Sabato 18 gennaio, in Trentino, i giovani orticoltori d'Italia si riuniscono per celebrare la diversità colturale. E la capacità di fare rete, che è la principale risorsa delle piccole imprese agricole moderne. Da Foradori, a Mezzolombardo, su intuizione di Myrtha Zierock. Il programma della giornata, aperta al pubblico.
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Giàz, le festa dell’orto d’inverno

In dialetto trentino (ma anche nel territorio reggiano e lombardo), giàz significa ghiaccio. E infatti è l’inverno a benedire la prima edizione di Giàz, festa degli ortaggi invernali che debutta il 18 gennaio, presso l’azienda agricola Foradori, su intuizione di Myrtha Zierock. Il suo nome non sarà nuovo a chi ha seguito, negli ultimi mesi, il nostro tentativo di mappare le giovani imprese agricole d’Italia. Una prima esplorazione, necessariamente in divenire, del patrimonio di idee che molti ragazzi stanno concretizzando su tutto il territorio italiano per restituire valore alla vocazione agricola nazionale, generare nuova ricchezza economica e culturale e ritrovare il senso della comunità. E ci fa piacere che proprio dalla consapevolezza che fare rete, oggi, è lo strumento più potente per mettere a frutto le potenzialità individuali (anche in un settore, come quello agricolo, che per molto tempo si è crogiolato nei cosiddetti “segreti del contadino”), germogli un’iniziativa come Giàz. Frutto dell’impulso di un singolo – Myrtha – ma già proiettata verso un orizzonte collettivo.

Myrtha Zierock e i suoi prodotti dell'orto

La rete dei giovani orticoltori d’Italia. Insieme in Trentino

Giàz, non a caso, è innanzitutto una chiamata aperta a tutti. Un invito a ritrovarsi per celebrare i frutti di “un giardino d’inverno”, come l’orto alpino che Myrtha coltiva da poco più di un anno in una porzione dell’azienda di famiglia, in regime biointensivo. L’obiettivo è quello di raccontare la biodiversità agricola, proprio nel periodo dell’anno che siamo portati a considerare letargico. E invece l’orto d’inverno è colorato, offre prodotti insoliti, poco conosciuti o sottovalutati. Spetterà ai giovani orticoltori in arrivo da tutta Italia dimostrarlo, offrendo una variopinta degustazione di ortaggi – crudi e cotti – a chi visiterà Foradori sabato 18 gennaio. Le porte dell’azienda agricola di Mezzolombardo (Trento) si apriranno alle 11 (fino alle 16, ticket d’ingresso 20 euro).

Il mercato dell’orto d’inverno

E la giornata alternerà momenti di approfondimento e assaggi, secondo la formula di un mercato contadino che guarda al modello delle degustazioni di vino, e, per bagaglio personale di Myrtha (al lavoro nei campi canadesi per diversi anni), ai Variety Showcase ideati da Lane Selman, che in Quebec organizza progetti di ricerca orticola per il Culinary Breeding Network. Il confronto, in questo caso, è un passaggio fondamentale: Giàz non sarà solo una giornata di porte aperte per i consumatori – con degustazione di ortaggi, vino e pizza orticola del Forno Brisa – ma soprattutto un’opportunità di scambio tra addetti ai lavori che condividono un approccio etico e sostenibile al lavoro nei campi. La diversità colturale è il faro che li tiene insieme.

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La locandina di Giaz

I seminari di Giàz

Lo ricorderà Lane Selman nel primo seminario in programma, portando tra le montagne trentine l’esperienza del network che dirige, impegnato a connettere produttori di sementi, ricercatori universitari, agricoltori e chef per migliorare il patrimonio orticolo. E, a seguire, Adriano Zago, nella lezione sul senso e gli obiettivi dell’agricoltura biodinamica. Da Portland, invece, arriva Josh Volk, orticoltore urbano al lavoro nella prima periferia della città, che grazie al suo passato da ingegnere sviluppa soluzioni ergonomiche per l’orticoltura su piccola scala (entro i 2 ettari di terreno). In chiusura, a proposito della necessità di condividere competenze, il seminario riservato ai professionisti sugli strumenti dell’orticoltore moderno: la pianificazione della produzione tramite Excel, gli attrezzi ergonomici per il lavoro manuale, la collaborazione tra orticoltura e ristorazione.

La copertina del Gambero Rosso di settembre 2019

Saranno presenti con i propri prodotti un bel numero di realtà da seguire, di molte abbiamo raccontato sul numero di settembre 2019 del Gambero Rosso: Prati al Sole, Iside, Officina Walden, Duipuvrun, L’Orto Felice, Primo Taio, Piccola Terra Bio, Agricola Entroterra, Terra Viva, Rasoterra, Bioapi. E i ragazzi di Forno Brisa in qualità di supporter, con la pizza farcita con gli ortaggi di stagione.

Giàz – Mezzolombardo (TN) – sabato 18 gennaio, dalle 11 alle 16 – www.giàz.com

 

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a cura di Livia Montagnoli