Abbiamo preso un famoso gelatiere italiano e gli abbiamo chiesto cosa bisogna fare nel corso di questo nuovo decennio per migliorare il comparto del gelato nel nostro paese. Le risposte in questa video intervista.
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Simone Bonini. Chi è

Di certo non è l’unico, ma è uno dei pochi. E senz’altro uno dei primi. Uno dei primi, se non il primo maestro gelatiere italiano a sottolineare e a prendere sul serio la faccenda della sostanziale immobilità della gelateria in Italia. Simone Bonini, baldo cinquantacinquenne fiesolano, queste cose le dice più o meno dal 2008, anno in cui ha fondato la sua Carapina, gelateria-start up che poi si è articolata in vari progetti, a Firenze e non solo, dopo un paio d’anni di ricerca iniziati nel 2006. Molte novità di questa proposta sono diventate poi novità dell’intero comparto: il ritorno dei pozzetti, l’arredo minimal, il laboratorio a vista, la stagionalità dei gusti proposti sempre in numero limitato. Novità importanti, ma le novità introdotte una dozzina d’anni fa non bastano…

Il gelato in Italia

Cosa succede quindi oggi al gelato in Italia? La qualità è ovviamente altissima – su questo non si discute – i maestri non mancano, i giovani promettenti pure, i prodotti sono i migliori; tuttavia le cose rimangono ferme. Altri settori, percepiti da sempre come commodity, come ad esempio la birra, il pane, i panini\hamburger e perfino i caffè stanno evolvendo rapidamente, modificando i loro prezzi, i loro rapporti con i consumatori, i loro punti vendita: tutti sembrano riuscirci fuorché il gelato…

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“Una coppetta da due euro, per favore”

Il gelato continua insomma a risultare vittima di stereotipi e di malintesi. Di comportamenti ormai superati da parte della clientela, che però fanno una grande fatica a essere superati. A partire dal prezzo, bassissimo, che costringe l’intero comparto a vivere con margini di guadagno all’osso, senza risorse per fare ricerca, per migliorare le materie prime, per abbandonare le scorciatoie e i semilavorati scadenti.

Carapine e piatti per mangiare gelato al tavolo

Cosa sarà il gelato negli Anni Venti

A partire da questo contesto abbiamo chiesto a Simone Bonini qualche parere su come evolveranno i prossimi 10 anni del gelato in Italia secondo lui. Ne sono emersi alcuni punti e alcuni spunti che potete cercare nel quarto d’ora di intervista, nel filmato.

a cura di Massimiliano Tonelli