Dalle “finte” sarde di lago essiccate al sole ai formaggi d’alpeggio della Valle Camonica, tra i panorami lacustri di Monte Isola e le vette alpine. Per scoprire due cucine diverse, ma complementari di una provincia di Brescia meno conosciuta.
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Il lago d’Iseo e Monte Isola

Stretto tra “colleghi” decisamente ingombranti, in quella che è la regione italiana dei grandi laghi, il Sebino – meglio conosciuto come lago d’Iseo – è in realtà una destinazione turistica che sa offrire molte sorprese. Rilanciata nell’estate 2016 da Christo, che sulle acque del lago ha srotolato i 3 chilometri di passerelle dell’installazione The Floating Piers, la zona si presta a una scoperta lenta (ma anche agli sport acquatici, e alle escursioni in bici, sulla Ciclovia dell’Oglio, che collega il lago con la Valle Camonica a nord e con le vigne della Franciacorta a sud), tra villaggi di pescatori e panorami naturali di grande fascino, tutt’intorno al bacino più profondo tra i laghi lombardi, con i suoi 251 metri di profondità. Per restare in tema di record, al centro del lago bresciano si staglia Monte Isola, quasi 13 chilometri quadri di superficie per 600 metri di altitudine, che ne fanno l’isola lacustre più alta d’Europa.

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le sardine del lago d'Iseo

Facilmente raggiungibile in pochi minuti di traversata, con i traghetti che solcano il Sebino, Monte Isola, con i villaggi di Peschiera Maraglio e Carzano e il panoramico Santuario della Madonna della Ceriola, è una meta da visitare (ma senza auto: solo in bici o a piedi), anche per scoprire le tradizioni gastronomiche di un lago molto pescoso, dove l’usanza vuole che i pesci – gli agoni, ma in menu troverete la dicitura ”sardina”, per la somiglianza con l’omonimo pesce di mare – siano messi a seccare al sole per qualche giorno, prima di finire sott’olio per qualche mese, e finalmente essere cucinati sulla griglia. Altrettanto tipico è il salame di Monte Isola, caratterizzato da un taglio grossolano della carne, poi affumicato e conservato in anfore di terracotta sotto grasso.

Il giardino con vista sulle montagne di Al Resù

La Valle Camonica

Per chi volesse addentrarsi tra le montagne, invece, da Pisogne, ultimo paese del versante nord-orientale del lago, si raggiunge la Valle Camonica, celebre per il Parco nazionale delle incisioni rupestri e gastronomicamente ricca di prodotti tipici della tradizione alpina, tra formaggi caprini e vaccini d’alpeggio (come il Silter, il Casolet, la Rosa Camuna), insaccati (come la slinzega di manzo o asino) e carne salada, servita tradizionalmente con fagioli, cipolle e un filo d’olio extravergine camuno. Ecco i nostri suggerimenti per mangiare in zona, sulle sponde del lago d’Iseo o tra le montagne della Valle Camonica.

La locanda del lago a Monte Isola

Locanda al Lago, Monte Isola

Dal 1948, il ristorante gestito dalla famiglia Soardi, pescatori professionisti responsabili del presidio Slow Food della sardina essiccata, serve le specialità del lago d’Iseo, offrendo un’ampia gamma di prodotti trasformati a partire dal pescato locale: trote, tinche, coregoni e cavedani sono proposti in zuppa, grigliate e paté; mentre gli agoni, salati ed essiccati al sole, sono serviti con la polenta alla griglia. Un assaggio di questa varietà è proposto con la Selezione di lago, ricco antipasto composto: carpaccio di trota, patè di tinca, filettino di coregone in carpione, sardina e cavedano rigorosamente accompagnati da polenta abbrustolita. Ma il pesce di lago farcisce anche la lasagna della casa, e insaporisce il risotto.
Si mangia direttamente sopra il lago sulla terrazza palafitta.

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Località Carzano, 38 –  0309886472 –  www.locandaallago.it

La Foresta, Monte Isola

Albergo con ristorante in attività dal 1974, La Foresta è una realtà a gestione familiare, immersa tra gli ulivi che costeggiano la strada che da Peschiera Maraglio conduce al borgo di Sensole. Si mangia guardando il lago, e l’isolotto di San Paolo proprio dirimpetto alla terrazza del ristorante. Il pescato arriva dalla barca di famiglia e finisce in tavola in molte preparazioni diverse: il cavedano affumicato servito con burro e crostini, il luccio e la trota in salsa, le aoline e l’anguilla in carpione, il pesce persico marinato, le sarde essicate con la polenta, per iniziare con un ricco antipasto. E poi la grigliata cotta su brace a legna, o la tinca al forno, e la trota ripiena. Anche con menu degustazione.

Peschiera Maraglio – Via Peschiera Maraglio, 174 – 0309886210 – www.forestamontisola.it

Il giardino della Trattoria del Sole a Monte Isola

Trattoria del Sole, Monte Isola

Sul prato, all’ombra degli ulivi che affacciano direttamente sull’acqua, il giardino della Trattoria del Sole è un rifugio tranquillo e affascinante per pranzare, pur a pochi metri dall’imbarcadero di Sensole. La cucina è in attività da più di quarant’anni, e propone i piatti della tradizione locale, serviti in un contesto semplice e confortevole: sardina e cavedano alla brace con polenta, ravioli di ricotta e spinaci fatti a mano, involtini di coregone al forno con polenta, torte della casa.

Sensole – via Sensole, 17 – 030 9886101 –  www.trattoriadelsolemonteisola.com/

Tavoli in terrazza al Giardino Marilago

Giardino Marilago, Sulzano

Aperitivo o cena, in giardino o a bordo piscina, ma sempre con vista sul lago, il Giardino Miralago è un elegante lido estivo, lungo la costa di Sulzano (che offre anche diverse spiagge libere). Il cuore dell’offerta gastronomica è il bistrot con cocktail bar aperto da mattina a sera, con una proposta agile a base di formaggi e salumi locali, tartare di lago e di mare, bollicine di Franciacorta e drink.

Via Camontaro, 24 – 030 985179 –  www.marilago.it

Tavoli sulla terrazza della trattoria Glisenti

Trattoria Glisenti, Marone

Glisenti si distingue, da anni, per la proposta di pesce d’acqua dolce, cui è dedicato un valido menu degustazione, e per un’originale e ben riuscita alternativa vegana. Imperdibili, quando disponibili, le acquadelle in carpione, le ormai classiche trofie ai profumi del lago e il salmerino dorato. Semifreddo al miele locale per chiudere a chilometro zero. La posizione incantevole fronte lago, la carta dei vini calibrata e un servizio cortese rendono l’esperienza molto piacevole.

Località Vello – via Provinciale, 34 – 030987222 –  www.trattoriaglisenti.it

Un piatto di pasta al Volto di Iseo

Il Volto, Iseo

Atmosfera rilassante e intima, ambiente accogliente e curato, arredi semplici, ma soprattutto la valorizzazione del territorio sia dal punto di vista gastronomico che enoico. Un indirizzo dove tornare sempre con piacere per gustare piatti tipici della ricca tradizione locale: bagna cauda, flan di carciofi con fonduta di parmigiano, tortelli con formaggella della Valle Camonica, tagliolini con pesce persico del lago e pomodorini, filetto di branzino con verdure in salsa, manzo all’olio con polenta. La carta dei vini è di respiro nazionale (bello il focus sulla Franciacorta), con qualche referenza anche sul fronte estero.

Via Mirolte, 33 – 030981462 –  www.osteriailvolto.it

Un piatto con i prodotti del bosco di Al Resù

Al Resù, Villa di Lozio

Bar Bistrò per colazione, pranzo veloce, merenda o aperitivo, Al Resù è anche ristorante gourmet e della tradizione per la sera. In cucina c’è la giovane Greta Gemmi, che attinge alla cultura gastronomica del luogo (affiancata dalla nonna Angela), ma azzarda con sperimentazioni più moderne. Tradizionale l’inizio con salumi locali, sottoli della casa e spongada, mentre si osa di più con la scaloppa di Manzetta Prussiana in crosta di sesamo, linfa di betulla, germogli di abete bianco fermentati e olio al geranio e con il Gazpacho selvatico, crostino al segale, luccio in salamoia, maionese alla nocciola ed al muschio e uova di trota. In menu anche tagliatelle alla camomilla con sarde di Monte Isola, radice di polipodio e burro acido e lombata di cervo, cagliata di capra al levitino, mela fermentata, gelato di patate e porro e sciroppo di lavanda. Degustazione in cinque portate dal Bosco al piatto, a 40 euro. Si mangia anche in veranda e in terrazza, circondati dalle montagne della Valle Camonica.

Via Armando Diaz, 25 – 335 315631 –  www.ristorantealresu.it

Un piatto di selvaggina da Sapì

Sapì, Esine

Spinto da una passione smisurata e da una buona dose di talento, Mauro Vielmi gestisce insieme alla moglie Daniela Foppoli, erede della famiglia che generazioni fa lo ha aperto, una meta gastronomica da non perdere in Valle Camonica. Ingredienti e produttori selezionati sono alla base delle creazioni dello chef, e i degustazione offrono un ottimo rapporto qualità/prezzo (40 e 45 euro). Da provare gli spaghetti con burro alle spezie e pastrami di trota e il lombetto di pecora con frutti di bosco senapati, ma anche il pesce di montagna marinato con kefir e pino, o l’anatra con ketchup di prugne, così come il gelato fatto in casa.

Via Giuseppe Mazzini, 36 – 036446052 –  www.ristorantesapi.com

la stube di Kro a Temù

Kro, Temù

Poco più di mille abitanti, nell’Alta Valle Camonica, il borgo di Temù è in inverno una celebre località sciistica, e in estate offre molte possibilità di camminare in alta montagna. Nella frazione di Pontagna, Kro nasce all’interno di un’antica stazione di posta, in legno e pietra. La cucina è quella del territorio, ma non scontata. Si comincia con salumi e assaggi della casa, sciat con lardo e confettura di pomodorini con origano, lumache nell’orto. E poi stinchetto di capriolo con gin e cipolline, crema di ortiche con grano saraceno, animella e tartufo, gnocchi di patate ripieni di selvaggina con porcini, cervo cotto a bassa temperatura con pere alla grappa.

Pontagna (BS) – via Tollarini, 70c – 0364906411 – Pagina Fb