Sugli scaffali dei supermercati arriveranno prodotti bizzarri come il caffè spalmabile, la birra di avocado e le uova vegetali. Ma il 2021 porterà con sé anche un rinnovato interesse per la salute fisica: forse sceglieremo con più attenzione cosa mettere nel carrello.
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Si sa, dicembre è un mese di bilanci e pronostici. Un anno fa, in questo articolo, immaginavamo il 2020 come un acceleratore di idee già incubate, pronte ad alimentare il gigantesco calderone dei food trend di respiro globale: dalla produzione sostenibile ai cibi vegetali cruelty-free, fino all’ascesa del delivery, che ha superato le più rosee aspettative durante il lockdown, catalizzando l’attenzione dei mezzi d’informazione anche per i mesi a venire (e chissà quanto ne sentiremo parlare nel 2021). Ma veniamo al dunque: dicembre è arrivato e siamo di nuovo qui, a fare ipotesi sull’evoluzione del cibo nell’anno nuovo. Fra tecnologie fresche di laboratorio, svolte green e new entry bizzarre, all’orizzonte si profila uno scenario piuttosto variegato. Vediamo cosa dicono le ultime indagini italiane e straniere sull’alimentazione del futuro.

Formaggio vegetale

Food trend 2021. Nuovi cibi e bevande in arrivo

A fotografare la diffusione di nuovi prodotti dell’industria alimentare è l’osservatorio italiano di TuttoFood (convegno internazionale dedicato al comparto enogastronomico, che quest’anno si svolgerà fra il 17 e il 20 maggio 2021 nell’ambito di Fieramilano). Scorrendo l’elenco divulgato dagli ambassador del team, in cima alla lista si trova il caffè spalmabile o butter coffee, una crema in barattolo dal sapore concentrato (5 volte più intenso di un espresso) contenente ben 40 mg di caffeina, la cui ricetta sembra essere stata brevettata per la prima volta da un’azienda giapponese.

Poco più in basso compaiono le uova vegetali surgelate, fonte proteica naturale che sta conquistando la popolazione statunitense, e la birra ottenuta dalla fermentazione di semi di avocado, con aggiunta di semi di sidro di mele (ma le alternative sostenibili non mancano: in Italia molti imprenditori stanno puntando sulle birre derivate dagli scarti di pane, come i ragazzi di Ibrida). Altri food trends? I formaggi- non formaggi che sfruttano la caseificazione vegetale (qui trovate l’elenco di alcuni produttori italiani, che li vendono anche online) e la bevanda antiossidante al frutto della passione, resa spumosa dal gac, un melone originario del Sud-est asiatico.

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Bevanda frutto della passione 2021

Trasparenza e carne vegetale: i food trend del 2021 secondo gli inglesi

Ogni 12 mesi Innova Market Insides, leader inglese nel monitoraggio dei food trends in 90 paesi diversi, individua una serie di macro- tendenze che hanno tutte le carte in regola per dominare il mercato mondiale nel lungo periodo. Quest’anno il filo conduttore nell’intera catena produttiva sarà la trasparenza; l’Innova Consumer Survey 2020 ha infatti dimostrato che 6 persone su 10 sono interessate a ricevere informazioni dettagliate sulla provenienza del cibo che portano in tavola. E allora, cosa dobbiamo aspettarci dalle grandi aziende che vogliono rimanere al passo con i tempi? Etichette pulite con dati completi, facili da interpretare (per intenderci: più didascalie di senso compiuto e meno sequenze numeriche, come insegna il progetto italiano Safer), tecnologie di confezionamento per imballaggi flessibili, maggiore attenzione al benessere umano e animale. Confermato anche il boom dei prodotti vegan a imitazione della carne animale (vi dice niente Beyond Burger?), che i consumatori sembrano apprezzare per diversi motivi: salutistici, etici, ambientali e -a quanto pare- persino gustativi, a conferma del fatto che un’alimentazione prevalentemente vegetale non è più sinonimo di diete punitive al limite del digiuno.

Alimentazione vegan

Come cambierà lo stile di vita nel 2021?

Sempre secondo Innova Market, come conseguenza del Covid-19 vedremo aumentare il numero dei ristoratori che proporranno i loro menu sotto forma di kit con ricette da replicare comodamente a casa -un valore aggiunto per il 46% dei clienti, pronti a mettersi in gioco pur di consumare il proprio pasto in sicurezza- e troveremo più facilmente nei grandi punti vendita tutte quelle materie prime trasformate che potrebbero costituire “un valido aiuto per il microbioma e il sistema immunitario” grazie alla loro ricchezza in probiotici e vitamine. Non i superfood tanto decantati nel 2020, però: nuovi cibi e bevande, frutto delle migliori sperimentazioni universitarie.

Per abbinarli bisognerà fare sempre più ricorso ai medici specializzati in nutrizione, che diventeranno i principali alleati dei marchi attivi nei settori ad alta concorrenza. E fra gli ingredienti che già utilizziamo, quali conosceranno una nuova ondata di popolarità? Kelly Landrieu, coordinatore locale dei marchi Whole Foods, non ha dubbi: “I ceci. Versatili, ricchi di nutrienti, privi di allergeni e poco costosi”. In effetti, il recente successo della pasta di legumi e dell’hummus – una delle ricette più googlate degli ultimi 2 anni- sembra dargli ragione. Staremo a vedere. 

a cura di Lucia Facchini

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