Si getta a strapiombo sul mare questo tratto di costa campana che nei secoli ha conosciuto lo sviluppo di un’identità forte, custodita nei borghi abbarbicati sulla roccia. Un carattere che si rispecchia anche a tavola, grazie ai ristoranti locali.
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Mangiare in Costiera Amalfitana

Amalfi, Maiori, Minori, Cetara, Furore, Positano, Tramonti, Vietri sul mare… sono uno più celebre dell’altro i borghi della bella Costiera Amalfitana, tappe obbligate di un itinerario che si muove tra porticcioli turistici, viottole tortuose, case colorate e balconi fioriti, eleganti terrazze e piccole imbarcazioni che tornano in porto all’alba dopo una notte di pesca. Naturale prosecuzione della costiera Sorrentina, questo tratto di costa della provincia di Salerno si estende per appena 42 chilometri, condensando un numero imprecisato di scorci da immortalare, spiagge e calette, grotte plasmate da secoli di erosione e tesori artistici da scoprire. Ma anche tante ricchezze gastronomiche: limone sfusato, tonno e alici di Cetara (e la colatura realizzata secondo tradizione), extravergine e vino buono, provola affumicata e fiordilatte. Ecco i ristoranti migliori dove assaggiare la cucina locale.

I ristoranti da provare in Costiera Amalfitana

Scopri i ristoranti della Costiera Amalfitana

La Caravella dal 1959 – Amalfi

E pensare che sessant’anni fa era una trattoria, pur di qualità. Oggi pare di entrare in un museo, in un palazzo del 1100 adibito nel Rinascimento ad Archivio Ducale, impreziosito da marmi pregiati, affreschi, i tessuti di San Leucio, le antiche porcellane di Richard Ginori, i cristalli di Murano. Antonio Dipino prosegue qui la dinastia iniziata dai suoi genitori senza flessioni, proponendo diversi menu degustazione di varie taglie, e una cucina fresca e di mercato che si divide tra mare e orto, e che varia secondo la reperibilità giornaliera della materia prima.

La Caravella dal 1959 – Amalfi – via M. Camera, 12 – www.ristorantelacaravella.it

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Da Gemma – Amalfi

Storica trattoria situata nel cuore della cittadina con l’ingresso da uno dei vicoletti laterali del corso. In menu dominano preparazioni di mare ispirate anche da profumi e sapori di questa terra, come il tipico limone sfusato. Ecco allora i crudi di pesce, gli scialatielli alle vongole veraci, il tonno rosso di Cetara o, per fare piatto unico, la zuppa di pesce di Gemma. Servizio gentile e attento e cantina in linea.

Da Gemma – Amalfi – via Fra’ Gerardo Sasso, 11 – www.trattoriadagemma.com

Sensi Restaurant – Amalfi

Fronte mare, in un palazzo nobiliare del ‘700, a pochi metri dalla famosa Cattedrale di Amalfi, Sensi è ospitato all’interno dell’Hotel Residence. La bella terrazza offre vista sul mare, la sala interna è intima e confortevole e, adiacente alla cucina, c’è un privèe con chef’s table fino a 10 posti. I menu degustazione sono cinque, ma c’è anche il menu à la carte. Alessandro Tormolino ai fornelli e Pasquale Franzese in sala sono una certezza.

Sensi Restaurant – Amalfi – via P. Carmite, 4 – www.sensiamalfi.it

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Al Convento – Cetara

Pasquale è l’oste perfetto, con l’elisir di lunga vita che porta sempre con sè, la sua amata colatura di alici, il sorriso solare e contagioso, la chiacchiera facile da frontman partenopeo. Lo è forse ancora di più oggi che – da qualche tempo, ormai – a occuparsi di padelle e fritture si è insediato stabilmente il figlio Gaetano, giovane ma tirato su da cotanto padre, quindi perfettamente in grado di tenere il timone della cucina e di guidare l’affiatata brigata. A tavola funziona la stessa filosofia dal primo giorno, e il pescato del Tirreno rimane il perno attorno al quale ruota la proposta, generosa e genuina, fatta di paste tirate a mano, fritture sapienti, ricette antiche.

Al Convento – Cetara – p.zza San Francesco, 16 – www.alconvento.net

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Hostaria di Bacco – Furore

Storico locale con vista sul mare e tavoli in terrazza per poterne godere appieno durante il pasto. In cucina c’è Erminia Cuomo (e in cantina, oltre ad altre referenze del territorio, ci sono le pregevoli etichette della sorella Marisa Cuomo) che celebra la memoria di questo posto insieme ai sapori, tra terra e mare, di questa zona, proponendo linguine alla colatura di alici, ombrina in crosta di nocciole e sorbetto al limone sfusato amalfitano.

Hostaria di Bacco – Furore – via G. B. Lama, 9 – www.baccofurore.it

Casa Mandina – Maiori

Il merito di questo locale piacevole, fresco e giovane va tutto ai fratelli Pappalardo che dallo scorso anno si sono addentrati nell’esperienza della gestione di una tavola dopo anni di esperienze alle spalle. La cucina rilegge con tatto ed estro alcuni classici della tradizione locale per poi divagare su ricette originali e accattivanti. Carta dei vini essenziale e servizio puntuale e garbato.

Casa Mandina – Maiori – via Casa Mannini, 10 – www.casamandina.it

Il Faro di Capo d’Orso – Maiori

Una terrazza sul mare immersa nella macchia mediterranea su un costone di roccia è la scenografia che accompagna il cibo di questo luogo suggestivo. È bastata una sola stagione al cosmopolita Francesco Sodano, con suo fratello Salvatore in brigata, per tornare da collaboratore a executive, proponendo il suo stile molto personale, mediterraneo di base ma con tante contaminazioni. Il servizio, attento ed elegante, è affidato a Bonny Ferrara, manager della cantina di famiglia.

Il Faro di Capo d’Orso – Maiori – via D. Taiani, 48 – www.ilfarodicapodorso.it

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Da Gabrisa – Positano

Continua la crescita di Emilio Desiderio, al secondo anno nella cucina dell’hotel della famiglia Rispoli, un’antica villa nel cuore del centro storico. Lo chef originario di Arola (frazione di Vico Equense) ha un curriculum importante alle spalle nonostante la giovane età, e oggi offre una delle proposte più interessanti e seguite della zona grazie a una grande conoscenza della tradizione e alla maniacale ricerca delle migliori materie prime, unite alla costante voglia di sperimentare. Il suo benvenuto è “passeggiata sul mare”, ossia tartare di gamberi con salsa allo yogurt e mandarino, bottoncino fritto con crema di salmone, mozzarellina di bufala in carrozza con polvere di alghe e mini taco burro e alici. La panificazione, poi, merita una menzione a parte.

Da Gabrisa – Positano – v.le Pasitea, 223 – www.dagabrisa.it

Li Galli Restaurant dell’Hotel Villa Franca – Positano

Uno dei più begli alberghi di Positano, fatto di arte, eleganza stile mediterraneo. Il ristorante è affidato a Savio Perna, allievo di Nino di Costanzo (Danì Maison, vedi scheda), che ha fatto sua la filosofia del maestro, fatta di apparente semplicità e radicata nella tradizione. La cena si svolge in un’atmosfera magica, su una terrazza fronte mare, con un servizio di livello. L’offerta contempla anche opzioni vegetariane, e al Galligrill Pool si può pranzare con piatti più semplici e pesce e carne cotti al grill a bordo piscina.

Li Galli Restaurant dell’Hotel Villa Franca – Positano – v.le Pasitea, 318 – www.ligallirestaurant.it

Rada Restaurant – Positano

Un balcone su Positano e sull’isoletta de Li Galli. Si sale una scalinata sfiorando il mare: il primo livello è una grotta con una delle discoteche più esclusive al mondo, Disco Club on the Rocks, il secondo il Rada Restaurant, il terzo il Fly Lounge Bar al Roof Top con live music e dj set. Tre proposte per tre esperienze diverse, su un costone di roccia a picco sul mare. Sul fronte gastronomico lo chef Nunzio Spagnuolo esprime tutte le sue capacità in una cucina materica e di territorio, non disdegnando qualche deviazione fusion e tocchi personali. La cantina, scavata nella roccia, custodisce grandi etichette e piccoli produttori con particolare attenzione ai vini biodinamici e biologici.

Rada Restaurant – Positano – via Grotte dell’Incanto, 51 – www.radapositano.it

La Serra de l’Hotel Le Agavi – Positano

Si trascorre il tempo circondati da arte e immersi nel comfort a La Serra, con i piatti di Luigi Tramontano. Basta poco per comprendere la sua filosofia fatta di rigore e nitore sensoriale. Ingredienti e ricette del territorio vengono sfoltite dei fronzoli e impreziosite da nuove suggestioni come nel caso delle alici “arreganate”, ripiene di farcia di pesce con alghe e limone, zabaione allo zafferano, aceto di lamponi, briciole di pane tostato al profumo di maggiorana e salsa menta e prezzemolo.  Pesci, crostacei e verdure dell’orto recitano le parti principali.

La Serra de l’Hotel Le Agavi – Positano – via G. Marconi, 127 – www.leagavi.it

La Sponda dell’Hotel Le Sirenuse – Positano

Un sogno fatto di maioliche e ferro battuto, bouganville in fiore e panorami mozzafiato quello offerto dal gruppo Le Sirenuse, che nel suo boutique hotel, insieme a tante altre attrazioni, ospita un raffinato ristorante affidato alla giovane mano di Gennaro Russo. Cresciuto a pane e fornelli (lunghe le gavette in Francia e in Costiera), propone una cucina leggera e armonica che mostra riverenza per il territorio e le tradizioni locali, realizzata selezionando le materie prime da più che fidati produttori locali, utilizzando in modo sapiente le cotture per esaltare sapori e consistenze diverse.

La Sponda dell’Hotel Le Sirenuse – Positano – via C. Colombo, 30 – www.sirenuse.it

Zass dell’Hotel San Pietro – Positano

La famiglia Cinque porta avanti la storia della Costiera Amalfitana con grande professionalità ed efficienza. I ristoranti sono due, il Carlino per soste più semplici e veloci, e lo Zass in terrazza, governato dal belga Alois Vanlangenaeker, ormai campano di adozione. Buona parte delle materie prime provengono dai terrazzamenti coltivati in proprio a orto, il mare sottostante fa il resto. Il percorso è lineare, senza flessioni di alcun tipo: il polpo arrosto con zuppa estiva e salsa al pino marittimo apre le danze, quindi risotto aglio e olio mantecato con stracciatella di bufala, ricci di mare e nero di seppia, filetto di cernia all’acqua di pomodoro, colatura di alici, zucchine e origano.

Zass dell’Hotel San Pietro – Positano – via Laurito, 2 – www.ilsanpietro.it

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Cucina Antichi Sapori – Tramonti

Si arriva fino a Campinola, frazione di Tramonti, per assaporare la cucina schietta di Giuseppe Francese. L’amenità dei Monti Lattari incornicia alla perfezione la filosofia di questo locale a conduzione familiare dove trovano spazio verdure e ortaggi a chilometro zero e una proposta stagionale che non trascura la qualità. Buono l’inizio con l’antipasto misto, a seguire risotto con erbe aromatiche e caciotta fresca, gustosi tagliolini con limone e provola affumicata e un saporito e tenero baccalà gratinato con patate e verdurine dell’orto.

Cucina Antichi Sapori – Tramonti, fraz. Campinola – via Chiunzi, 72 – www.cucinaantichisapori.it

Evù – Vietri sul Mare

In uno dei caratteristici vicoli vietresi a pochi passi dalle botteghe dei ceramisti si trova il locale che Riccardo Faggiano gestisce con la famiglia. La sala è in stile marinaresco, con un piccolo dehors esterno, la cucina è di pesce, tradizionale con qualche rivisitazione moderna, basata su una materia prima perlopiù del vicino golfo di Salerno. Da provare la caprese di pesce bandiera, la parmigiana di alici, i crudi (abbinabili a una bella selezione di bollicine anche d’Oltralpe). Carta dei vini importante e servizio informale.

Evù – Vietri sul Mare – via D. Taiani, 1 – www.ristoranteevu.it

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I Giardini del Fuenti – Vietri sul Mare

Riqualificare una zona della Costiera in modalità eco friendly e ricreare la caratteristica struttura a terrazze è stata opera della madre di Alessandra e Pierluigi De Flammineis, architetto, che ha successivamente affidato a loro la gestione. I due professionisti del settore alberghiero hanno quindi realizzato un beach club con ristoranti (Volta fine dining e Riva sulla spiaggia), cigar room e arena per gli spettacoli, e affidato la cucina all’esperto Michele De Blasio, affiancato da un giovane staff. In una cornice di rara bellezza il menu non è da meno, con piatti come tartare di tonno rosso, avocado, cipolla in agro e frutto della passione, o tataki di tonno, insalatina di rapa rossa e finocchio di montagna, per esempio.

I Giardini del Fuenti – Vietri sul Mare – s.s. 163 Amalfitana km 47,300 – www.giardinidelfuenti.com

Pascalò – Vietri sul Mare

Si trova a pochi metri dalla spiaggia il locale che lo chef e proprietario Pasquale Vitale gestisce con la moglie Maria De Angelis. La cucina è basata sulla freschezza del pescato e la stagionalità delle materie prime del territorio, e non mancano tocchi personali che la rendono contemporanea per abbinamenti e presentazioni, pur legata alla tradizione. Esempi? Crudi di pregevole fattura, polpette di pesce, panzanella amalfitana per iniziare. Tra i primi da provare le fresine con ricci di mare, la genovese di tonno e, per chi non preferisce la terra, un’ottima Nerano.

Pascalò – Vietri sul mare – loc. Marina di Vietri, via G. Pellegrino, 154 – www.ristorantepascalo.com

a cura di Michela Becchi