I promotori dell’iniziativa hanno scelto il giorno di Pasquetta, solitamente legato alla tradizionale grigliata di carne all’aperto, per presentare Soleschiano come primo borgo veg d’Italia. Siamo in provincia di Udine, nelle campagne di Manzano: ecco come nasce l’idea.
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Il primo borgo veg d’Italia

Per battezzare l’esordio del “primo borgo vegetariano d’Italia”, i promotori del progetto Rave Residency hanno scelto il giorno di Pasquetta. Così, da lunedì 22 aprile, il borgo friulano di Soleschiano di Manzano si presenterà ai visitatori in cerca di una meta lontana dal caos cittadino per celebrare come si conviene la scampagnata pasquale in veste di centro urbano veg friendly. A spiegare come nella realtà di tutti i giorni cambierà la vita nel borgo storico della provincia di Udine arriva in soccorso il manifesto del progetto che riunisce attività produttive e realtà creative del territorio. Il punto di partenza per ripensare la vita del borgo secondo una prospettiva biocentrica sta nell’intenzione di ripristinare un equilibrio virtuoso tra uomo e natura, specie alla luce dell’urgenza climatica, che tanto sollecita l’attenzione dell’opinione pubblica negli ultimi tempi. Fautori materiali del progetto – per fare in modo che ogni attività di Soleschiano sia orientata all’approfondimento della cultura veg – sono le artiste Isabella e Tiziana Pers (insieme al lavoro sul progetto Rave East Village Artist Residency), l’agriturismo vegetariano al Rol dei Conti di Maniago e la birra agricola Lippo.

Una Pasquetta vegetariana

A ospitare l’apertura dell’evento sarà proprio l’agriturismo vegetariano specializzato in cucina vegetale e a base di erbe spontanee, che proporrà per tutta la giornata inaugurale incontri, conferenze, degustazioni, laboratori per bambini, concerti e passeggiate sensoriali tra alberi secolari e antichi cascinali. Ma il cuore dell’iniziativa resta il progetto Rave, che nel borgo di Soleschiano ha da tempo messo radici, trasformandolo in una sorta di arca degli animali, nel segno di un’azione artistica piuttosto particolare, che è insieme gesto di responsabilizzazione etica, fondata sulla pratica del baratto. In cambio di un dipinto degli artisti coinvolti, gli allevatori del territorio cedono i propri animali destinati al macello, che così possono iniziare una nuova vita nel borgo di Soleschiano, che del resto, per conformazione urbanistica – circondato da campi, vegetazione e piccoli fiumiciattoli, al limitare del paese di Manzano – ben si presta a diventare un’oasi dedicata a ripristinare il contatto tra uomo e natura.

Programma a menu

Per l’occasione, però, Soleschiano darà voce anche a progetti gemellati con Rave, come l’associazione Sea Sheperd, che riunisce gli attivisti del movimento a difesa dei mari, impegnati per esempio a combattere contro la pesca intensiva che danneggia l’ecosistema marino, impoverendo le acque del Mediterraneo, con conseguenze gravi sull’ambiente e sull’economia del territorio. Nel pomeriggio, invece, spazio alla tavola rotonda sulla canapa, dal passato alle nuove tecnologie, per scoprire quanto sia versatile una pianta troppo spesso demonizzata senza approfondire. E il menu della giornata? L’agriturismo vegetariano proporrà una serie di piatti degustazione in condivisione: torte rustiche con le erbe di campo, frittata rustica, polpette di verdure, cipolle ripiene, asparagi selvatici.  Una Pasquetta vegetariana, dunque, in luogo della tradizionale grigliata sui prati che segue il pranzo pasquale, altrettanto incentrato sulla carne (e qui potete leggere il punto di vista dei pastori sulle polemiche contro il consumo di carne d’agnello a Pasqua).

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Soleschiano di Manzano (UD) –  via Giulia Piccoli – 22 aprile, dalle 10.30 alle 19