Si chiama Food Waste Reduction Challenge, ed è la sfida lanciata alle menti più innovative e creative capaci di immaginare e progettare idee per prevenire lo spreco di cibo o trasformare i rifiuti alimentari in una risorsa. Sul piatto l’equivalente di 7 milioni di euro.
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La lotta del Canada allo spreco alimentare

È una chiamata all’azione quella che il Canada rivolge a chi si ritiene capace di innovare. Una sfida da combattere insieme, contro lo spreco alimentare. La Food Waste Reduction Challenge rappresenta l’approccio canadese a una piaga che, da ben prima della pandemia, coinvolge (e travolge) il mondo intero: un terzo del cibo prodotto nell’arco di un anno, in tutto il Pianeta, non sarà mai consumato. La responsabilità spetta a ogni anello della catena, dalla fase produttiva alla trasformazione della materia prima, passando per la distribuzione fino ad arrivare al consumo, domestico e non. Dunque il Canada, attraverso le parole del suo ministro all’Agricoltura, Marie-Claude Bibeau, ha annunciato di voler intraprendere una strategia a lungo termine per contrastare lo spreco senza necessariamente fare appello a un impianto sanzionatorio, e piuttosto incentivando pratiche che creando valore e impresa riducano la propensione agli sprechi in funzione di un vantaggio per i singoli e per la collettività. Dunque la sfida lanciata ai creativi è quella di far emergere le migliori idee utili a trasformare ciò che solitamente è considerato un rifiuto in impulso per l’economia, riducendo così l’impatto economico sulle casse canadesi dello spreco alimentare, che vale quasi 50 miliardi di dollari canadesi (circa 3,2 miliardi di euro) e “consuma” più della metà del cibo prodotto nel Paese, senza che questo possa arrivare in tavola.

Food Waste Reduction Challenge. Cos’è

L’impegno del governo è serio, come testimonia lo stanziamento di una cifra equivalente a 7 milioni di euro per finanziare le idee più meritevoli di essere messe in pratica in quanto approcci innovativi al fare impresa. Fino al prossimo 18 gennaio, quindi, un portale online dedicato raccoglierà le proposte di chi è interessato a partecipare, a patto che sia chiara la potenziale applicazione del concetto a un modello di business sostenibile e realmente efficace per prevenire lo spreco di cibo o favorirne la trasformazione, a qualsiasi livello della filiera. Per lo stesso motivo, è stato individuato anche un gruppo di esperti che affiancherà gli ideatori dei progetti migliori, per favorirne la transizione verso un modello pronto a ricevere il finanziamento dello stato, che prevede di stanziare circa un milione di euro per ogni idea vincente. Di questo processo di contrasto al cibo, però, fa parte anche una strategia mirata a implementare la trasformazione dei prodotti alimentari con l’obiettivo specifico di prolungarne la shelf life. A questo scopo saranno indirizzati altri 7 milioni di euro. “Abbiamo bisogno di soluzioni”, scandisce la voce che introduce la Food Waste Reduction Challenge “e sappiamo che il mondo è pieno di menti capaci di innovare”. L’appello è rivolto principalmente ai canadesi, ma anche agli stranieri muniti di idoneità per intraprendere un’attività d’impresa in Canada.

https://impact.canada.ca/en/challenges/food-waste-reduction-challenge

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