Il progetto di panificazione di Vladimir German si รจ concretizzato a Torino negli ultimi mesi, col โfavoreโ della pandemia, che lโha costretto in cassa integrazione e gli ha aperto gli occhi sul futuro che avrebbe voluto per sรฉ e la sua famiglia. Certo, Vladimir non si รจ fatto trovare impreparato: da quattro anni, ormai, il suo pane quotidiano โ รจ proprio il caso di dirlo โ รจ la sperimentazione su impasti e lievitazioni, supportata dallo studio approfondito di libri e manuali e dalla capacitร di condensare ricordi e stimoli raccolti in giro per il mondo. Crusca โ come si chiama il suo progetto โ รจ unโidea di panificazione che attinge agli spunti piรน disparati, senza precludersi nessuna strada (se non quella della farina bianca iper raffinata!).
Dietro alle ricerche di Vladimir cโรจ il ricordo della fattoria dei nonni, in Bielorussia, dove ha vissuto la prima infanzia, prima di trasferirsi con la famiglia in Italia: โMia nonna รจ nata in Lettonia, mio nonno in Kazakistan, lui era un colonnello dellโaviazione russa, lei unโinfermiera, si sono incontrati in Germania e sono andati a vivere a Minsk, la storia del loro amore sembra quasi un film. Da piccolo passavo tutte le estati con loro, in campagna, curavamo il frutteto, affumicavamo tuttoโฆ Si tratta di una pratica comune nella tradizione locale, ho portato con me questo gusto per lโaffumicato, e lo porto anche nella panificazioneโ. Ma nel pane di Vladimir cโรจ anche, e soprattutto, il gusto per unโaciditร spiccata non inseguita per stare dietro alle mode: โIo sono bielorusso, la mia compagna polacca, per noi lโaciditร รจ un elemento familiare, tanto che per il pane di casa utilizzo lievito madre di segale, ancor piรน pungenteโ.
Senza contare che la folgorazione per il pane รจ arrivata, del tutto inaspettata, proprio a partire dallโincontro con uno dei piรน capaci panificatori del Nord Europa, Christian Puglisi, che in realtร la passione per la panificazione lโha scoperta in cucina, essendo lui innanzitutto uno chef. Percorso simile a quello di Vladimir, alle spalle un lavoro da fotografo che lโha portato a viaggiare in tutta Europa, poi, circa otto anni fa, gli inizi in cucina, nel ristorante di unโamica a San Salvario, e la voglia di farla diventare una professione: โPer un anno ho continuato a tenere il piede in due scarpe, tra lo studio di fotografia e i servizi serali al ristorante. Poi ho scelto, mi sono iscritto a scuola di cucina, a tempo pienoโ. Lโesperienza piรน significativa da allora? Sei mesi a Le Calandre, con i fratelli Alajmo: โAvrei potuto continuare, sono rientrato a Torino per amoreโ. Proprio a Rubiano, perรฒ, si รจ accesa la scintilla per il pane: โIn occasione di Gelinaz, รจ arrivato a condurre la cucina per qualche giorno Christian Puglisi; ha portato con sรฉ il suo lievito, ho assaggiato il pane, non ho potuto fare a meno di mangiarne una pagnotta intera… Incredibile!โ. E cosรฌ, rientrato a Torino, con la caparbietร che lo contraddistingue, Vladimir si รจ messo a sperimentare: โHo acquistato libri, attrezzature, iniziato i test. Di tanto in tanto chiedevo consigli a Christian, volevo raggiungere quel risultato. Ma non potevo bruciare le tappe, la materia รจ complessa: ho intrapreso un percorso da autodidatta meticolosoโ. Fino alla scorsa estate, quando a Varsavia ha trascorso qualche settimana al lavoro in uno dei micro panifici piรน allโavanguardia della cittร , per imparare da Monika Walecka (da Cala W Mace).
Quattro anni dopo, eccolo qui, con Crusca, al momento ancora in cerca di una dimensione stabile, ma il primo traguardo รจ dietro lโangolo: โDurante il lockdown ho iniziato a produrre piรน pane, ho aperto una pagina Instagram, che รจ diventata la mia vetrina: racconto di me, delle mie idee, del mio pane. Chi vuole puรฒ scrivermi per assaggiarlo, io lo consegno a domicilio in tutta Torino, in bici. Il lavoro degli ultimi mesi mi รจ servito da test, per sondare la reazione delle persone a un prodotto diverso, che comunque costa di piรน rispetto al pane che diamo per scontato. Si sono avvicinate soprattutto persone giovani, e questo mi fa molto piacereโ. Ma che pane propone Crusca? โLa pagnotta di campagna che prende il nome dal progetto รจ un mix di farina tipo 2, farro monococco, enkir, segale, grano saraceno, orzo, avena, miglio, fiori di sambuco essiccati raccolti da noi, fiori di camomilla che conferiscono un buonissimo gusto di prato. Utilizzo farine di tipo 1 e 2, ma soprattutto integrali, del Molino Sobrino. E poi macino personalmente i miei grani per le aggiunte, presso un piccolo mulinoโ.
Tutto puรฒ ispirare una nuova ricetta, โora sto lavorando con del fieno, ma da quando ho iniziato piรน seriamente avrรฒ giร codificato una cinquantina di pani diversiโ. Da quello con patate cotte nel forno con la buccia e farro monococco, al pane in cassetta con semola, polenta, semi di zucca tostati, al pane al cioccolato.
Poi ci sono i dolci, una produzione limitata, dalle brioche al babka con caramello salato, alla carrot cake. E le focacce, impasto super idratato, con farina di cereali misti, alte a vedersi. Una delle prove piรน riuscite? โUna brioche in cassetta, in stile francese, con farro monococco appena macinato, grano tenere, 40% di burro del contadino, fava di tonka e lime. Peccato richieda molto tempo, e io sono solo dietro a tuttoโ.
Le prossime settimane, tra lโaltro, si preannunciano impegnative: โHo desiderato aprire una micro bakery in stile nordico in cittร , nel quartiere di Cit Turin. Ma trovare un piccolo laboratorio con canna fumaria sembra impossibile. E poi cโรจ il richiamo della campagna, che รจ forte. Quindi il laboratorio di Crusca nascerร in Val Varaita, dove da tempo collaboro con Juri Chiotti, che รจ un amico e condivide con me molte idee sul cibo e sul valore della materia prima. Lo aiuterรฒ al ristorante (Reis, Cibo di montagna, ndr) nel fine settimana, e a Frassino aprirรฒ un piccolo laboratorio per fornire il pane a Reis e ad altre attivitร della zona, riservando alle consegne per Torino due giorni a settimana. Mi immagino un poโ come Eugenio Pol, meno votato allโeremitaggio, perchรฉ la Val Varaita, da qualche tempo, รจ percorsa da energia giovane, nascono molti progetti e belle collaborazioni. E poi che bello svegliarsi ogni mattina guardando il Monviso!โ.
โHo lโobiettivo di aprire un piccolo panificio che possa riempire stomaco e cuoreโ, recita la frase di benvenuto sulla pagina Instagram di Crusca. La strada รจ quella giusta.
https://www.instagram.com/crusca_pane/
a cura di Livia Montagnoli
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