Lo storico ristorante Desco sta per compiere 40 anni ma non smette di ripensarsi. Durante la quarantena ha lanciato il progetto di un delivery di cucina asiatica che ha avuto un gran successo. Solo oggi si scopre che i piatti nascono nelle stesse cucine del ristorante gastronomico e da lì vengono consegnati
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Per raccontare del simpatico progetto Esko a Verona è necessaria un po’ di storia e di geografia. Matteo Rizzo, inventore di Esko, è lo chef del mitico ristorante Desco di Verona. Lo è a pieno titolo ma per certi versi ancora in coabitazione col papà Elia Rizzo che ha fondato la maison e ha dato avvio ad un piccolo impero imprenditoriale fatto anche di pizzerie e trattorie di successo e di qualità. L’impresa si avviava in piena salute a festeggiare i suoi primi 40 anni di attività quando nel marzo 2020 tutto s’interruppe, qui come altrove, a causa del contagio.

Riso orientale take away di Esko

Esko a Verona. Inventato durante la pandemia

Dopo le prime settimane di vero shock però Matteo non si è dato per vinto ed è stato tra quei tanti chef che hanno deciso di inventarsi qualcosa. Non importa se folle, se improbabile o se bizzarro: qualcosa, per non stare fermi. Prima di rientrare a casa e di prendere le redini del ristorante di famiglia, Matteo ha viaggiato parecchio senza trascurare l’oriente. E allora ecco l’idea: un ristorante orientale come ne mancava uno a Verona da far vivere però solo in delivery. Mancava il nome ed è spuntato fuori “Esko“, come “Desco” ma senza una “d” e con una kappa al posto della “c”. Il resto lo hanno fatto la qualità, la capacità di innovare prodotti e processi e un pizzico di mistero.

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Chi c’è dietro Esko a Verona?

Nessuno infatti prima di questo articolo sapeva ufficialmente la stretta relazione tra Esko e il Desco. “Ho preferito non pubblicizzare granché, se poi la gente sa che i piatti di Esko vengono realizzati nella cucina del Desco chissà cosa si aspetta, mentre noi abbiamo semplicemente fatto un delivery buono, veloce e goloso senza pretese di alta cucina” ci dice Matteo Rizzo prima di convincersi a raccontare tutto nel filmato che trovate qui. “E poi” aggiunge “Esko ha iniziato col botto e ha continuato ad avere successo anche dopo, per cui non c’è neppure stato bisogno“. Già perché a differenza di tante altre iniziative emergenziali, Esko è andato avanti anche dopo il confinamento e ancora oggi tra pranzo e cena viaggia attorno alle 300 consegne a settimana tutte fatte in proprio, senza piattaforme logistiche. “Ho messo un baule col logo di Esko dietro al mio motorino!” spiega divertito lo chef “e poi abbiamo messo online una app, scaricata da migliaia di persone“. E un logo di Esko campeggia anche sopra la porta sul retro delle cucine del Desco, è da qui che escono noodles, ravioli, tiramisù al the matcha, pad thai e soba fredda “alla Norma”. Preparazioni rigorosamente asian ma ingredienti locali, inclusi tanti fornitori usati al Desco.

Noodle take away di Esko

Esko a Verona. I piatti da ultimare a casa

E poi la trovata che ha messo a frutto le competenze tecniche da cuoco: “I piatti non vengono cotti fino alla fine, abbiamo messo a punto un sistema per cui l’ultima parte della cottura viene finita a casa, al microonde, così tutti possono avere un prodotto fragrante e i complimenti si sprecano anche perché le istruzioni sono facilissime da seguire“. Ma visto che ora il lavoro al Desco è ripartito e spesso il ristorante è pieno, come si concilia la gestione a gestire le due linee di produzione? “Aneddoti non ne mancano, ma per ora ce la facciamo: l’apertura di un vero Esko indipendente è dietro l’angolo ma di questi tempi i passi vanno fatti in maniera molto prudente. Spesso mi viene da sorridere quando devo spostare parte della brigata a fare ravioli e pad thai, per non dire della gente che viene qui sul retro per il take away ed è costretta ad aspettare un po’  quando abbiamo per fortuna il ristorante pieno“. Ma anche attendendo il loro cibo all’esterno delle cucine di un ristorante blasonato chissà quanti ragazzi hanno del tutto realizzato che gli ottimi piatti orientali che si mangeranno davanti alla tv sono realizzati da una vera e propria brigata da ristorante d’alta cucina.

https://eskokitchen.it/

a cura di Massimiliano Tonelli

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