Quarta edizione per la ricorrenza promossa da Unitalia per omaggiare la carne più consumata dagli italiani, quella di pollo. Una maratona di appuntamenti online che elegge a simbolo il pollo arrosto, apprezzato in tutto il mondo.
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Tutti amano la carne di pollo

Difficilmente pensare a un pollo arrosto non evoca ricordi di un bel pranzo in famiglia. Ma se fosse il piatto glocal per eccellenza? Da quattro anni a questa parte, Unaitalia celebra il Pollo Arrosto Day, per celebrare quella che i dati di consumo rivelano essere la carne preferita dagli italiani, oltre che la più consumata al mondo. Unaitalia è l’associazione che riunisce le aziende avicole della Penisola, e anche nel 2020, basandosi sul rapporto Ismea, conferma un il trend crescente delle carni bianche nel carrello della spesa degli italiani (il dato si riferisce ai primi sei mesi dell’anno, e fa registrare un aumento dell’11,8%). E se in Italia le carni avicole restano le più apprezzate, davanti a carni bovine e suine, nel mondo, soprattutto nel Nord America, la tendenza non cambia. Per quel che riguarda il consumo procapite, un italiano mangia in media 20 chili di pollo all’anno, mentre ampliando l’orizzonte all’Unione Europea il numero cresce a oltrepassare i 25 chili.

Jerk Chicken

Il 2 ottobre è Pollo Arrosto Day. Ricette dal mondo

Il 2 ottobre, dunque, si festeggia il Pollo Arrosto Day, che per la quarta edizione diventa social e globale, lanciando la sfida #polloarrostovsmondo. Non certo un invito a contrapporre le diverse culture gastronomiche, piuttosto un’opportunità per scoprire in quanti Paesi il pollo arrosto sia un piatto apprezzato dal grande pubblico come dagli chef più noti (sono molti i cuochi che ne hanno fatto un piatto feticcio, da Heston Blumenthal a Daniel Humm, passando per le scenografica cottura “al hilo” di Francis Mallmann, ispirata a una tradizione popolare argentina). La maratona di eventi digitali promossi da Unitalia, quindi, punta a coinvolgere una platea ampia, per onorare una delle ricette più celebri della tradizione familiare, invitando però i partecipanti a confrontarsi con tecniche di cottura diverse (non solo il classico forno della nonna, ma anche il tandoori, l’affumicatura, la cottura alla brace, lo spiedo…) e ingredienti nuovi, oltre l’abbinamento più classico con le patate.

Yakitori di pollo in salsa teriyaki

Ci sarà spazio per evocare la ricetta cult di Julia Child – con erbe aromatiche nella cavità e una generosa spennellata di burro finale e miele per caramellizzare il pollo, alla maniera francese –  e le marinature speziate della Giamaica per il Jerk Chicken; per scoprire il pollo con salsa teriyaki giapponese o la tecnica di cottura ancestrale indiana, in forno di argilla ad altissime temperature, con la protezione di una marinatura che evita alla carne di seccare.

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Il pollo in due culture di Francesco Apreda

La maratona social, con Apreda e Bowerman

Così il pollo arrosto diventerà un pretesto per viaggiare attraverso la cucina, in un momento in cui viaggiare per davvero è ancora complicato. Il calendario completo degli appuntamenti online è consultabile sul sito www.vivailpollo.it , ma sono quattro gli “incontri” live da non perdere. Alle 11, si parte con la sfida social #polloarrostovsmondo, con gli utenti chiamati a condividere foto e video della ricetta nella versione tradizionale, estera o gourmet o cimentarsi nelle 10 ricette da tutto il mondo proposte dalla community. Alle 11.30, prenderanno parte alla sfida anche Francesco Apreda e Cristina Bowerman, con tanti consigli e due ricette sul tema: pollo arrosto alla romana in due culture per Apreda (“vorrei inserirlo nel menu del ristorante in versione intera, seppur complicato”, spiega lo chef di Idylio), che unisce la glassatura teriyaki di derivazione giapponese e la marinatura del pollo tandoori di origine indiana alla tradizione romana del pollo ai peperoni; Southwest chicken ispirato alla cultura statunitense per la Bowerman.

Il SouthWest Chicken di Cristina Bowerman in affumicatura

Alle 12 il testimone passa a Sonia Peronaci, pronta a giudicare le preparazioni di dieci food blogger, che si sfideranno sul tema #polloarrostovsmondo ispirandosi agli ingredienti di tre diversi continenti.

I consigli per un buon pollo arrosto

Intanto, ecco qualche consiglio per non sbagliare la cottura tradizionale in forno o allo spiedo. Nel forno è essenziale che le cosce, più grasse e carnose, si trovino nella parte più calda, e che il petto (che cuoce prima e tende ad asciugarsi) in quella meno calda. L’importante è irrorare costantemente l’arrosto con i suoi succhi di cottura e aggiungere olio o burro sulla pelle per evitare che si asciughi. Nella versione allo spiedo, occorre tenere il pollo a giusta distanza dal calore: il movimento rotatorio lento e costante non seccherà la carne, ma le conferirà quella doppia consistenza che fa la differenza.