Nel paesino che deve la sua fama alla dinastia della ristorazione della famiglia Blanc, il cuoco ha ideato un percorso all’aperto per riaccendere i riflettori su un luogo magico della cucina francese, ora che il ristorante è chiuso al pubblico.
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La dinastia Blanc. Una saga della ristorazione

A Vonnas, la storia nella ristorazione della famiglia Blanc inizia nel 1872. All’epoca, Jean Louis Blanc avviava con sua moglie Virginie un cafè-limonadier per offrire ristoro ai viaggiatori che transitavano nella regione francese della Bresse. All’inizio del XX secolo, il testimone sarebbe passato a suo figlio Adolphe, che grazie al talento in cucina di sua moglie Elisa Gervais fece del piccolo borgo di Vonnas la meta gastronomica che ancora oggi attira molti francesi e visitatori stranieri, in cerca di una tavola raffinata. Il merito, però, è soprattutto di Georges Blanc, pronipote di Jean Louis e degno erede di una dinastia della ristorazione tra le più prestigiose nella storia dell’alta cucina francese.

georges blanc

Alla guida dell’attività dal 1968, aviatore mancato per problemi di daltonismo, Georges Blanc ha fatto della locanda di famiglia un luogo di ospitalità raffinato ed esclusivo – tra albergo a 5 stelle, spa, cantina da 130mila bottiglie, boutique gastronomica, parco, piscine – portando al ristorante la terza stella Michelin (la prima era arrivata nel 1929, proprio per la cucina di Elisa Gervais), che dal 1981 è puntualmente rinnovata dagli ispettori della Rossa.

Paulette Blanc in cucina, 1954

Il museo di Georges Blanc a Vonnas

Quella di Georges Blanc – che presto passerà il testimone ai figli Alexandre e Frederic, perpetuando la dinastia – insomma, è una carriera da nume tutelare della cucina classica francese, oltre che da imprenditore illuminato. Non stupisce, dunque, che il cuoco classe 1943 abbia deciso di inaugurare a Vonnas un museo a cielo aperto per raccontare oltre un secolo di storia della famiglia Blanc e della sua attitudine all’ospitalità. L’idea è arrivata durante il lockdown: con il ristorante costretto a fermarsi, Blanc ha pensato a una soluzione per rendere accessibile a tutti, senza rischio, la storia che il piccolo borgo francese ha custodito così a lungo. “Avrei voluto festeggiare con una mostra e un evento i 150 anni dell’insegna fondata dai miei bisnonni” spiega ora lo chef “ma la situazione sanitaria lo ha reso impossibile”. Dunque, ecco l’alternativa più consona, che vuole essere anche un grido di riscatto per tutti i luoghi di cultura chiusi al pubblico in Francia e nel mondo: un museo diffuso, da scoprire passeggiando per le strade di Vonnas, che racconta la storia del territorio attraverso le “gesta” della famiglia Blanc, detentrice di un record decisamente lusinghiero, essendo l’insegna in attività che da più tempo conferma delle stelle.

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Auberge Blanc, Vonnas

Tra foto, documenti d’epoca e pannelli illustrativi, il museo ripercorre le tappe più significative della saga familiare, che incrocia le sorti di Vonnas, borgo rurale non distante da Lione che ha finito per diventare un “village” gastronomico per merito di Georges Blanc (oggi proprietario di gran parte del centro storico), e per questo è famoso in tutto il mondo. Blanc – cuoco, albergatore e ristoratore di successo – è ambasciatore di una regione oggi rappresentata in cucina dall’eccellenza del pollo di Bresse, di cui dalla metà degli anni Ottanta il cuoco presiede un comitato di tutela e promozione.

Pollo di Bresse, Georges Blanc

Dunque anche la specialità di punta del territorio trova spazio nel museo a cielo aperto di Vonnas, che nelle ultime settimane ha saputo riaccendere i riflettori su un luogo arrivato in passato ad accogliere anche un migliaio di visitatori al giorno, e da un anno praticamente deserto, per cause di forza maggiore (ma boutique gastronomica, boulangerie e hotel sono regolarmente aperti al pubblico).