Più quantità rispetto allo scorso anno, ma soprattutto uno standard qualitativo in costante crescita. Questo è l’Abruzzo olivicolo oggi. Una regione fatta di aziende e professionisti che si mettono continuamente in gioco e capaci sempre di più di imparare gli uni dagli altri.
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La campagna olearia 2019

L’incremento produttivo del 25% che si è constatato non è certo in grado di compensare le perdite dello scorso anno. Peraltro la situazione si è presentata abbastanza diversificata, con molte zone del Pescarese che hanno avuto una minor produzione rispetto allo scorso anno, mentre la situazione è sembrata migliore nella provincia di Chieti. Detto ciò parliamo di un territorio che si conferma tra i più interessanti in fatto di extravergine di qualità e ciò è testimoniato dall’elevato numero di Foglie assegnate coi massimi punteggi. Quello che però più stupisce è la grande destrezza e dinamicità con la quale l’Abruzzo è stato capace di mettersi in discussione negli ultimi 10-15 anni, operando una piccola rivoluzione nella produzione di olio. Quello che prima era un territorio dove l’autoconsumo (ovvero una produzione che difficilmente usciva dai confini regionali e che veniva consumata prevalentemente “in loco”) era la regola, oggi è una delle zone più interessanti e vivaci che riesce a combinare una produzione di alta qualità con packaging accattivanti e una grande attenzione verso il consumatore finale. A tutto ciò si aggiunge lo studio e il lavoro costante sia sulle varietà autoctone, come Dritta e Intosso i cui oli anno dopo anno incrementano la loro qualità media, che su quelle non propriamente tipiche come nel caso della Bella di Cerignola che da qualche tempo sta donando un nuovo stile e nuovi profumi ai classici blend regionali. Si tratta infatti di una varietà tipicamente da mensa, ma che quando viene lavorata bene riesce a regalare sensazioni vegetali e di leguminose che vanno dalle fave ai baccelli di piselli e asparago.

I premi speciali

Il premio per il “miglior fruttato medio” quest’anno va all’azienda Masciangelo, una giovane e intraprendente realtà situata nell’agro di Francavilla al Mare e gestita con passione da Ruggero Masciangelo. Tante le caratteristiche positive di questa etichetta, a cominciare dal packaging accattivante costituito da una elegante bottiglia da 70 cl estremamente scura. A sorprendere però è stato il profilo organolettico sfaccettato e originale caratterizzato da verdi note di piselli, fave, asparago e mandorla. D’altronde parliamo di un blend a prevalenza di Bella di Cerignola e Gentile di Chieti con piccoli saldi di Caninese e Leccino, tutte varietà ben rappresentate dai sentori suddetti.

In molti casi un’altra caratteristica degli oli abruzzesi è di non alleggerire troppo il portafogli acquistando però un prodotto di qualità eccellente. Proprio per questo motivo il premio come “miglior rapporto qualità/prezzo” è un riconoscimento fondamentale che va a valorizzare quelle realtà che riescono a calibrare bene il prezzo di un olio dal profilo sensoriale sorprendente.

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Un trabucco sul mare in Abruzzo

Quest’anno l’etichetta premiata è stata Salsedine del Frantoio Oleario Giocondo, una realtà storica, oggi gestita da Maria La Barba e Dino de Santis, che dal 1936 a Rocca San Giovanni si dedica alla produzione olearia. Il piccolo oliveto si trova in uno scenario notevole dal punto di vista paesaggistico, dove le colline declinano dolcemente fino al mare, ma è in fase di lavorazione delle olive che questa azienda dà il meglio di sé. L’olio in questione, uno straordinario extravergine acquistabile in azienda a 14 euro al litro, è un elegante blend a prevalenza di Gentile di Chieti che si distingue per le verdi sensazioni vegetali che rimandano al carciofo seguite da quelle di leguminose ed erbacee.

I migliori oli abruzzesi 2020 premiati con Tre Foglie

Un’annata in cui le migliori aziende non hanno deluso le aspettative, ma che ha anche visto fare capolino alcune interessanti realtà da tenere d’occhio nelle prossime raccolte.

Qui sotto l’elenco completo degli oli con il massimo punteggio:

 

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  • Fattoria Cretarola – Colle Sacro Monocultivar Peranzana | fattoriacretarola.it
  • Giardini di Giulio – Monocultivar Toccolana Bio | giardinidigiulio.com
  • Frantoio Oleario Giocondo – Salsedine | frantoiogiocondo.it
  • Guardiani Farchione – Monocultivar Toccolana Bio | guardianifarchione.com
  • Frantoio Hermes – Vesta Dop Aprutino Pescarese Bio | frantoiohermes.it
  • Tenuta Masciangelo – Maria | tenutamasciangelo.com
  • Tommaso Masciantonio Trappeto di Caprafico – Monocultivar Intosso | trappetodicaprafico.com
  • Delia Orsini – Monocultivar Dritta Bio | extravergineorsini.it
  • La Selvotta – Oliva Grossa Monocultivar Bella di Cerignola | laselvotta.it
  • Skygreen – Olio Musino Monocultivar Ascolana Tenera | skygreen.eu
  • Tenuta Zuppini – Colleprofico Monocultivar Dritta | tenutazuppini.com

 

a cura di Indra Galbo