Ispirata alle caffetterie giapponesi, Kohi è l’ultima novità caffeicola di Milano, nata all’interno della stazione di Porta Romana. Tutta la storia.
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Kohi Toyo 1982, la caffetteria urbana nella metro di Milano

Prendere un (buon) caffè prima di salire in metro, fermarsi a comprare la cena da portare a casa, fare una pausa pranzo veloce. Tutto in una stazione metropolitana. È quello che sta accadendo dallo scorso 18 maggio alla stazione di Porta Romana a Milano con Kohi Tokyo 1982, format di caffetteria di ispirazione giapponese, un concept moderno, dinamico e in grado di rispondere alle esigenze di viaggiatori e lavoratori che, pur avendo poco tempo a disposizione, non vogliono rinunciare al gusto. Una “caffetteria urbana”, come l’hanno definita gli stessi ideatori, i soci della M&T, società di consulenza che ha studiato il progetto in ogni dettaglio, affidandone poi la realizzazione alla Augusto Contract. “L’idea è nata nel 2019”, racconta uno dei co-fondatori Carlo Meo, “avremmo dovuto aprire a febbraio ma poi con l’emergenza Covid-19 siamo stati costretti a posticipare”.

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Kohi Tokyo 1982: il caffè specialty alla metro di Milano

Un’offerta “semplice e veloce”, a partire dal reparto caffetteria: “Abbiamo la macchina per espresso La Marzocco con sistema Modbar e facciamo anche estrazioni in filtro, tutto con la nostra miscela K, creata appositamente per Kohi da una torrefazione di nicchia italiana, di cui per il momento preferiamo non svelare il nome”. E poi cappuccini, cold brew (il caffè estratto a freddo perfetto per la stagione estiva), tutto in un’unica taglia e solo a portar via. Nei momenti di maggiore affollamento, poi, si usa la macchina per caffè americano Bunn, sempre con il blend del bar, “rotondo e dal gusto più vicino a quello italiano, non il classico specialty tendente all’acidità”. Al mattino, tre tipologie di brioche, “non ci servono tante proposte, ne vogliamo poche ma buone, siamo un locale di passaggio”. Che deve funzionare velocemente sempre mantenendo standard qualitativi adeguati.

L’offerta gastronomica di Kohi

Per ottimizzare ancora di più i tempi, verrà presto presentata una app per prenotare caffè o altre specialità dal cellulare, “così chiunque all’uscita dall’ufficio o mentre è in metro, può scegliere la bevanda e trovarla pronta all’arrivo”. Per pranzo, bretzel tedeschi e focaccia con grano Senatore Cappelli, a merenda ci sono i soft drinks e i gelati di Grom e Algida, “solo qualche edizione limitata, come il Cornetto realizzato in collaborazione con Andrea Tortora”. Non può mancare il sushi, firmato Kelly Deli, che prepara per Kohi anche due tipologie di poke, uno con il tonno e l’altro con il salmone. “Abbiamo bisogno di prodotti buoni già confezionati, mettersi a fare panini non rientra nel concetto di caffetteria urbana a cui puntiamo”.

Il futuro di Kohi Tokyo 1982 a Milano

Al momento, gli orari di apertura sono dalle 7 del mattino alle 19 di sera dal lunedì al venerdì e il sabato dalle 8.30 alle 20.30, “ma probabilmente cambieranno dopo l’emergenza, e rimarremo aperti anche la domenica”. Un format così facilmente replicabile non può che puntare all’espansione: “Abbiamo intenzione di aprire dai 2 ai 4 punti vendita a Milano entro la fine dell’anno, sempre nelle stazioni o comunque in punti di snodo e traffico intenso”. Che si tratti di metropolitane, spazi di co-working o altro poco importa, purché ci sia un grande flusso di persone e una clientela di passaggio, “non ci interessa un locale convenzionale: vogliamo offrire il gusto anche a chi va di corsa”.

Kohi Tokyo 1982 – Milano – M3 P.ta Romana – marketingtrade.it/portfolio/2295/

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a cura di Michela Becchi