Con la speranza che il 2021 possa restituirci il piacere di viaggiare, la selezione di Forbes farà la gioia di chi è sempre in cerca di nuovi indirizzi gastronomici da scoprire. C’è spazio anche per l’Italia, grazie alla cucina di Nino Di Costanzo sull’isola di Ischia.
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Nel giorno in cui Nino Di Costanzo subentra a Gennaro Esposito nella gestione dei ristoranti del gruppo IT (a Ibiza, Milano, Londra e prestissimo anche Tulum, come racconta lo chef ischitano al blog di Luciano Pignataro), il cuoco si toglie un’altra bella soddisfazione. È il suo Danì Maison, Due Forchette Rosse per la guida Ristoranti d’Italia del Gambero Rosso, l’unico ristorante italiano nella top 10 delle migliori mete gastronomiche per il 2021 stilata da Forbes.

10 ristoranti da non perdere secondo Forbes

La testata americana compila alla fine di ogni anno una lista delle tavole da non perdere, invitando i lettori più appassionati di gastronomia a programmare un viaggio alla volta di esperienze che lasceranno il segno. Per farlo, interpella una serie di “mangiatori professionisti”, che anche quest’anno, nonostante tutto, hanno avuto modo di raccogliere le idee sulle destinazioni più meritevoli di finire in top ten, con l’auspicio che il 2021 possa restituirci il piacere (e la possibilità) di viaggiare. Tornando indietro nel tempo, l’ultima volta che un ristorante italiano ha ottenuto un posto nel gruppo è stata nel 2017, quando i Bros’ di Lecce furono celebrati accanto a insegne dislocate ai quattro angoli del mondo, da Lima a Tokyo, passando per Gerusalemme (nel 2016 era stata la volta de Le Calandre, e qui finiscono le fin troppo sparute apparizioni italiane nella storia delle segnalazioni di Forbes, da sette anni a questa parte).

Il giardino di Danì Maison

Le mete per il 2021. Per l’Italia c’è Danì Maison

Rigorosamente in ordine alfabetico (perché non si tratta di una classifica), il 2021 dei ristoranti da non perdere secondo Forbes si apre con Atomix, pluripremiata tavola newyorkese che interpreta in modo contemporaneo tradizioni e ingredienti coreani. Poi si passa agilmente dal Cile di Rodolfo Guzman (Boragò) alle Faroe Islands di Koks, immerso nel panorama selvaggio del Mare del Nord per professare una filosofia tutta incentrata sulla valorizzazione dei prodotti locali. E si continua a viaggiare intorno al mondo per raggiungere l’Higashiyama Wakon di Kanazawa e apprezzare le atmosfere tradizionali del vecchio Giappone; e poi di nuovo in Europa, a Cordoba, seduti alla tavola di Noor, o a Parigi da Bruno Verjus. Danì Maison, casa ischitana di Nino Di Costanzo dal 2016, fa la sua bella figura in questo consesso di ristoranti unici in quanto a personalità e spesso suggestivi per ambientazione. È il caso del giardino mediterraneo che accoglie gli ospiti alla Danì Maison, “un posto da fiaba” –  sottolinea l’indicazione di Forbes – che può contare anche su quadri e opere in bronzo realizzati da Antonio Nocera per omaggiare l’anima campana del progetto. Ma il ristorante conquista un posto in lista soprattutto per la visione creativa di Di Costanzo (che ritroverete tra le pagine del numero di gennaio del mensile del Gambero Rosso, che allo chef campano dedica un ritratto in tre piatti), capace di leggere i prodotti della sua terra in modo innovativo. Il ristorante riaprirà ad aprile 2021, con la speranza che all’arrivo della bella stagione si sommi un graduale ritorno alla normalità. Per tornare a godere del piacere di un viaggio (anche) alla volta di una tavola capace di farci vivere qualche ora di felicità. Intanto, prendiamo nota dei suggerimenti di Forbes per compilare la lista dei desiderata.

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La lista di Forbes