Nell’inedita collocazione di inizio autunno, la quinta edizione della Florence Cocktail Week continua a rivendicare il suo obiettivo: stimolare la crescita del panorama della miscelazione fiorentino, instaurando sinergie con il mondo. Ricchissima la drink list, con la partecipazione di 40 bar.
Pubblicità

Torna la Florence Cocktail Week

Si intensifica, com’era prevedibile, il calendario degli appuntamenti enogastronomici di settembre. La ripartenza è cauta, e sempre rispettosa delle misure per lavorare e intrattenere il pubblico in sicurezza. Non ne risentono, però, i contenuti. Dietro all’organizzazione della Florence Cocktail Week, da cinque anni a questa parte, c’è l’impegno fin quasi maniacale di un gruppo – guidato da Paola Mencarelli – capace di trasformare Firenze, per una settimana all’anno, nell’epicentro della bar industry. La manifestazione è cresciuta a partire dal 2015, stimolando la crescita di una delle scene di miscelazione oggi tra le più vivaci d’Italia. E dal 2019, il circuito si è esteso a comprendere l’intera regione, ricercando a raccordando i bartender più capaci e i cocktail bar più interessanti della Toscana. Dunque, anche per questa inedita edizione di inizio autunno (che recupera la settimana annullata la scorsa primavera), la manifestazione si articolerà in un doppio girone, con la Tuscany Cocktail Week (dal 14 al 20 settembre, e 70 bar coinvolti in tutte le province della regione) che anticipa la settimana che dà il nome alla kermesse, di scena a Firenze dal 21 al 27 del mese. Il motto è sempre lo stesso: bere responsabile e di qualità.

I protagonisti: 40 bar in città

Per esaudirlo, sono 40 le attività che scendono in campo (la prima edizione partì con “soli” 13 cocktail bar), ben segnalate sulla mappa della Florence Cocktail Week, e suddivise per tipologia (Bar d’hotel, Cocktail bar, High Volume Bar), a testimoniare come il mondo della miscelazione possa esprimersi al meglio in contesti molteplici. Ognuno presenterà, come di consueto, una cocktail list ideata per l’occasione, con cui i bartender daranno libero sfogo a tutta la loro creatività, contribuendo a creare una ricca drink list che per tutta la settimana sarà possibile assaggiare tra i locali della città. Ogni cocktail list sarà composta da: 1 Signature Cocktail di libera creazione, 1 Cocktail RiEsco a Bere Italiano (con prodotti di aziende partecipanti a RiEsco a Bere Italiano), 1 Eco Cocktail (cocktail ecologico e sostenibile) ed 1 New Era Cocktail (Twist su un drink IBA nella categoria New Era). A differenza delle precedenti edizioni, quest’anno i cocktail presentati non varranno ai bartender la possibile vittoria del titolo di migliore della FCW: “Florence Cocktail Week è cultura, eventi, laboratori e occasione di sinergie tra mondi diversi. Quest’anno vuol essere anche simbolo di solidarietà e di scambio tra bartender fiorentini, toscani ed italiani. Proprio per questo abbiamo deciso di non proporre il consueto Contest, ma solo appuntamenti volti alla condivisione e alla crescita. E’ un evento che in questo momento vuole incoraggiare le imprese e gettare le basi per lo sviluppo di un turismo dedicato alla miscelazione, come succede in molte altre parti del mondo”, spiega Paola Mencarelli.

Preparazione di un cocktail dietro al bancone

Florence Cocktail Week 2020. Gli appuntamenti

Si terrà invece l’opening party in programma il 21 settembre all’Angel RoofBar&Dining dell’Hotel Calimala, che celebrerà la reunion dei bartender che hanno fatto la storia della miscelazione toscana, presenti accanto ai professionisti che rappresentano il presente del mestiere. E torneranno le escursioni urbane alla scoperta dei caffè storici di Firenze, oltre a una serie di appuntamenti all’aperto, accompagnati dai drink dei locali coinvolti. Ancora in via di definizione il programma di masterclass e incontri di approfondimento, che da sempre scandiscono la settimana (che non si vive solo di sera, tra i locali, ma anche durante la giornata, per imparare e aggiornarsi sul mondo della mixology). Mentre per la prima volta anche pizzaioli e cuochi della città saranno attivamente coinvolti nei piani, protagonisti delle serate Dining with the spirits e Pizza with the spirits, per sancire un sodalizio possibile e già anticipato, gli anni scorsi, dalle collaborazioni nate in modo quasi estemporaneo tra bartender e chef fiorentini.

Pubblicità

www.florencecocktailweek.it