Gli impegni del G20 di Firenze nella Carta della sostenibilità: fame zero, transizione ecologica, tecnologia e commercio internazionale
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Raggiungere la sicurezza alimentare, nel contesto delle tre dimensioni della sostenibilità: economica, sociale e ambientale. È questo l’impegno con cui si è concluso il G20 dell’Agricoltura a presidenza italiana, che si è svolto il 17 e 18 settembre a Firenze, in attesa del prossimo appuntamento nel 2022 in Indonesia.

G20: la Carta della sostenibilità dei sistemi alimentari

Della due giorni italiana rimane anche la Carta della sostenibilità dei sistemi alimentari, a cui hanno aderito tutti i partecipanti, sottoscrivendo i 21 punti in cui è articolata. Tra gli obiettivi primari, il ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli ha evidenziato fame zero, trasferimento tecnologico e transizione ecologica. “Il pianeta non ha tempo e non aspetta” ha detto nella conferenza stampa conclusiva “dobbiamo essere in grado di mettere in campo politiche che invertano la rotta in modo definitivo”. In particolare, ha evidenziato, la Carta ha un “grande focus sul trasferimento tecnologico non in verticale ma in orizzontale fra i diversi Paesi dove la ricerca e sviluppo più avanzata consenta anche ai Paesi in via di sviluppo di avere un accesso immediato, facendo un salto verso nuove tecnologie”.

Il G20 agricoltura e l’impegno nel sociale

Sul piano ambientale, l’impegno è di adattare la transizione ecologica a modelli differenti dei diversi Paesi. Con una particolare attenzione alla componente sociale. Infatti, come si legge al punto cinque del documento: “Riconosciamo che non c’è crescita sostenibile senza un’agricoltura economicamente sostenibile che generi un reddito stabile e gratificante e crei lavoro dignitoso e di qualità e opportunità per agricoltori e lavoratori agricoli, le loro famiglie e le comunità rurali”.

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L’attenzione al cambiamento climatico

Un’attenzione particolare è, poi, rivolta al cambiamento climatico, agli eventi meteorologici estremi, alle malattie delle piante e agli shock, come la pandemia, che minacciano i sistemi alimentari in tutto il mondo e che possono causare carenze alimentari ed esacerbare la volatilità dei prezzi. “Ci guarderemo” è l’impegno della Carta della Sostenibilità “da qualsiasi misura restrittiva ingiustificata, che potrebbe portare a un’estrema volatilità dei prezzi alimentari nei mercati internazionali e minacciare la sicurezza alimentare e la nutrizione”. Si ribadisce così il ruolo strategico del commercio internazionale “fondamentale per la sicurezza alimentare e la nutrizione globali. Sottolineiamo l’importanza di un ambiente aperto, trasparente, prevedibile coerente con le regole dell’Organizzazione Mondiale del Commercio”.

 

La Gli impegni del G20 di Firenze nella Carta della sostenibilità

https://www.g20.org/wp-content/uploads/2021/09/G20-Agriculture-Ministers-Communique-Final.pdf

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a cura di Loredana Sottile

 

Articolo uscito sul  Tre Bicchieri del 23 settembre 2021 

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