Un’annata straordinaria che ci ha regalato sessioni di assaggi emozionanti. La Campania si conferma tra le regioni italiane che negli ultimi anni si sono sapute mettere più in gioco sul fronte della qualità. Merito di produttori intraprendenti e appassionati, ma anche di esempi di “sistema” che coinvolgono vari protagonisti della filiera.
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La grande crescita qualitativa di questa regione ci porta a fare riflessioni obbligatorie sul modello di sviluppo che si sta adoperando. Da una parte la sempre crescente attenzione da parte di tutta la filiera produttiva, dal campo al frantoio, dall’altra una crescita commerciale dovuta alla grande considerazione dell’extravergine di qualità da parte della medio-alta ristorazione regionale. Quest’ultimo aspetto ci porta inevitabilmente a porci alcune domande su come sarà il prossimo futuro della vendita presso i canali horeca, ma di sicuro in Campania si sono tracciate le basi per un discorso che guarda ben oltre i limiti temporali a cui ci obbliga la pandemia.

La campagna olearia

La Campania riscontra ben più di un recupero produttivo rispetto allo scorso anno. Infatti con le oltre 15mila tonnellate ci si è attestati ben oltre la media delle 11mila degli ultimi 5 anni. Questo grazie soprattutto all’ottimo risultato che hanno mostrato alcune varietà, tra cui la Rotondella. Le cultivar più precoci, invece, hanno avuto qualche problema in fase allegagione per l’eccessivo caldo. Per quanto riguarda un’analisi complessiva la regione si attesta tra le zone del sud Italia più attente a una produzione che ben intreccia qualità e quantità con molte etichette di oli monovarietali e nuove realtà molto attente a posizionarsi ai vertici dei concorsi nazionali e internazionali.

L'uliveto di Marco Rizzo

I premi speciali

L’esplosione produttiva, in questa annata, oltre che quantitativa è stata anche qualitativa. Infatti, sono state ben tre le aziende ad aver ottenuto premi speciali in diverse categorie. Cominciamo con il premio Miglior Monocultivar che quest’anno va all’azienda di Marco Rizzo. La sua è tra le più interessanti e giovani realtà cilentane situata nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, in un territorio di suggestiva bellezza paesaggistica a ridosso delle splendide gole del fiume Calore. Il campione vincitore è stato il Talismano Monocultivar Carpellese Bio, uno straordinario fruttato medio estremamente complesso con le sue verdi e persistenti note di conifere, erbe aromatiche, ortica, erba e pepe. Continua sulla retta via della qualità a tutti i costi la produzione di Fattoria Ambrosio.

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L'uliveto di Ambrosio

Massimo Ambrosio infatti ha deciso di portare avanti la tradizione di famiglia con tenacia e passione attestandosi anche quest’anno tra le migliori produzioni nazionali. È il suo il miglior fruttato intenso: il Riserva, infatti, è un potente e originale blend di Itrana, Frantoio e Coratina dalla notevole potenza olfattiva e gustativa che gioca sulle note di foglia di pomodoro, rucola, erbe aromatiche, erba, mandorla, pepe e un bel finale balsamico. Chi invece ha da sempre dedicato la stessa attenzione all’eccellente produzione enoica e a quella olivicola è Giuseppe Pagano già patron dell’imponente Savoy Beach a Paestum e titolare dell’azienda San Salvatore 1988. Va a questa eccellente realtà il premio Olio&Vino dedicato quelle aziende vitivinicole che si impegnano con risultati particolarmente brillanti anche sul fronte dell’olivicoltura. Per quanto riguarda quest’ultimo aspetto la collaborazione con Nicolangelo Marsicani, già premiato lo scorso anno come azienda dell’anno, si è rivelata strategica e in ogni campagna olearia garantisce risultati eccellenti che vanno di pari passo con quelli dei suoi vini. La proprietà si estende su circa 160 ettari prevalentemente nel territorio collinare di Giungano, all’interno del Parco Nazionale del Cilento. Qui, su terreni a conduzione e biodinamica non certificata, si trovano le 2.800 piante di ulivo distribuite su 15 ettari.

I migliori oli campani 2020 premiati con le Tre Foglie

È veramente una panoramica di eccellenze a livello nazionale l’elenco degli oli campani che quest’anno hanno avuto il massimo punteggio.

Qui sotto l’elenco completo:

Nicolangelo Marsicani – Viride Monocultivar Coratina Bio | marsicani.com

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Fam – Monocultivar Ravece | oliofam.it

Madonna dell’Olivo – Itran’s Monocultivar Itrana | madonnaolivo.it

Rodyum – Vision Monocultivar Itrana | rodyum.it

Torretta – Teti | oliotorretta.it

Torre a Oriente          Cuore d’Ortice Monocultivar Ortice Bio | torreaoriente.com

Petrazzuoli – Fontana Lupo | petrazzuoli.it

Frantoio Romano – Monocultivar Ortice Bio | frantoioromano.it

San Salvatore 1988 – Olio Extravergine di Oliva Bio | sansalvatore1988.it

Fattoria Ambrosio – Riserva | fattoriaambrosio.it

Marco Rizzo – Talismano Monocultivar Carpellese Bio | oliorizzo.it

 

a cura di Indra Galbo