento, degustazione, svago per famiglie e bambini. Per quel che riguarda il tema della tredicesima edizione, si inserisce naturalmente nel solco tracciato nel 2019, quando l’attenzione si era concentrata sul motto Naturale è possibile; si proseguirà in questa direzione, ribadendo l’importanza di tutelare la biodiversità, missione resa ancora più attuale da quanto successo negli ultimi mesi. Nel mese di luglio saranno divulgati i dettagli del programma.

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