Organizzata dal Forno di Calzolari, la manifestazione itinerante giunge alla sua XIV edizione, e cambia formula per rispettare le norme di sicurezza. Saranno 7 le repliche per partecipare alla passeggiata mangereccia che coinvolge chef e produttori del territorio bolognese. Dal 5 all’11 luglio.
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Mangirò. La festa itinerante del cibo e del pane

A Bologna, il Mangirò si può considerare a tutti gli effetti una festa enogastronomica tradizionale della città. Sono ormai tredici anni che la prima domenica di luglio, grazie all’iniziativa del Forno di Calzolari, chi ama il buon cibo del territorio si ritrova per celebrarlo nel corso di una lunga passeggiata mangereccia che prende il via dal paese di Monghidoro, dove il laboratorio del forno ha sede. L’impegno di Calzolari, realtà più che conosciuta in città e in attività da molti anni, infatti, è quello di fare cultura del cibo (del pane, nello specifico), valorizzando le farine locali. E proprio con l’obiettivo di omaggiare i piccoli borghi dell’Appennino Tosco-Emiliano, alle porte di Bologna, nasce la passeggiata enogastronomica del Mangirò, un percorso di 12 chilometri che attraversa boschi e piccole località della zona, per scoprirne le qualità. L’attività si svolge interamente all’aria aperta, ma visto il successo della manifestazione spesso determina grande affluenza di persone.

Campo di grano a Mangirò

Mangirò 2020. Un’edizione, 7 repliche

Per questo l’edizione 2020 – la numero quattordici –  prenderà forma in veste nuova, per garantire la sicurezza di tutti i partecipanti e la godibilità dell’esperienza. Non mancheranno, però, le tappe golose e i protagonisti del gusto pronti a raccontare le proprie bontà. Innanzitutto, il Mangirò si fa in sette: sette repliche, da domenica 5 a sabato 11 luglio, per un numero massimo di quaranta partecipanti a giornata, impegnati dalle 11 del mattino alle 17. Le richieste saranno gestite tramite prenotazione: sul sito del Forno Calzolari le iscrizioni sono già aperte, fino a esaurimento posti; ma i biglietti, al costo di 30 euro per persona (15 per i bambini), possono essere acquistati anche presso i punti vendita di Monghidoro e Bologna. In più c’è il desiderio di rendere quest’edizione così particolare un po’ speciale, quasi teatrale, sostengono gli organizzatori, grazie al coinvolgimento di musicisti, artisti e teatranti. Ultima novità, che in realtà è un ritorno, la presenza sul percorso della teleferica che “vola” per 200 metri, sospesa nell’aria, nel borgo di Ca’ dei Marchi: ai partecipanti che vorranno cimentarsi con l’avventura, il personale del Triton’s Park garantirà assistenza e imbracatura, per volare verso il gran finale. Anche chi non ama il brivido, però, potrà godere appieno di una giornata spesa nella natura, lungo i sentieri che collegano le “stazioni” del Mangirò.

Momento di festa a Mangirò

Chef e produttori coinvolti

All’arrivo di ogni tappa sarà allestito un ritrovo goloso, con chef e produttori pronti a rifocillare i pellegrini. E con Matteo, anima e volto del Forno Calzolari, ci saranno anche i panettieri del gruppo PAU (Panificatori Agricoli Urbani), che si avvicenderanno per raccontare la propria storia e gli avvenimenti degli ultimi mesi. A proposito di racconti, e sempre sul tema della necessità che aguzza l’ingegno, la Cineteca di Bologna presenterà un video girato al Mercato Ritrovato durante il lockdown della città. Ci sarà inoltre la scuola di teatro dell’attrice Tita Ruggeri, con scene tratte dal libro Le stanze del grano; mentre la musica sarà garantita dall’associazione E bene venga maggio, impegnata nel recupero della cultura musicale montana. E non mancherà il cibo, ovviamente, con i partecipanti impegnati a proporre specialità a base di pane, che resta l’elemento centrale della festa. Questi gli chef e i produttori coinvolti, distribuiti nell’arco delle sette giornate:

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Chef e realtà gastronomiche (in ordine di apparizione)

Federica Frattini, Podere San Giuliano

Pasquale Troiano, Cantina Bentivoglio

Mario Ferrara, Trattoria Scaccomatto

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Gianluca Esposito, Il primo chef del Mangirò

F.lli Pavesi, Ostreria F.lli Pavesi

Giulia Pieri&Carlo Nasler, Giulia Pieri Cucina Probiotica&Cibofficina

Francesco Carboni, Acqua Pazza Ristorante

Max Poggi e Marco Canelli, Massimiliano Poggi Cucina 

Fabio Fiore, Ristorante Quanto Basta

Claudio Palumbo, Eataly Bologna 

Daniele Reponi, L’Alchimista dei panini 

Franco Marinelli e Simona Bonafè, Fermata del gusto  

Matteo Tambini e lo staff de La mandria 

Matteo Aloe, Berberè Pizzeria 

Gino Fabbri, Pasticceria La Caramella

Il gelato del Bar Touring 

I dolci di Lisetta 

 

Produttori

Vigneto San Vito Orsi

Lama Grande

Azienda Agricola Marco Lelli

Sulla Via del Miele

Cooperativa Agritur

Ca’ del Brado

Madama Beerstrò

Casa Vallona

Birra Bellazzi

Vinicola OgniBene

l’Azienda agricola Michelini

l’Azienda agricola Ca’ di Bartoletto

 

https://www.fornocalzolari.it/mangiro