Un vademecum in tre puntate alla Milano Design Week vissuta dalla prospettiva di chi cerca insolite esperienze gastronomiche. Perché il legame tra cibo e design continua a essere uno degli aspetti più esplorati della kermesse meneghina. Dal 9 al 14 aprile.
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Inizia la Milano Design Week

Dal 9 al 14 aprile Milano torna a ospitare il Salone del Mobile e insieme si rinnova l’appuntamento con la Milano Design Week, tra le più riuscite kermesse collaterali a eventi fieristici di carattere internazionale. Con un calendario di attività che con gli anni ha finito per coinvolgere l’intera città, alimentando anche la nascita di veri e propri distretti del design, il Fuorisalone meneghino è ormai a tutti gli effetti l’evento nell’evento che catalizza la curiosità di molti milanesi e visitatori. E il cibo continua a essere fonte d’ispirazione e valvola di sfogo per numerosi appuntamenti in programma. Quindi, come di consueto, anticipiamo (in tre puntate) i nostri consigli per vivere una Milano Design Week all’insegna dell’esperienza gastronomica. Tra conferme e novità.

Il villaggio del food design

DFood (DUC, dal 4 al 14 aprile). Cioè Design about food, un distretto tematico del food design alla prima uscita, che concretizza il legame tra cultura del progetto e sistema alimentare. L’iniziativa prende forma al quartiere Sarpi, a cominciare dall’evento inaugurale del 4 aprile, sul tema Londra Chiama, Milano risponde. Poi si procederà fino al 14 aprile con un programma che alterna momenti di approfondimento – la tavola rotonda sul latte da fieno, o quella sui legumi come materia prima del design – performance – By Hand a cura di Giulia Soldati, sulla percezione tattile del cibo da mangiare con le mani – assaggi e degustazioni – dall’happy our d’autore ai tour gastronomici del quartiere – laboratori, come l’appuntamento col pane in pentola di Davide Longoni.

www.dfood.design

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Dalla materia al piatto

The Substance of Matter: an essential bond (Gaggenau DesignElementi Hub, dal 9 al 14 aprile). Dalla collaborazione tra il brand tedesco di elettrodomestici e Arabeschi di Latte nasce l’installazione interattiva che accoglierà gli ospiti dello showroom di Corso Magenta durante il Fuorisalone: cinque postazioni interattive, ognuna per una performance che analizza il legame tra cibo e materia prima, nel senso di elementi naturali (argilla, minerali, cera, acqua, legno), che diventano la base di ricette insolite. Nel pomeriggio c’è spazio anche per i live cooking.

Il giardino urbano

San Marco Project: Dot & Able To (piazza e chiostro della chiesa di San Marco, dal 9 al 14 aprile). È la porta d’accesso al Brera Design District l’evento open air ideato per valorizzare il complesso monumentale di San Marco, ripensato per l’occasione in veste di giardino urbano con la collaborazione di Design Outdoor Taste. Per il terzo anno consecutivo la piazza si trasforma in una foresta disseminata di soluzioni scenografiche e arredi outodoor di design. Si bevono bollicine e cedrata Tassoni (partner dell’iniziativa), tra un rinfresco in serra e un aperitivo sull’erba.

www.vgcrea.com

Un bar straordinario

An Extraordinary World con Marc Ange (Palazzo Cusani, dall’8 al 14 aprile). Ancora a spasso per il Brera Design District, l’allestimento onirico ideato dal designer Marc Ange trasforma gli spazi settecenteschi di Palazzo Cusani, concentrandosi sul tema dello “straordinario”. E così sarà anche il Sensory Bar di Saint Germain, temporary bar aperto dalle 17 alle 21 per rifocillare i visitatori della mostra. Signature drink dell’esposizione sarà il Giardino Saint Germain, al profumo di pompelmo rosa, lime e basilico.

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