L'Emerald Maldives Resort è una struttura d'ospitalità circondata dal mare delle Maldive, sull'atollo di Raa. Qui, lo chef sardo Aldo Cadau si prende cura degli ospiti e di un orto molto particolare.
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Cucine dal mondo alle Maldive. L’idea di un italiano

Tutte, o quasi, le cucine del mondo in un buffet. È stata la scelta dell’Emerald Maldives Resort and Spa dell’imprenditore romano Gildo Scarapicchia, che per il suo hotel deluxe con formula all inclusive, ha scelto di far assaggiare ai suoi clienti piatti provenienti da più latitudini. Siamo sull’atollo di Raa, famoso per uno dei più spettacolari ecosistemi marini, e una delle lagune più grandi delle Maldive. Qui si destreggia, in quattro diversi ristoranti, lo chef Aldo Cadau, sardo ma con lunghissima esperienza in giro per il mondo – Londra, Milano, Costa Smeralda, Emirati Arabi , da sette anni alle Maldive – in alcuni dei più importanti resort della piccola repubblica dell’oceano indiano – oggi in forza all’Emerald.

Lo chef Aldo Cadau con due astici

La cucina dell’Emerald Maldives Resort

Con lui abbiamo fatto una carrellata di tutto ciò che è possibile mangiare in una serata di festa: dai piatti maldiviani al taco messicano, al sushi giapponese, senza dimenticare i piatti sardi dello chef, dal maialino alla fregola, passando per i malloreddus. Le materie prime sono quasi tutte provenienti dal Sud Est asiatico – soprattutto ortaggi e verdure – tanta carne dall’Australia, pomodori, farine, formaggi dall’Italia. Il pesce ovviamente è locale, quello del reef degli atolli. Su tutti domina il tonno, il rosso, il pinna gialla e quello di piccola taglia conosciuto come bonito. Acque meno salate e più calde come quelle dell’Oceano Indiano rendono le carni più dolci e morbide. Assolutamente proibita la pesca con le reti, che viene effettuata invece solo all’amo. Di maldiviano c’è anche l’uso del cocco in moltissime ricette – ce ne sono di tre tipi per ottenere l’acqua, il latte e l’olio, ed è un bene così prezioso che il governo li censisce uno a uno – così come l’impiego delle foglie dell’albero del curry.

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L’orto sull’atollo di Raa

Sull’atollo di Raa sta nascendo anche un grande orto/giardino per coltivare in proprio verdure ed erbe aromatiche. Qui trova posto anche la nursery per le piante che arredano gli appartamenti del resort. Aldo ci spiega come il sottile strato di terriccio presente sull’isola sia del tutto naturale e insolito per le Maldive. Non a caso l’atollo di Raa è stato per molti anni l’orto dei maldiviani, l’unico dove poter coltivare i prodotti. Aldo sogna di far diventare lo chef garden sempre più grande e ci porta con sé a vedere alcune delle piante indispensabili nella sua cucina.

Ci salutiamo con l’idea di vedere presto la Finifenmaa fiorita, la rosa che è fiore nazionale della Repubblica delle Maldive.

La ricetta del Maldivian Curry

Intanto possiamo provare a fare a casa la ricetta del Malvidian Curry a base di pesce, in lingua locale Dohn Riha.


a cura di Francesca Ciancio

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