Flywheel è la nuova piattaforma della Rete del Mediterraneo pensata per promuovere il il turismo esperienziale. Apulia Cultural Identity Paths e Gargano&Daunia sono due esempi significativi di progetti che la utilizzano.
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Cosa farò questo week-end? Cosa c’è nel luogo che ho scelto di visitare? Dove porto i miei figli quest’estate? È per dare risposta a queste semplici, ma comuni domande, che la Rete del Mediterraneo (la rete di impresa nata per promuovere un nuovo modello di sviluppo basato sulla coesione territoriale) ha dato vita alla piattaforma Flywheel. Perché non basta scegliere l’albergo o il ristorante dove andare, se poi tutto il resto che c’è intorno rimane un’incognita.

Flywheel. La piattaforma

La novità di Flywheel è proprio quella di mettere al centro l’esperienza da vivere, utilizzando le dinamiche del Booking di un albergo, per arrivare a mappare l’essenza di un territorio: la sua cultura, la sua storia, la sua enogastronomia, il suo artigianato. Promuovere, insomma, il turismo esperienziale. Come? Il cliente può costruire un itinerario tailor-made in base ai suoi interessi: visualizzare e prenotare le escursioni del territorio; tenere sotto controllo in tempo reale la disponibilità di posti per ogni pacchetto; gestire le date in cui i propri eventi saranno disponibili; archiviare le foto relative alle proprie escursioni per arricchire la descrizione dei pacchetti; geolocalizzare le proprie attività. La piattaforma, infatti, è stata realizzata in base ai criteri del DMS (Destination Management System) e DMO (Destination Management Organization), che consentono l’utilizzo di strumenti di ultima generazione, quali il mobile e i sistemi di prenotazione online ed e-commerce, la geolocalizzazione degli itinerari.

Flywheel per il turismo esperienziale

Dal lato operatore, Flywheel è in grado di creare valore per comuni, proloco, associazioni e privati: dalle guide turistiche a chiunque sia in grado di proporre esperienze di turismo attivo, senza trascurare strutture ricettive e ristorative e produttori enogastronomici. Il primo vantaggio è quello di potenziare le proprie capacità di presidiare ed estendere il mercato in modo esponenziale, abbattendo i costi di investimento ed affidandosi ad uno staff di esperti di coding, flow chart e social media market per l’aggiornamento continuo della propria presenza sul web. Anche perché quando si parla di turismo non ci si può riferire a qualcosa di stabile e immutabile, ma ad una crescita in continuo divenire.

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Flywheel e i progetti Apulia Cultural Identity Paths e Gargano&Daunia

Tra le case history di successo, a cui è stata applicata la piattaforma Flywheel, c’è il progetto Apulia Cultural Identity Paths, che ha portato alla nascita di diversi pacchetti esperienziali: “Tra storia e archeologia lungo la viabilità antica in Daunia”, “La coltivazione cerealicola e il paesaggio di età moderna”, “Il paesaggio dell’olio, la produzione del vino”, “Il pastoralismo e la transumanza delle pecore”.

E di recente è nato anche il progetto Gargano&Daunia  per l’integrazione dell’offerta turistica dei principali attori del territorio: naturalistico-sportiva, storico-culturale, enogastronomica, destination wedding e Mice. In poche settimane, sono più di 15 gli alberghi che hanno aderito, scegliendo di “caratterizzare” le loro hall e oltre 1200 stanze con il brand territoriale “Gargano e Daunia”.

Gli albergatori hanno colto l’opportunità” dice il presidente della Rete del Mediterraneo Enzo Dota “e hanno capito che non bisogna puntare solo sull’economia del prezzo, ma su un’offerta complessiva che abbraccia tutto il territorio. È quello oggi il vero valore aggiunto”.

Il successo di questo modello ha spinto AssoretiPMI, l’associazione delle reti di impresa, a voler estendere la sua applicazione ad altri territori #weareinpuglia: “Puglia Imperiale”, “Salento” e “Magna Grecia, Murgia e Gravine”. Ed è già pronta una cabina di regia anche nella provincia Bat (Barletta, Andria, Trani).

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“Quello che sta succedendo qui in Puglia è un format applicabile anche ad altri territori” chiosa Dota “il segreto è nel metodo: coinvolgere gli attori del territorio, dagli hotel alle guide turistiche, significa fare una programmazione su tutto l’anno, superando due limiti del nostro turismo: la parcellizzazione e la stagionalizzazione”.

Per maggiori informazioni www.retedelmediterraneo.com