Nelle ultime settimane il cuoco abruzzese ha scelto di comunicare attraverso curiosi cartelli, in attesa di tornare alla normalità. Ora torna in cucina, a Roma, per orchestrare il servizio delivery di Spazio Bar e Cucina.
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I cartelli di Niko Romito

A differenza di tanti suoi colleghi, nelle ultime settimane Niko Romito ha scelto di adottare uno stile di comunicazione piuttosto asciutto, in linea con il pensiero che ha sempre guidato il suo lavoro in cucina, votato alla ricerca dell’essenza. Così il cuoco abruzzese, costretto come tutti a fermare le sue attività, ha evitato di mostrarsi ai fornelli di casa sua per dispensare ricette da replicare; preferendo invece lanciare un messaggio inequivocabile sul desiderio di tornare a confrontarsi, quanto prima possibile, con la cucina che gli è più familiare, quella del suo ristorante. “Non so cucinare a casa”, è scritto in stampatello sul primo di una serie di cartelli homemade ricavati da pezzi di cartone che Romito mostra sardonico all’obiettivo.

Niko Romito seduto sulle scale con cartello

Nei giorni a seguire lo chef ha fornito qualche indizio in più, sempre però in linea con l’idea originale. Niente videotutorial o spadellamenti, ma nuovi cartelli, tutti orientati a non prendersi troppo sul serio: “Io non metto le uova nel polpettone”, rivela Romito seduto sulle scale di casa. E poi in giardino, impassibile sotto la neve: “Le alici le friggo surgelate”. In un crescendo di ironia, da “Domenica siamo tutti pizzaioli” a “Il ciambellone lo fa mamma… Ed è migliore del mio”. L’ultimo cartello, condiviso sulle sue pagine social qualche ora fa, ha un sapore diverso: “Torno in cucina”, “esclama” mentre indossa nuovamente la divisa da chef.

Niko Romito in divisa da chef sorregge un cartello "Torno in cucina"

Niko Romito torna in cucina

Chiudo coi cartelli e mi rimetto la giacca da lavoro –  spiega lui ripercorrendo gli ultimi giorni – Un giorno vi racconterò come è nata questa idea, che nel suo essere semplice e spontanea in realtà ha rappresentato molto bene il mio carattere schivo e poco loquace. Chi mi conosce lo sa: riesco a esprimermi meglio con la cucina che con le parole”. Poi continua, a proposito del valore della cucina e dell’ospitalità: “Vi ho visto cucinare e impegnarvi per preparare qualcosa di buono e bello per voi stessi e per i vostri cari.  Anche per me la cucina è proprio questo: condivisione, accoglienza e cura. Io non cucino a casa, ma cucino per i miei ospiti. Sono felice di rimettermi la giacca e tornare a occuparmi di ciò che so fare meglio e mi manca di più.” Tutto questo per annunciare la riapertura, esclusivamente come ghost kitchen adibita al delivery, di Spazio Bar e Cucina, a Roma. Da giovedì 16 aprile, con il supporto di Deliveroo (nel frattempo il vettore, che pure continua a trattenere il 25% dei ricavi degli affiliati, ha deciso di adottare per i prossimi tre mesi “un servizio di pagamento rapido su base settimanale, per sostenere la liquidità dei ristoranti partner e migliorare il flusso di cassa di migliaia di ristoranti in tutta Italia”, ndr), Spazio consegnerà a casa i suoi piatti più iconici, ma solo nel raggio di 4 chilometri da piazza Verdi.

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scatola di pollo fritto di Niko Romito per food delivery

Spazio Bar e Cucina. Il menu delivery

Per i fortunati che potranno usufruire del servizio (sul sito è disponibile la mappa per verificare le zone raggiunte), Romito e il suo staff, guidato da Gaia Giordano, hanno ideato diverse formule, ben elencate e corredate dei relativi prezzi nell’esaustivo menu delivery già disponibile online. Spazio “Condivisione” riunisce una serie di sfizi ideali per un generoso aperitivo: per 25 euro (ma l’ordine minimo è per due persone, quindi la spesa sale a 50 euro) arrivano a casa acciughe sott’olio, culatello cuor di Paganica, zucchine alla scapece, tonno sott’olio fatto in casa, baccalà mantecato e peperoni, polpette di bollito, mozzarella di bufala, carciofo alla romana e pane. In alternativa si può ordinare un menu della tradizione (38 euro, dall’antipasto al dolce) o la variante vegetariana (35). Ma anche insalate e zuppe, primi piatti, secondi di carne o pesce scelti direttamente dalla carta. E le bombe salate, fritte e farcite all’arrivo dell’ordine, da quella ripiena con scarola, uvetta e pomodoro (9) a quella con pollo fondente, maionese e lattuga (10). Il pollo fritto, “ideale per due persone”, è “servito” con maionese e patate fritte (25). Non mancano le torte da forno che da sempre rivestono un ruolo centrale nella filosofia di Spazio Roma, consegnate a casa in porzione singola o intere.

Le bombe dolci di Niko Romito per food delivery

La colazione di Niko Romito delivery

Il servizio è attivo dal lunedì alla domenica, dalle 10 alle 22, e non trascura il momento della colazione. Oltre alle bombe dolci, è possibile ordinare diverse tipologie di “cestini”: con fette biscottate, biscotti, confettura alla fragola, plumcake al limone, nettare di albicocca e nettare di mirtillo (35); con pane (la pagnotta da 700 grammi), crema spalmabile al gianduia e confettura di albicocca (22); con due bombe alla crema, mezza pagnotta e confettura di fragola (15); o il cestino completo, a 50 euro, con molte variazioni dolci sul tema. Il delivery è aperto anche alla consegna dei prodotti artigianali confezionati della linea “pane”, dai biscotti alle confetture, alle creme spalmabili. Disponibile anche qualche etichetta dalla cantina di Spazio. “Non perdiamoci di vista”, conclude fiducioso Romito.